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Un PC assemblato ed economico per uso quotidiano
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A partire da 236,00 euro di componenti hardware.

Non tutti hanno bisogno di gaming estremo, non tutti sono registi di hollywood e non tutti producono render per lo studio di Renzo Piano o di Frank O’Gery.
Ragion per cui non tutti son disposti a spendere cifre elevate per acquistare un Personal Computer e tanto meno per assemblare un PC economico.

Di solito, chi sceglie di assemblare un computer, ha delle esigenze che mi piace definire “particolari“. Particolari nel vero senso della parola.
Per alcuni, la “particolarità” delle esigenze informatiche, risiede nella specifica configurazione necessaria per un uso molto specifico del computer, le esigenze di altri sono legate alle performance del PC e alla volontà di non prosciugare il conto in banca.
Altri, invece, non hanno grosse esigenze di prestazioni: proprio per questo decidono di assemblare un computer da soli.
Per quest’ultima categoria di persone, ho calibrato un PC ottimale tanto nel prezzo quanto nelle prestazioni.
Cercando quindi di collimare necessità d’uso moderate e il miglior prezzo possibile, sono impazzito a cercare in giro per il web quelle componenti hardware che, seppur molto economiche, fornissero una qualità elevata in termini di affidabilità e personalizzazione.

La base di un PC assemblato ed economico.

Al netto di esigenze più specifiche, una configurazione che può andar bene per la maggior parte degli internauti, word-dipendenti e giocatori moderati è composta da un misto Hardware di ultima e penultima generazione.
Non sempre il “nuovo” è “meglio”. Specialmente nel campo dell’informatica e dell’hardware ci troviamo spesso di fronte a innovazioni che assomigliano più a esperimenti sociali che effettive evoluzioni della specie.
Mi riferisco, ad esempio, all’ultima generazione di Intel. Ok per l’I9-9900K, ma gli altri? Perché eliminare i Thread senza aggiornare il Socket? Perché ritoccare un Chipset vecchio con un nuovo numero (da 370 siamo passati a 390) invece di renderlo compatibile?

Se un albero cade in una foresta, ma nessuno lo vede cadere, l’albero è mai caduto?

– Lo zen secondo Intel.

Il guscio, la scocca. Il Case.

Domande esistenziali a parte, iniziamo a configurare il nostro hardware domestico: innanzitutto il Case.
Il Case di un PC deve essere resistente ed economico. Soprattutto economico dal momento che non dovremmo montarci dentro schede video grandi come televisori o loop watercooling più simili a opere di Andy Warhol che a ben più utili dissipatori.

Un buon compromesso è l’Aigo Beyond U3, un case discreto ed elegante, col vezzo della parete acrilica trasparente, ma senza altri fronzoli. Seppur vero che ha l’alimentatore in alto invece che in basso, è anche vero che non dovremo comunque montarci una centrale nucleare, quindi il calore da dissipare è modesto e poco invasivo.
Il prezzo è invitante: trenta euro.
L’alternativa, a un prezzo analogo, è composta dal Case Aerocool V3X. Perché scegliere un’alternativa? Semplice, il Beyond U3 non ha l’alloggiamento per il lettore DVD, il V3X sì.
Entrambi son Case sufficientemente capienti da contenere tutto ciò di cui abbiamo bisogno.
Anche la Vultech produce ottimi Case a prezzi accessibili, un esempio è il GS-2689 ATX.
Ultimo suggerimento è quello di dare un’occhiata al Cougar Archon Gaming Case. Non ricalca il mio gusto, ma ognuno ha il suo e il prezzo misto agli alloggiamenti ben definiti del Case, lo rendono un oggetto tanto economico quanto eccellente nella medesima fascia di prezzo.


Le ventole Cooling Fan per il Case.

Quindi teniamo a mente di inserire nel budget circa 35 euro per il Case e passiamo alle ventole, altro componente trascurabile (ma non troppo) del PC assemblato in economia.

