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Scheda Video – GPU Nvidia RTX 2060 6Gb DDR6
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La nuova “piccola” di casa Nvidia ha solo 7 giorni di vita.
Il lancio è avvenuto il 15 gennaio 2019 e i produttori più agguerriti si son dati battaglia a suon di modelli, overclock, benchmark e prezzi ballerini.
MSI, ASUS, GigaByte, Zotac, Inno 3D, Palit, EVGA, PNY e forse addirittura la piccola Manli hanno proposto, promesso e impacchettato modelli di schede video basate su processori grafici Nvidia RTX 2060 da 6 Gb DDR6 di VRam.

Era così necessario infilare una nuova GPU nella Times Square delle schede video?
O, per meglio dire, a chi serve (davvero) una scheda video con GPU Nvidia RTX 2060 da 6 Gb DDR6 di VRam?

       

A Novembre la AMD sbatte sul mercato la GPU RX 590: ASUS, MSI, XFX e SAPPHIRE iniziano a produrre una scheda video di ottimo spessore. Ognuna con qualche ritocchino, qualcuna overcloccata di fabbrica, e tutte le altre overcloccabili dagli utenti.
La RX 590 esce a un prezzo esagerato.
Poi il mercato ritocca una cinquantina di euro, e il prezzo della RX 590 crolla a 270 euro.

Rivoluzione Nvidia RTX 2060

Come nella francia del 1789, la Nvidia legge una “lesa maestà” nel comportamento commerciale rivoluzionario della AMD.
Forse ha ragione.
La AMD avrebbe potuto rinnovare le oramai vetuste e incerte VEGA 56 o VEGA 64, e invece decide (saggiamente) di lanciare la nuova RX 590 sperando di cogliere un bacino di utenti più ampio.

E secondo te, la sopraffatta (si fa per dire) regina delle favole, miss Nvidia, sarebbe stata a guardare?
Eh no, caro mio.
Ma, detto tra me e te, ci abbiamo guadagnato. Parecchio.
La RTX 2060 è incredibilmente potente, ma non solo: ha un prezzo accessibile, se comparato alle offerte delle GPU concorrenti.

Ti basta pensare alle GTX High-End, dove un modello medio come la 1070, ha un prezzo simile alla più nuova e più “dotata” RTX 2060.
Le dimensioni, checché se ne dica, contano.

Le caratteristiche tecniche della Nvidia RTX 2060

La Nvidia non ha tardato a lanciare sul mercato una RTX 2060 da 6 Gb DDR6 di VRam Founders Edition.
E con altrettanta rapidità ne ha svelato le specifiche tecniche:

  • 1.920 Cuda Cores
  • 1.365 / 1.680 Mhz di GPU Clock, quindi con un bel boost 1.4x
  • 6 Gb DDR6 di V.Ram a 192 bit
  • 14 Gbps di Clock Ram

Questo è ciò che ci interessa, per il momento.
Stando alle premesse il processore grafico è basato sulle specifiche del GTX 1050 (data la bassa frequenza standard di clock). Ma gode di un boost piuttosto elevato che la porta a livello di una GTX 1070 Ti.

Forse, proprio per il Boost importante, la Nvidia stessa impone l’Overheating Die (la fastidiosa disattivazione termica) a soli 88°C.
Nonostante le difficoltà termiche, la founder edition è andata a ruba in meno di una settimana: Tranquilli, ne produrranno ancora.

Ho notato un particolare curioso: anche la neonata AMD RX 590 ha bisogno di una dissipazione sovradimensionata negli alti carichi di lavoro.
Le ho spinte entrambe (RTX 2060 e RX 590) a lavorare in 4K con dettagli Ultra, ma entrambe non hanno saputo mantenersi sotto ai 65° (con picchi di 74°).
Per completezza di informazioni, nel mio Case-PC sono installate due Noctua NF-A14 da 3000 RPM in Front e una NF-A12 in Rear, viaggia un Core I7-8086K dissipato a liquido e una M/B MSI Z370 Gaming M5.

