Home Hardware Dissipatori a liquido Asus Ryujin 360 - il migliore raffreddamento AIO a liquido del 2019.

Asus Ryujin 360 – il migliore raffreddamento AIO a liquido del 2019.
A

Che bello lavorare al fresco, anche nelle fauci dell'inferno

Le chimere sono creature leggendarie derivate dall’unione delle migliori caratteristiche di specie diverse.
Forse credi che le chimere non esistano, e probabilmente hai ragione. Ma cosa penseresti se ti dicessi che dall’esperienza di Asus e dalle performance di Noctua è nata una fantastica chimera?
O, per meglio dire, che cosa ne pensi dell’Asus Ryujin?

Ebbene sì.
Forse la natura non è ancora in grado di dar vita al leone alato (simbolo di Venezia ) o alla lucertola-grifone degli stemmi nobiliari barocchi, ma l’industria tecnologica può costruire ogni sorta di chimera pensabile.

E così, sulla scorta dell’eccellenza eugenetica, Asus e Noctua si sono unite per dar vita a un dissipatore a liquido di rara potenza e bellezza.
Si tratta di un prodotto capace di performance straordinarie.
Un dissipatore a liquido definitivo. Incredibile. Eccezionale.

Il dissipatore Asus Ryujin 360

Volendo ammettere che nel corso di questo 2019 non inventino altre chimere (dopotutto son creature molto rare), l’Asus Ryujin 360 – o la versione da 240 – è senza dubbio il miglior dissipatore integrato a liquido per CPU dell’intero mercato informatico.

Gode di performance pari al miglior Custom Waterloop, e si installa con la semplicità di un integrato. Costa molto meno del miglior Custom Waterloop e non richiede alcuna manutenzione.

Naturalmente non posso paragonare questo prodotto ad altri ottimi dissipatori a liquido integrati, perché saremmo comunque su due piani differenti.
Sarebbe come paragonare la Chianina Toscana alla carne di Kobe giapponese.
Piani differenti.

Ma quello che posso fare è illustrarti le qualità costruttive e funzionali di questo innovativo dissipatore a liquido integrato.
E allora, cominciamo.

Il Waterblock originale: scrigno di tesori.

La prima cosa che risalta agli occhi è la forma originale del waterblock incluso nell’Asus Ryujin. Si tratta di un quadrato tagliato da un’elegante diagonale specchiata che nasconde un piccolo display da 1,77″.
Da questo display è possibile monitorare le principali informazioni sullo stato del PC. Mi riferisco a temperatura della CPU, frequenza dei Core, rotazione delle ventole e altri piccoli dettagli da tenere sott’occhio.

Ovviamente non potevano mancare anche tutti i gradevoli effetti led, facilmente controllabili attraverso l’aura sync o LiveDash.
La pompa incorporata nel waterblock è capace di ottime performance al costo energetico di sole 12 Volt.

Ma la vera innovazione è una piccola ventola da 60mm, anch’essa inclusa nel waterblock, capace di quasi 5000 rotazioni al minuto e un CFM reale di 19,41.
Questa ventola è oltremodo efficiente per mantenere freschi sia il VRM che un eventuale Hard Disk M.2, montato tra le porte PCI-e e il socket.

D’altra parte è oramai noto che i prestanti hard disk M.2 richiedono un raffreddamento speciale per poter lavorare al massimo delle performance.
E – credimi – con un dissipatore a liquido Asus Ryujin la differenza si vede.

Il radiatore e le ventole di raffreddamento Noctua.

Sia nel packaging della versione più “piccola” dell’Asus Ryujin da 240 mm, che in quella più estesa da 360 mm, sono presenti ventole della Noctua.
Se vuoi qualche ragguaglio su cosa sono le ventole Noctua, puoi leggere questa recensione.

In questa sede ci basta conoscere un paio di dati: il CFM e la pressione statica.
Le ventole Noctua iPPC (ovvero a matrice industiale) sono dotate di una particolare tecnologia costruttiva che le rende dei prodotti assolutamente unici nel loro genere.

Innanzitutto raggiungono una pressione statica molto più elevata rispetto a ogni altra ventola di stock presente nei dissipatori a liquido: 3.94 mm/H2O.
E a soli 2000 RPM sono in grado di muovere 207 metri cubi di aria ogni ora.