La mia scelta ricade sulle upHere Novones Led da 120 mm. Stilose al punto giusto, grazie anche alla possibilità di scegliere il colore, sufficientemente discrete da risultare silenziose (19 Db di rispondenza), 1200 RPM son pochini, ma i componenti hardware del PC non richiedono una dissipazione da OverClock, e sono comunque sufficienti a spostare 38 piedi cubi al minuto di aria ciscuna.
Il pacchetto contiene tre ventole e costa meno di 15 euro. Addirittura, se non volete led a spasso per il Case, il pacchetto da 3 ventole costa 11 euro.


L’alimentatore del PC

Cerchiamo di risparmiare, ottenendo comunque un buon alimentatore per assemblare il nostro PC. L’alimentatore (o PSU, Power Supply Unit, come dicono quelli bravi) sta al PC come i polmoni stanno al corpo umano: è il distributore di carburante, e come tale deve poter servire adeguatamente le necessità della nostra macchina.
Per il momento abbiamo speso appena 50 euro per Case e Ventole.

Dobbiamo assemblare un PC economico:come alimentatore scegliamo un 80 plus White (va più che bene) e una potenza di 350 Watt, ovvero molto di più della potenza erogata da sistemi assemblati di marche blasonate: non abbiamo bisogno di alimentare una centrale nucleare e quindi possiamo trascurare qualche punto percentuale di dispersione in più.
Suggerisco comunque di rivolgerci a una marca affidabile come la Corsair.
Non ci serve un modulare o un semi-modulare perché, con un po’ di attenzione, riusciremo a mantenere il Case in ordine.
La cavettistica del Corsair VS350 è ben schermata e sufficiente a nutrire un PC essenziale come quello che ci proponiamo di assemblare; la ventola da 120 mm è perfettamente capace di dissipare il calore mantenendo un discreto silenzio.
L’alimentatore Corsair VS350 offre un ottimo rapporto qualità/prezzo: circa 40 euro.
Un maggior risparmio è possibile acquistando un Itek PSU 06605829 ATX+P4: solo 15 euro per una potenza di 500 Watt (o un Tecnoware, che più o meno sono allo stesso livello). Peccato per la totale assenza di controllo sulla dispersione, ma se non siete tra quelli (come me) che tengono il PC acceso tutto il giorno, allora potete orientarvi su questo prodotto più dozzinale ma molto più economico.


L’Hard Disk: M.2, SSD o HDD?

I dati dovremmo pur metterli da qualche parte.
Ora, se non avete pretese di prestazioni ultrarapide, orientatevi pure su un HDD di tipo tradizionale. Solitamente dei buoni Hard Disk da 1 Tb costano circa 40 euro.
Con poco meno del doppio del prezzo potrete permettervi un veloce SSD, ma solo accettando il compromesso di dimezzare la capienza.
Tuttavia è da considerare che 500 Gb di dati, sono un sacco di dati. Se siete maniaci di foto e video, o molto maniaci di conservazioni musicali, allora optate pure per un Hard Disk tradizionale: probabilmente 500 Gb vi staranno stretti.
Consideriamo che la spesa complessiva, nella peggiore ipotesi, non ha superato le 90 euro per Case, ventole e alimentatore, quindi possiamo permetterci qualche lusso in più.

Per un HDD normale a dischi e testine non accontentatevi di nulla di meno di un Seagate Barracuda Computes da 1 Tb: per soli 40 euro installerete nella scocca del vostro Computer un 7.200 RPM con 64 Mb di buffer. Ottimo, affidabile e veloce. Null’altro da dire, a parte che il classico non muore mai e permette di assemblare un PC in economia.
Se invece volete optare per una soluzione capace di performance migliori, è il caso di orientarsi su un Hard Disk a Stato Solido. Un Crucial BX500 da 480 Gb è una scelta equilibrata.
La serie MX500 della Crucial ha sicuramente performance maggiori, ed è anche di una generazione più moderna, ma il vecchio BX500 legge dati fino a 3 volte più velocemente di un qualsiasi HDD tradizionale (500Mb/sec in lettura e scrittura), costa relativamente poco ed è molto affidabile. Non ha la protezione crittografata ed è leggermente più lento (ma parliamo di un 10%) rispetto al neonato MX500, tuttavia per 70 euro vi porterete a casa un Hard Disk capace di accendere il vostro PC in 8/10 secondi, rendendolo pronto all’uso in meno di 15.


Le RAM. Quante e come.

