Benchmark Virtuale Pre-Build

Fare una comparazione tra le caratteristiche dei PC, specialmente ancor prima di assemblarli, non è semplice.
Le specifiche sulle componenti hardware che possiamo reperire sui siti delle aziende produttrici ci possono aiutare, ma talvolta non sono sufficienti.
La configurazione hardware di un Personal Computer deve essere calibrata non tanto su fattori matematici (importanti, ma non vincolanti) o su fattori dettati dall’esperienza, ma dai test pragmatici sulla resa effettiva delle componenti scelte.

Non singole componenti hardware, ma vere e proprie build.
In altre parole, riferirsi ai dati sulle rese di configurazioni già pronte, assemblate e testate è la vera cartina di tornasole sul futuro funzionamento della macchina.

Come configurare una build hardware

Da qualche anno (forse un po’ troppi) uso un metodo piuttosto semplice. Dapprima mi baso sull’esperienza: da buon tecnocrate son solito leggere i DataSheet delle varie componenti man mano che ne vengono prodotte di nuove.
Tenersi aggiornati è il primo segreto di un buon PC Builder.

Successivamente stabilisco le funzioni principali del PC in esame. Ogni cliente ha le proprie esigenze e la mia funzione è solo quella di renderle possibili con una macchina all’altezza.
Per ogni esigenza esistono dei parametri valutativi specifici.
In linea generale l’esigenza di un Gamer è quella di avere una buona qualità grafica unita alla migliore fluidità possibile: il rapporto tra Textures quality e Frame per Second.
L’esigenza di un utente d’ufficio è avere un PC Multi-Tasking con un discreto storage dei dati e una buona capacità di elaborazione.
Un grafico, specialmente se legato al 3D, ha necessita di una GPU di livello elevato e un ottimo processore a supporto, oltre a una sovradimensionata quantità di RAM e una capacità di computazione non indifferente.
E così via, a ognuno la propria esigenza.

Stabilire i costi di un PC

Stabilite le funzioni generali, deve essere stabilito il limite di spesa. Progettare significa limitare: i PC Builder con budget illimitato, son tutti bravi, ma quelli ancor più bravi sanno calibrare delle ottime macchine con dei prezzi incredibilmente contenuti.
Ad ogni modo non fatevi troppe illusioni, il costo di un PC cresce esponenzialmente in base alla richiesta di performance.

Virtual Benchmark.

Che cosa significa?
Il Virtual Benchmark è un’operazione che permette, sulla base dei risultati ottenuti da PC già assemblati e testati, di effettuare delle previsioni funzionali sulla Build da progettare.
Per ogni Build si cercherà di ottenere valori quanto più attendibili sotto tre piani di valutazione: Grafica, Multi-Tasking e Computazione.

La prima valutazione da effettuare è quella sulla qualità della Build proposta in base alla funzione desiderata. Non importa che tutti e tre i parametri siano elevati: ciò che conta è che sia elevato il parametro di riferimento verso la funzione desiderata.

Un valore di Grafica (o Gaming) elevato permette di sfruttare il PC per giocare bene.
Un valore Multi-Tasking elevato permette di usare tanti programmi contemporaneamente e di avere un PC veloce e sempre efficiente, senza il rischio di crash. Ottimo PC da ufficio.
Un valore di Computazione elevato è ciò che serve per ottenere elaborati grafici tridimensionali e compilazioni di software in modo rapido ed efficiente. Ottimo PC per grafica o per compilazioni importanti.

Valori e punteggi di Build

Per ogni valore corrisponderà un relativo punteggio in percentuale fittizia (ovvero da 1 a 100, ma con la possibilità di superare il 100).
Seguendo una scala generale di riferimento, è possibile prevedere (con grande margine di attendibilità) il livello delle prestazioni del PC non appena assemblate tra loro le componenti Hardware scelte.