207 metri cubi di aria sono normalmente contenuti in un appartamento di 70 metri quadrati. In altre parole le ventole Noctua, mantenendo un regime di rotazione piuttosto basso (2000 RPM), spingono nel radiatore tutta l’aria contenuta in un appartamento di 70 metri quadri.
Una volta all’ora.

Inoltre, grazie all’eccellente pressione statica, una composizione grottesca come il Push&Pull (ovvero far del radiatore un sandwich tra due ventole) è completamente inutile.
Ovvero, con la semplice ventilazione mono-laterale, avrai tutto il raffreddamento che ti occorre.

Benchmark e test

So bene che ogni computer è storia a sé stante, ma giusto per farti un esempio ho cambiato il mio raffreddamento integrato a liquido con un Ryujin 240 e ho subito guadagnato almeno 10°C di temperatura.

Sul computer che uso per i test monto un Core I7 8086K su una scheda madre MSI Krait. Uso ventole e dissipatore a liquido CoolerMaster. Insomma, processore a parte, è tutta roba a buon prezzo, con performance discrete.

Il dissipatore che uso per raffreddare questo PC non costa più di 100 euro, ma svolge un lavoro assolutamente degno e dignitoso mantenendo delle ottime temperature anche in fase di overclock.

Eppure, appena installato l’Asus Ryujin 240 al posto del CoolerMaster MasterLiquid 240 ho notato un’incredibile differenza. Le temperature operative sotto stress di un I7 8086K sono abbastanza buone: circa 62°C.

Ma è mai possibile che con l’Asus Ryujin 240 sono sceso, a parità di stress, fino a 53°C?
Beh, mi devo arrendere all’evidenza.
Ho provato anche qualche punticino di Overclock, e dove il CoolerMaster mi faceva registrare temperature di 80°C, l’Asus Ryujin le faceva scendere sotto i 70.

Voglio dire: dieci gradi di differenza ti permettono overclock stellari, e sono – di fatto – prestazioni degne di un custom waterloop.
Insomma, nulla a che vedere con un dissipatore a liquido integrato economico o commerciale.

Il prezzo dell’Asus Ryujin

Non mi permetterei mai di consigliarti di installare l’Asus Ryujin con un Intel Core I5 o con un AMD Ryzen 5, ma se hai un processore superiore, allora l’Asus Ryujin è quell’elemento in più che può farlo lavorare al massimo delle performance.

D’altra parte si tratta pur sempre di un dissipatore a liquido integrato leader di mercato, e di certo non a buon prezzo.
Per carità, vale tutto quel che costa, e ti posso assicurare che non vorrei mai dover restituire il prodotto di Bench appena provato – ma purtroppo dovrò farlo.

Certamente, non appena avrò venduto il mio Kraken X62 della NZXT, sarà la prossima miglioria da apportare al processore I9 9900K del mio PC Gaming.

Ad ogni modo, l’Asus Ryujin, essendo un prodotto appena nato, ha un costo piuttosto importante. Certamente superiore a tutti gli altri sistemi integrati presenti sul mercato.
Ora si trova a circa 220 euro, ma prevedo che nel corso di pochi mesi scenderà almeno di un dieci percento.

Ad ogni modo rimane un must-buy per assemblare un PC Gaming di fascia alta.

E ora, parliamo di difetti

Perché i difetti esistono, e nessuno ne è immune.
Eppure l’Asus Ryujin, più che difetti, ha nulla di più di qualche mancato accorgimento.
E così, prima di lasciarti procedere all’acquisto, devo avvertirti che:

  • la garanzia è di “soli” tre anni, a differenza di quella dell’NZXT Kraken che offre ben 6 anni di garanzia.
  • il radiatore è uno slim. Per carità, assolutamente adatto al raffreddamento proposto dalle ventole noctua, ma con un mid/fat sarebbe stato molto più performante.
  • i manicotti hanno un buon angolo di mobilità (circa 80°), ma non il migliore sul mercato. E sono costruiti con plastica a bassa evaporazione, ma manca il rivestimento che invece è presente sulle NZXT.

Perché acquistare un Asus Ryujin

Dopo aver elencato i principali difetti (o mancati accorgimenti), vediamo quali sono i punti di forza di questo dissipatore a liquido.
Innanzitutto la pompa del waterblock e la piastra di contatto sono dei top di gamma. Perfetti in ogni funzione e assolutamente prestanti anche a dissipare le alte temperature di un I9 9900k overcloccato a 5.4 Ghz.

La forma originale del waterblock e il display integrato, oltre a esser capaci di effetti grafici bellissimi, sono anche un’ottima utility di monitoraggio.