Quattro. Non più di quattro.
4 Gb saranno sufficienti per far girare il sistema operativo, il browser e un buon programma di videoscrittura. 4 Gb di RAM possono far girare anche qualche gioco indie divertente.
Ad esempio, 4 Gb sono perfettamente adeguati per far girare giochi acclamati come League of Legends.
Spendendo circa 150 euro abbiamo acquistato un Case, tre ventole, un alimentatore di marca e un buon SSD da 500 Gb.
Procediamo oltre.

La Ram dovrà costare il meno possibile, ma per avere una RAM veloce a un costo accessibile non dovremo superare i 4 Gb. Ripeto che 4 Gb, senza particolari pretese, sono oltremodo sufficienti. Inoltre la RAM è facilmente espandibile e una volta reintegrate le finanze potrete pensare a un upgrade.
Quattro GigaByte di RAM Crucial Single Rank a 2400 Mt/s offrono prestazioni migliori delle più diffuse Dual Rank. Solitamente costano un pochino di più, ma in questo caso, essendo un taglio particolarmente diffuso, il costo è decisamente conveniente: poco meno di 35 euro.
Volendo optare per 8 Gb in un solo banco, ma sempre Single Rank, il costo è più conveniente (nel complesso dei Gb acquistati), la Crucial offre il taglio da 8Gb a 2400 Mt/s per poco più di 60 euro.
Su questo c’è poco da ragionare: fatevi consigliare dalla tasca.


La Scheda Madre. Questo sì che è importante.

La Mobo è tutto. Senza Mobo non si va da nessuna parte.
Una buona scheda madre permette upgrade veloci e prestazioni complete. Per “prestazioni complete” (maliziosi …) intendo che è capace di sfruttare al massimo le potenzialità delle altre componenti hardware.
La componente che più di tutte deve essere valorizzata da una scheda madre cosiddetta Entry Level è la CPU: il processore.
Per ottenere il massimo dal processore è sufficiente avere un buon numero di Chokes per una corrente stabile, e dei condensatori a stato solido per incrementare la durata della Scheda Madre.
Tecnicismi a parte, abbiamo quasi completato il computer da assemblare e abbiamo speso appena 185 euro.

Schede madri di buon livello e altrettanto buon prezzo, esistono. Bisogna solo sapere dove cercare e, soprattutto, cosa guardare.
Innanzitutto il PC ci serve per navigare in rete e usare qualche software da ufficio, per cui niente gaming, niente vezzi e niente lucine.
Un Chipset base, ma con tanti accessori utili.
La Asus H110M-K è una micro-ATX (formato un po’ più piccolo) capace di supportare processori di sesta generazione. I processori di sesta generazione sono eccellenti compagni di lavoro a un prezzo da cogliere al volo: la scheda madre Asus H110M-K si mantiene al di sotto delle 65 euro, per cui direi che possiamo accontentarci.
4 porte USB 3.1 e ben 6 porte USB 2.0 (se avete otto cellulari, potete ricaricarli tutti insieme), 2 alloggiamenti per DIMM DDR-4 (le RAM, per intenderci) con capacità di supportarne fino a 32 Gb. Un supporto DVI per il Full HD, 1 slot PCI-e 16X nel caso volessimo montare una scheda video indipendente, e 2 PCI-e 1X per montare una scheda WIFI.
Ha tutto quel che serve, nel suo piccolo.

Schede Madri alternative

Valida alternativa, un po’ meno stabile perché dotata di un Chokes in meno, ma capace di supportare anche processori di 7° generazione, è la Gigabyte H110M-H. Ciò che la rende competitiva è il prezzo inferiore alle 40 euro. Per usi moderati, è la scelta più conveniente.

Ultima alternativa, questa volta con un chipset più performante, è la MSI H310M VDH capace di supportare processori di 8° generazione, quindi più moderni ma non sempre più prestanti.
Ha 6 Chokes, Condensatori a Stato Solido, e un MOSFET equilibrato.
Delle tre proposte è di certo la migliore, solo che ci vincolerà sulla scelta del processore: 8° generazione, quindi più costoso.
Questa scheda è da preferire nel caso si opti per installare un morigerato ma interessante Core I3 8100. Diversamente suggerisco la prima, ovvero la Asus H110M-K.
La Gigabyte è consigliata, invece, a chi vuol risparmiare un po’ di più.