  • da 1 a 10: punteggio insufficiente. Se in uno dei tre valori insiste un punteggio del genere, indipendentemente dall’uso del PC, la Build deve essere modificata.
  • da 11 a 25: Utenti Entry-Level. Se il punteggio insiste nel valore principale di riferimento, la Build deve essere modificata. Se il punteggio insiste nei valori collaterali, è consigliabile una revisione della Build.
  • da 26 a 50: Utenti Modest. Se il punteggio insiste nel valore principale di riferimento la macchina è sufficiente per assolvere al compito. Se il punteggio insiste nei valori collaterali, allora la Build può essere approvata.
  • da 51 a 75: Utenti Good. Se il punteggio insiste nel valore principale di riferimento, la macchina è adatta al compito richiesto man mano che il valore si approssima a 75. Se il punteggio insiste nei valori collaterali, la Build è perfetta e si possono limare le necessità della macchina per un maggiore risparmio economico avvicinando il punteggio a 51.
  • da 76 a 85: Utenti Very Good. La macchina è veloce e precisa nel campo di applicazione. Solitamente, se un valore raggiunge questo punteggio, anche gli altri vi si approssimano. La Build appartiene alla fascia economica medio-alta.
  • da 86 a 95: Utenti Superb. La macchina è sovradimensionata per il compito richiesto a vantaggio dell’utente che godrà di un PC al di sopra delle aspettative. La fascia economica della Build oscillerà tra il medio-alto e l’alto.
  • da 96 a 100: Utenti Outstanding. La macchina segue standard eccellenti. Solitamente, quando un solo valore raggiunge questa soglia, anche gli altri valori son prossimi al 100. La fascia economica della Build è alta.
  • da 101 a 120: Utenti Enthusiast. La macchina assolve tutte le funzioni possibili in modo egregio, e solitamente gode di una longevità e di una espandibilità al di sopra delle aspettative. La fascia economica della Build è altissima.
  • da 121 a 150: prima di approvare la Build è necessario valutare se l’acquirente della macchina non preferisca una soluzione economicamente più vantaggiosa a parità di prestazioni.
  • oltre 151: la Build è sovradimensionata e il costo sarà conseguentemente elevato. Questo standard è destinato alla fascia di utenti Extremist.

I parametri economici di riferimento

Una volta stabilito il punteggio dei valori ottenuti nel Benchmark virtuale, non ci resta che compararlo al prezzo finale della Build.
Facciamo un po’ di chiarezza: quando si parla di PC Build non esiste un solo tipo di prezzo, ma tre.

Il prezzo tecnico è relativo al costo vivo delle singole componenti.
Il prezzo “build” è la somma di prezzo tecnico, manodopera. Solitamente nel prezzo finale è compreso il ricarico d’esercizio sulle singole componenti.
In base al fornitore, questo ricarico oscilla tra il 5 e il 15%.
La manodopera, al netto di interventi particolari (vedi Loop Watercooling) oscilla tra l’8 e il 12% del prezzo tecnico con un tetto variabile intorno alle 100/150 euro.
Il prezzo operativo, o prezzo di mercato, è relativo al prezzo “build” sommato a tutte le componenti collaterali che rendono il PC pronto a essere messo in opera: sistema operativo, trasporto, marketing, stoccaggio, ecc…

Valutare la convenienza economica di una PC Build

Per i computer da “scaffale”, ovvero i pre-assemblati di marca, la convenienza economica deve essere effettuata sul prezzo operativo, ovvero sulla cifra che dovrò pagare per portare il Computer dal negozio fino a casa.
In questa sezione è inutile occuparsi di questo aspetto.

Qui ci occuperemo della convenienza economica basata sul punteggio del valore di riferimento e sul punteggio medio dei tre valori, messi in relazione al prezzo tecnico.
Indipendentemente dal costo di assemblaggio e dal costo del sistema operativo, la PC Build progettata baserà il suo effettivo rendimento sulle singole componenti hardware scelte, e sarà proprio questo che dovremo valutare.