Nello stesso Case-PC ho montato anche una più anziana Nvidia GTX 1070 Ti che non ha mai superato i 58° allo stesso carico di lavoro.
Oggi non posso dirlo con certezza, ma ho il sospetto che il controllo termico non sia la migliore prerogativa delle nuove GPU.
Che la fretta sia cattiva consigliera?
Da uno scarso controllo termico, inevitabilmente deriva una sensibile diminuzione della longevità dell’Hardware (la connessione mi sembra implicita).
Staremo a vedere i rumor che spunteranno in rete nei prossimi giorni.

La resa video e le prestazioni della RTX 2060

Sebbene comparabili sotto il profilo termico, la RX 590 e la RTX 2060 non sono minimamente confrontabili sotto tutti gli altri profili. Nemmeno sul rapporto qualità/prezzo.

La Nvidia RTX 2060 da 6 Gb DDR6 di VRam raggiunge prestazioni stratosferiche, ben oltre le basilari necessità di un Gamer domestico.
Ma anche se fossi un utente occasionale e un Gamer non troppo accanito, prenderei comunque in considerazione la neonata di casa Nvidia.

Ho comparato gli Average FPS direttamente sul campo (fare un benchmark sulle schede video è tanta teoria e poca pratica) e ho notato che le prestazioni della RTX 2060 si avvicinano a quelle di una GTX 1080.
Parliamo di Full HD, 1080p (1920X1080) con dettagli Ultra.
The Witcher III è un gioco piuttosto vorace, ed è capace di costringere una GTX 1080 a “soli” 95 AVG FPS.
Nello stesso gioco, la RTX 2060 ha raggiunto i 92 AVG FPS.
A parte le temperature, le differenze di resa grafica sono impercettibili.
Ho riscontrato i medesimi risultati con Far Cry 5: 104 AVG FPS della GTX 1080 e 100 AVG FPS della RTX 2060.
In Deus Ex MD la forbice s’è allargata e agli 88 AVG FPS della GTX 1080 sono corrisposti i “soli” 81 della RTX 2060.

Potrei continuare ancora con la lista, d’altra parte ho passato due pomeriggi a far girare giochi su entrambe le piattaforme, ma non aggiungerei nulla di nuovo.
Il verdetto è che gli AVG FPS medi di una GTX 1080 sono solo del 5% più alti della RTX 2060 a fronte di un prezzo raddoppiato.

Ovviamente devo spezzare una lancia in favore della GTX 1080: lavora a temperature inferiori, se proprio non vi accontentate potete aggiungere uno SLI, 2560 Cuda Cores sono una buona potenza e ha un clock base molto vicino al boost della RTX 2060.
Ma costa intorno alle 750/800 euro.

Con quale configurazione Hardware la RTX 2060 è più performante?

E’ la domanda da cento milioni di dollari che sento più spesso, e la risposta che ho confezionato (per evitare diatribe) è: con tutte quelle che vi vengono in mente, a patto che siano bilanciate.
Potete montare una Nvidia RTX 2060 da 6 Gb DDR6 Vram con un AMD Ryzen 3 2200G, con un Intel Pentium G4600, con un Intel Core I7 9700K e addirittura con un AMD TreadRipper 2920 X.

Certamente cambieranno le prestazioni della macchina, e cambierà anche il carico di lavoro sulla scheda video (e le temperature), ma la RTX 2060 da 6 Gb Vram si comporterà sempre al meglio delle sue possibilità.

Ok, la smetto e arrivo al punto.
La configurazione Gaming (perché questa scheda video parla il linguaggio dei Gamers) più appropriata alla RTX 2060 si basa su una scheda madre capace di condurre l’intero carico di dati verso il PCI-e 16x, senza strozzature o condivisioni di banda.
Fregatene di eventuali SLI, tanto la RTX 2060 non ha il connettore di interfaccia NVLink riservato alla sola RTX 2080.
Se vuoi dare un’occhiata alla recensione della MSI MAG Z390 TomaHawk, clicca sul link. E’ la scheda madre perfetta (livello, prezzo e prestazioni) per montare una RTX 2060.