Infine il processore.

Diciamo di aver scelto la ASUS H110M-K, un Hard Disk a stato solido e il banco da 4 Gb di RAM: abbiamo speso 245 euro compreso di ventole, case e alimentatore. Per ora la cifra è interessante, considerando che sotto le mani avremo una Intel.
Nulla da togliere alla AMD, ma a questo livello di macchina, sebbene leggermente più onerosa, la Intel è preferibile in termini di prestazioni.
Ricordate il rapporto qualità/prezzo, giusto?
Beh, oltre al prezzo, vogliamo anche della buona qualità.

Processori per Asus H110M-K

Ci manca solo il processore e la scelta più adatta a questa configurazione rimane l’Intel Celeron G3900 a 2.8 Ghz: un dual core di tutto rispetto, con una piccola Cache L3 di 2 Mb, sufficiente per ciò che ci siamo prefissati di fare e scheda grafica integrata.
Il prezzo oscilla tra i 50 e i 70 euro.
Un giorno di ritardo può comportare un aumento considerevole, quindi siate veloci nell’acquisto di questa componente hardware quando avrete la fortuna di trovarla intorno alle 50 euro.
Anche l’Intel Pentium G4400 a 3.3 Ghz con grafica integrata e cache L3 di 3 Mb è un’ottima scelta, ma in due giorni è aumentato di 30 euro e al prezzo attuale non conviene più.
Semmai dovesse scendere di nuovo a 60 euro, non abbiate dubbi sul suo acquisto.

Processori per Gigabyte H110M-H

Nel caso optiate per la Gigabyte H110M-H come scheda madre, allora puntate il processore meno oneroso tra: Intel Celeron G3930 a 2.9 Ghz e Intel Pentium G4560 a 3.5 Ghz. Quando si trovano intorno alle 60 euro o poco meno, è il momento di acquistarli.

Processori per MSI H310M-VHD

Nell’ultimo caso, ovvero con la Scheda Madre MSI H310M VHD, un Intel Pentium G5400 a 3.7 Ghz è la scelta più economica.
La scelta più performante, invece, è rivolta verso un Intel Core I3 8100: 4 core capaci di viaggiare a 3.6 Ghz e una Cache L3 da 6 Mb. Naturalmente quest’ultima è la scelta più costosa, ma anche la più longeva.
Al costo dell’Intel Core I3 8100 dovremmo aggiungere anche un dissipatore, perché gli Intel Core vengono forniti senza. Un semplice ma potente Cooler Master Hyper TX3i è la scelta più indicata.
Il Prezzo adeguato del Pentium G5400 è intorno alle 70 euro, per il Core I3 8100 siamo vicini al doppio. A volte lo si può trovare anche a 125 euro in particolari bundle di offerte. Se dovesse capitare, non pensateci troppo.




Assemblare un PC economico

Siamo quasi giunti alla fine di questo articolo con la consapevolezza che una base hardware adeguata per assemblare un PC economico ha un prezzo di circa 250 euro.
L’ultima variabile è il processore.
I processori hanno costi fluttuanti anche a parità di prestazioni. Ci son giorni dove conviene acquistare un Celeron, altri giorni dove il Pentium è irresistibile. Oggi, ad esempio (mentre scrivo l’articolo), i prezzi di Pentium e Celeron di 7° generazione sono scesi di circa 30/40 euro rispetto alla settimana scorsa.
I processori di 6° e 8° generazione, invece, sono aumentati dalle 20 alle 40 euro nello stesso lasso di tempo.
Pur volendo preventivare una spesa di 80/100 euro per il processore, la base di un computer economico, adatto a molteplici usi, difficilmente eccederà le 350 euro.

Una nota dolente negli assemblati economici è l’incidenza della licenza di Windows 10 Home. Il costo singolo del sistema operativo è di 120/140 euro, praticamente il 50% del costo dell’intera macchina.
Fortunatamente ci sono soluzioni vantaggiose e offerte lampo in giro per la rete che vi possono far risparmiare fino all’80%.
E senza violare alcuna legge, s’intende.