Hai la garanzia di due marchi leader come Asus e Noctua.
Stimo la durata di questo prodotto ad almeno 10 anni, prima che soffra di evaporazione del refrigerante.
Inoltre usa ventole Noctua di Stock. Se ti ricordi bene, nella recensione del NZXT Kraken x62 ti suggerivo di sostituire le ventole di stock con delle Noctua per migliorare le prestazioni.
Nell’Asus Ryujin ci sono già, belle e rubiconde, comprese nella confezione.

Infine, unica nel suo genere, la ventola di raffreddamento attivo da 60 mm del VRM e di eventuali slot per hard disk M.2 tra socket e porte PCI-e.
Si tratta di una vera perla funzionale.
Un’idea eccezionale per cui vale la pena spendere quel modesto sovrapprezzo di differenza, rispetto ad altri dissipatori a liquido di fascia elevata.

Compatibilità e specifiche tecniche dell’Asus Ryujin

L’Asus Ryujin è un prodotto estremamente versatile. Nella confezione sono inclusi degli adattatori specifici per socket LGA 1366, 155X, 2011, 2011-3, 2066 di INTEL. Invece, se hai un processore AMD puoi usare questo fantastico dissipatore a liquido per CPU con socket AM4 e TR4.

Un dettaglio che potrebbe esserti utile.
Questo dissipatore è perfetto per raffreddare un potente AMD ThreadRipper, ma nel package dell’Asus Ryujin non troverai alcuna staffa di montaggio per socket TR4.
Perché?
Perché troverai l’adattatore necessario per installare il Waterblock dell’Asus Ryujin direttamente nella confezione del processore ThreadRipper scelto.

Nel bundle dell’Asus Ryujin 360 troverai tre ventole Noctua iPPC 120mm da 2000 RPM, il Waterblock con schermo OLED da 1,77″, il Radiatore 394x121x27 e le istruzioni di montaggio di cui avrai bisogno per installarlo correttamente.

Nella confezione dell’Asus Ryujin 240 troverai le stesse cose, ma con una ventola in meno e un radiatore di dimensioni più contenute.

Puro silenzio e pura potenza

Dopo aver elencato tutti i pregi e tutti i difetti di questo prodotto, e prima di lasciarti alla scheda analitica, voglio sottolineare un ulteriore pregio dell’Asus Ryujin: il silenzio.

Questo dissipatore, anche a pieno carico di lavoro, si mantiene elegantemente discreto. Le emissioni sonore, infatti, non possono superare i 31 Db.
Ovvero riesce a essere molto più silenzioso di moltissime cooling fan disponibili sul mercato, emettendo un sobrio sibilio anche per raffreddare delle temperature vulcanichei.

Quindi, se hai intenzione di assemblare un PC Gaming di buon livello, la tua potente CPU ha bisogno di un ASUS Ryujin per lavorare al massimo delle performance.

In particolar modo se utilizzi dei Ryzen di seconda generazione e una scheda madre compatibile SenseMI. La tecnologia SenseMI di AMD permette un auto-overclock del processore basato sia sulle possibilità di calcolo della CPU che sulle temperature registrate.

In altre parole: meno calore, più potenza.

Acquista l’Asus Ryujin, o qualche sua valida alternativa

Il Waterblock
96 %
Pompa di raffreddamento
94 %
Alveare e Radiatore
79 %
Dissipazione di calore
90 %
Materiali impiegati
85 %
Ventole di stock
96 %
Estetica ed effetti RGB
82 %
Rapporto qualità/prezzo
70 %

SUMMARY

Il waterblock ha una forma originale e un innovativo display integrato, la pompa di raffreddamento e i materiali della piastra di contatto sono oltremodo efficienti, il radiatore potrebbe essere migliorato, ma va già bene così com'è. Ha delle ventole Noctua in dotazione: elemento di grande pregio e accortezza. E c'è una ventola da 60 mm capace di trasformare la dissipazione passiva del VRM in un raffreddamento attivo molto performante. L'estetica non ha nulla da invidiare ai sistemi più economici dotati di ventole RGB. La Noctua, dopotutto, non fa ventole RGB - ma produce ventole eccezionali. Il prezzo è un po' elevato, anche se parliamo di un prodotto ad alta qualità. Più di 200 euro per un sistema AIO integrato sono una bella spesa che tuttavia ti suggerisco di affrontare. Dopotutto vuoi il meglio per il tuo PC, vero?

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