     

Il processore di PC, intendo la CPU, è importante?

Certo che lo è.
Una buona CPU riesce a restituire dati già pronti per l’uso e ridurre il carico di lavoro sulla GPU in modo sensibile.
Non che la RTX 2060 da 6 Gb DDR6 Vram ne senta la necessità, ma se “aiutata” da un Intel Core I5-8600 o da un AMD Ryzen 5 2600X, ne trarrà sicuro giovamento.

Processori di fascia più alta sono ovviamente preferibili.
Ma il costo generale di una macchina basata su Core I9 o TreadRipper non è pensata per accontentarsi delle prestazioni di una RTX 2060.
Punta, piuttosto, a una RTX 2080 Ti da 11 Gb.

 

Cosa posso aspettarmi dalla Nvidia RTX 2060 6 Gb DDR6?

Aspettati ottime prestazioni con qualsiasi gioco tu voglia far girare. Specialmente nel FullHD non ha molti rivali. Nel QHD ne ha qualcuno, ma si comporta bene.
Sa gestire anche il 4K, ma con dovute e ovvie limitazioni. Dopotutto l’unica scheda con cui mi sentirei di viaggiare in 4K è una RTX 2080 Ti.

Non fraintendermi, la Nvidia RTX 2060 regge bene il 4K, ma ai massimi dettagli scende sotto ai 48 AVG FPS nella maggioranza dei tripla A, toccando downstream fino a 27 e upstream non superiori a 65 (ma son rari).
Quindi, se vuoi giocare al massimo dettaglio, con una fluidità da film, gioca in FHD a 1080p o a QHD a 1440p e resterai oltremodo soddisfatto.

Oltretutto, se ami quei rari giochi in cui le prestazioni della GPU non sono così importanti (mi riferisco a DoTa o LoL), allora non hai bisogno di questa scheda video.

Tiriamo le somme. Compro o non compro una RTX 2060 da 6 Gb DDR6 VRam?

Il verdetto è: . Senza alcuna riserva.
E ora ti spiego anche perché.
La RTX 2060 ha prestazioni intermedie tra la GTX 1070 ti e la GTX 1080. Oltretutto è un modello appena uscito sul mercato e, anche se non credo che vorrai rivenderla tanto presto, reggerà il prezzo per molto tempo.

Il prezzo, infine, è incoraggiante: dalle 400 alle 450 euro.
Tra i vari modelli, oltre a sostanziali differenze di prezzo, ci sono anche sostanziali differenze di dissipazione, per cui stai attento a ciò che acquisti.

La ASUS Rog Strix RTX 2060 OC Edition offre la migliore soluzione tecnica in fatto di dissipazione grazie alla tripla ventola e le 6 Heat Pipes (ricorda, non avrai temperature amichevoli).
Inoltre la GPU di ASUS esce dalla fabbrica già OverCloccata, e non necessita di altri “ritocchi”: I 1710 mhz dell’OC Mode possono bastare.
Il prezzo è ovviamente il più alto dell’intera gamma, ma non supera le 470 euro se acquistata dagli store on-line.

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Comparazione di prezzi, prestazioni e caratteristiche costruttive della RTX2060 6 Gb DDR6 VRam.

Per alcuni di questi modelli produrrò un articolo a parte con tanto di valutazioni specifiche.
Per il momento, tuttavia, ti consiglio di attendere ancora un po’ prima di acquistare questo mini-gioiellino di Nvidia.

Non gettarti a capo fitto con la brama di possedere subito una RTX 2060, nell’arco di un mese o due al massimo cominceranno a uscire offerte, promozioni e occasioni.
Quindi aspetta, osserva e abbi la pazienza di scandagliare i soliti noti maxi store on-line alla ricerca di un buon prezzo.

Naturalmente ciò che consiglio a te, non vale per me: mi son munito di carta di credito e senza pensarci troppo ho preso una MSI RTX 2060 Ventus OC.

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Quanto sono soddisfatto della mia MSI RX2060 Ventus OC?