Uh, quasi dimenticavo:

Ancora una variabile: La scheda video

Lascio solo un commento marginale sulla questione: i processori Pentium e Celeron di Intel hanno tutti una GPU integrata e condividono 1 o 2 Gb della memoria installata nel sistema.
Comprare una scheda video esterna tipo la ASUS GT 710 da 1 o 2 Gb di video RAM dedicata (lo stesso dicasi per la GT 730) non ha molto senso perché la spesa per una scheda del genere si aggira intorno alle 40/60 euro senza che, a questi denari, corrisponda un tangibile aumento di prestazioni.
I giochi “tripla A” più recenti, a parte rare eccezioni, non girano sulle schede video Nvidia GT.
Ha più senso spendere 85/90 euro e acquistare una moderatamente prestante MSI AERO GT 1030 OC con 2Gb di VRAM DDR4.

Schede video per MSI H310M + Intel Core I3-8100

Con la variante scheda madre MSI H310M VHD e processore INTEL CORE I3 8100 si può pensare di spingersi oltre ed accedere al gradino più basso (ma pur sempre piacevole e divertente) del Gaming occasionale. In questo caso potrebbe sembrare conveniente scegliere una prepotente GIGABYTE NVIDIA GeForce GTX 1050 con 2 GB di memoria GDDR5 dedicata.
Il prezzo aleggia intorno alle 140 euro ed è al top dell’entry level del gaming. Ma non lasciatevi ingannare dalle apparenze; come vedremo tra poco, un sistema performante deve anche essere bilanciato.
Vi siete mai chiesti il perché i produttori blasonati di PC tendono a sponsorizzare processore e scheda video, tralasciando altri dettagli come fossero marginali?

Un ultima parentesi: per schede video superiori alla Nvidia GTX 1050 TI e alla Radeon RX560 è bene orientarsi su altri tipi di macchine, un po’ più dotate e ovviamente più costose.


Proposta 1

AeroCool V3X Nero … € 27,00
4 gb RAM Crucial 2400 mHz … € 33,00
Itek PSU 500W … € 18,00
Fan Novones Led x3 … € 14,00
HDD Seagate Barracuda 1Tb … € 40,00
M/B Gigabyte H110M-H … € 39,00
Intel Celeron G3930 @ 2.9 … € 65,00

Totale: … € 236,00

Proposta 2

AeroCool V3X Nero … € 27,00
4 gb RAM Crucial 2400 mHz … € 33,00
Corsair VS350 – 350W … € 38,00
Fan Novones Led x3 … € 14,00
SSD Crucial BX500, 480Gb … € 70,00
M/B Gigabyte H110M-H … € 39,00
Intel Celeron G3930 @ 2.9 … € 65,00

Totale: … € 286,00


Proposta 3

AeroCool V3X Nero … € 27,00
4 gb RAM Crucial 2400 mHz … € 33,00
Itek PSU 500W … € 18,00
Fan Novones Led x3 … € 14,00
HDD Seagate Barracuda 1Tb … € 40,00
M/B ASUS H110M-K … € 59,00
Intel Pentium G4400 @ 3.3 … € 95,00
GPU GT 1030 Gigabyte … € 82,00

Totale: … € 368,00

Proposta 4

AeroCool V3X Nero … € 27,00
8 gb RAM Crucial 2400 mHz … € 63,00
Corsair VS350 – 350W … € 38,00
Fan Novones Led x3 … € 14,00
SSD Crucial BX500, 480Gb … € 70,00
M/B MSI H310M-PRO VDH … € 62,00
Intel Core I3-8100 @ 3.6 … € 144,00
Cooler Master Hyper TX3i … € 25,00
GPU GTX 1050 Gigabyte … € 135,00

Totale: … € 578,00

Una veloce comparazione

Usiamo un software Benchmark per testare le configurazioni. Per un approfondimento sul Virtual Benchmark Pre-Build potete consultare questa pagina.
Il miglior rapporto qualità/prezzo è insito nella proposta numero 3. Seppur vero che dall’oscillazione dei prezzi dei processori potremmo arrivare a scontare altri 30 euro dal costo finale (ripeto, il Pentium G4400 acquistatelo quando scende intorno alle 65/70 euro o meno) anche al prezzo dato è una buona configurazione entry level per un gaming piacevole, qualche lavoretto di grafica, magari il fotoritocco o dei semplici primi passi con il 3D.
Le proposte numero 1 e 2 sono entrambe ottime soluzioni per lavori d’ufficio, navigazioni varie su internet e games molto semplici o poco esigenti.
Di certo la 2 è migliore della 1 in termini di qualità/prezzo per via della presenza di un SSD invece di un HDD tradizionale e di un alimentatore più stabile.
Per ciò che può interessare sull’uso delle due macchine, il punteggio Desktop del Benchmark virtuale è rispettivamente di 38 e 44 punti. Il costo per punto di Benchmark è interessante: rispettivamente 6,21 €/pt e 6,5 €/pt.

Attenzione alla fregatura!

La proposta numero 4 è quella più sconsiderata, il classico specchietto per esaltare le doti di determinati componenti: come dicevo qualche paragrafo qui sopra, non importa se montate un processore e una scheda video prestanti quando la macchina è sbilanciata.
In questo esempio, volutamente erroneo, i componenti hardware non sono allineati, (in particolar modo l’asse processore/scheda madre/scheda video) quindi il costo dell’assemblato è troppo alto se paragonato alle prestazioni che è in grado di offrire.

Non lasciatevi sedurre dal processore Core I3 di 8° generazione e dalla Scheda Video GTX 1050: entrambi sono ottimi prodotti, ma son configurati molto male tra loro. Il processore è troppo importante rispetto alle prestazioni della GTX 1050 e la scheda madre è troppo debole (ha un bus di soli 5Gt/s confronto all’ottimale 8Gt/s di altre MoBo).

Avrebbe più senso trasferire la GTX 1050 sulla terza proposta e, con cinquanta euro in più (421 euro in totale), avere una macchina al top di gamma per il gaming entry-level con un risparmio effettivo di 160 euro.
Le prestazioni della terza e della quarta proposta non differiscono di molto e nel gaming, quasi di nulla.

Attraverso la piattaforma virtuale di Benchmark ho ottenuto questi punteggi per il gaming.
Proposta 3 : 20 punti
Proposta 4 : 36 punti
Entrambe rientrano nella fascia medio/bassa entry level per quanto riguarda il Gaming, ed entrambi hanno un costo effettivo di circa 16,15 euro per punto di Benchmark (dividendo il costo per il punteggio).
Ma che succede se alla proposta 3 inserisco la GTX 1050? Il fattore punteggio sale a 28 punti e il prezzo della macchina a 420 euro.
Conti alla mano, quei nove punti di differenza (che son spiccioli sulla resa effettiva) mi costano 160 euro in più.
Ne vale la pena?


Quindi, che fare?
Aumentando il costo di altri (lo so che non son pochi) 100/120 euro doteremmo quell’assemblato di una scheda madre più prestante e di una scheda video molto più divertente, e soprattutto capace di supportare tutti i giochi tripla A più recenti con una texture piacevole e un FPS più dignitoso.
Cambiando quindi la scheda madre con una migliore Gigabyte B360M DS3H a un costo medio di 80 euro (quindi 20 euro in più) e montando una MSI GeForce GTX 1060 AERO ITX 3GB GDDR5 a un costo medio di 230 euro (quindi 95 euro in più rispetto alla GTX 1050) avremo un PC assemblato con cui poter giocare, programmare, scrivere, navigare, disegnare o montare video in modo fluido e lineare, senza troppi sforzi o rallentamenti nel corso del lavoro.
Il prezzo finale della proposta 4 con gli upgrade descritti è di circa 680 euro, ma il suo punteggio nel Benchmark virtuale sale a 61.
Direi un ottimo guadagno, considerato che il costo euro per punto di Benchmark scende a 11,14.

Capisco che spendere 680 euro invece di 578 può sembrare un’esagerazione, ma quelle 102 euro di differenza hanno una rilevanza incredibile in termini di prestazioni dell’assemblato.
La scelta, quindi, è quella di pagare 578 euro per un prodotto deludente all’uso, o investire un 20% in più per ottenere un prodotto capace di prestazioni ben oltre le aspettative.
Io posso solo suggerire, ma la scelta è sempre vostra.

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