L’ho provata e l’ho tenuta: quindi sono soddisfatto.
E’ anche vero che, sfruttando qualche coupon dedicato a noi “scribacchini”, l’ho trovata a un prezzo allettante.
Ad ogni modo, oggi non costa più di 410/420 euro.

Il raffreddamento dedicato di MSI a “Torque Fan” è eccellente. Le 4 Heat Pipes in rame (con plate spesso 6 mm) sanno come raffreddare questa bestiolina.
Raggiungerai picchi di oltre 70° C, ma le ventole spareranno aria fredda a 3200 RPM, e in meno di cinque secondi scenderai di 10/15° C.

La MSI RTX 2060 Ventus esce di fabbrica con un Core Boost OC di 1710 Mhz. Ben 30 Mhz di più dell’impostazione canonica.
Se poi smanetti col software MSI Afterburner, raggiungerai OC incredibili. La mia gira abitualmente a 1790 mhz (col PW Limit a +15%), ma so che potrei spingerla anche oltre.

Ad ogni modo, ogni volta che avvio No Men’s Sky o BattelField V o World of Warcraft e sento le Torque Fan pompare aria, so che quell’animaletto di GPU mi regalerà almeno un paio di ore di sana beatitudine.

Le High Five: cinque sfumature di Nvidia RTX 2060 da 6 Gb DDR6

Ancora regina indiscussa della categoria, la Republic of Gamers di Asus, si aggiudica il primo posto.
La ASUS ROG-Strix Nvidia RTX 2060 6 Gb – OC Edition vince sotto il profilo della dissipazione e delle prestazioni: meno calore, più potenza. Perde la battaglia dei prezzi, ma vale ogni euro in più che costa.

Al secondo posto, mia scelta prediletta, al top per il rapporto qualità / prezzo, c’è la MSI Nvidia RTX 2060 Ventus 6 Gb OC.
Nulla da invidiare alla ASUS come dissipazione termica, stesso OC del clock (1710 mhz) e un prezzo del 15/20% inferiore.
Non aggiungo altro.

Al terzo posto sale la Gigabyte Nvidia RTX 2060 6 Gb WindForce OC per via di un sistema di dissipazione innovativo.
La pale dei Fan sono smussate e scolpite da alette. L’Air Flow è gestito ottimamente dalla rotazione opposta delle due ventole installate.
Peccato solo per la scarsa presenza di Heat Pipes. Solo 2.
La Gigabyte ha preferito dedicarsi alle prestazioni e, in barba ad ASUS e MSI, fa uscire il processore grafico dalla fabbrica con un Clock stratosferico: 1770 mhz. Quasi 100 mhz in più di quanto suggerito da Nvidia.

Quasi a pari merito e pari prezzo della Gigabyte, la Zotac propone la sua RTX 2060 6Gb AMP! con un sistema di raffreddamento a 3 Heat Pipes in rame, radiatore in alluminio e due ventole da 90 mm.
Il Clock Boost di fabbrica è il più alto della serie: ben 1800 mhz.
Le dimensioni molto compatte potranno essere un plus per qualcuno, ma io preferisco schede video ingombranti, con radiatori ampi e spessi. La Zotac propone una versione molto accelerata del processore grafico, ma un coefficiente di dissipazione un po’ troppo ridotto.

Termino la classifica con la PALIT Nvidia RTX 2060 GamingPro OC che raggiunge un Clock Boost di 1830 mhz.
Ma credo abbia fatto il passo più lungo della gamba.
La dissipazione è buona, ma l’overclock costringerà la scheda grafica a temperature operative molto alte.
Per fortuna c’è la possibilità di disattivare l’AMP.
Con l’AMP non attivo, è una RTX 2060 classica con qualche richiesta in più di raffreddamento.
Costa 380 euro, ed è il più basso tra queste cinque sorelline. Quindi, se vuoi risparmiare acquista una PALIT, ma assicurati di avere delle Case-Fan all’altezza.

       

Qui sopra, per una veloce comparazione, vi indico i collegamenti al sito Amazon dove potrete acquistare una di queste nuovissime schede grafiche a prezzi decisamente interessanti.

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