Innanzitutto dividiamo il prezzo tecnico coi punteggi ottenuti dei tre valori. In questo modo sapremo quanto ci costa ogni singolo punto di prestazione, nei tre parametri di riferimento.
Facciamo un esempio. Spendo 500 euro di componenti Hardware per una macchina con i seguenti valori: Grafica (60), Multi-Tasking (45), Computazione (40).
Stando ai punteggi, se fosse una Build da gaming, sarebbe perfetta.

Stabiliamo il singolo costo per valore.
Grafica: 500/60 = 8,30 €/pt.
M/T: 500/45 = 11,10 €/pt.
Computazione: 500/40 = 12,5 €/pt.

Poi stabiliamo il punteggio medio tra i tre valori di riferimento per ottenere un punteggio complessivo della macchina.
(60 + 45 + 40)/3 = 48,30 pt/m.

Calcoliamo infine il costo in relazione al valore medio della Build.
500/48,30 = 10,35 €/PtM.

Considerazioni sul costo in relazione ai punteggi

Abbiamo visto come considerare il punteggio di ogni valore attraverso l’elenco nella sezione “Valori e Punteggi di Build”. Se i parametri collimano con punteggi adeguati, la macchina sarà pronta per essere assemblata perché la progettazione è andata a buon fine.

L’ultima valutazione da effettuare, che è anche la più importante, deve rapportare la PC Build al suo costo effettivo.
Perché?
Perché la resa di un prodotto non è solo qualità, ma è anche prezzo. In altre parole, il rapporto qualità/prezzo è importante.
In base al rapporto qualità/prezzo si può capire se è il caso di ridurre la portanza di una determinata componente hardware a vantaggio di qualche altra.

Nell’esempio di prima, se la Build deve assolvere funzioni relative al Gaming, di certo gioverà di un buon valore Computazionale e di un buon valore di M/T, ma non saranno requisiti fondamentali.
Pertanto è possibile recedere su alcune componenti a vantaggio di altre. Possiamo ridurre la portanza del processore con un modello più economico a vantaggio di una migliore Scheda Video o di una Scheda Madre più prestante.
Possiamo ridurre la RAM od optare per un Hard Disk meno oneroso.
Si tratta solo di avere la buona volontà e la pazienza di modificare le componenti hardware.

D’altra parte la Build è solitamente pensata per favorire uno solo dei campi di applicazione. Invero esistono Build molto bilanciate, ma si tratta di sistemi molto economici o molto onerosi.
In un regime di mercato medio come quello attuale, è bene progettare e assemblare un PC che sappia valorizzare uno scopo specifico. Alla fine si ottiene il prodotto migliore a prezzo più basso possibile.

Sempre stando ai valori ottenuti nell’esempio di prima, il punteggio medio della nostra macchina è 48,30 pt/m e il costo per punto medio è di 10,35 €/PtM.
Più sarà alto il punteggio del fattore “Grafica” e più basso sarà il costo per punto della funzione principale: ecco dove risiede il vantaggio di una configurazione bilanciata tra qualità e prezzo.

Regola n.1

Il costo per punto del valore principale del PC deve essere più basso del costo per punto/medio dell’intero Computer.
In questo modo avremo una Build efficiente e poco costosa per lo scopo che persegue.

Regola n.2

I punteggi degli altri due valori dovranno essere il più vicino possibile (e di norma non oltre il 20% più alti) al costo per punto/medio del Computer.
Sarebbe inutile avere un computer capace di tenere ottanta programmi aperti contemporaneamente senza poter computare nessuna azione. Sarebbe altrettanto inutile un computer capace di calcoli sovrumani ma incapace di tenere due programmi aperti contemporaneamente.

Regola n.3

Il costo per punto del valore medio dei tre punteggi del Computer deve rientrare in un range specifico sulla scorta dell’esperienza e dell’andamento del mercato.
Attualmente, secondo esperienza e coscienza, difficilmente il costo per punto medio supera i 22 €/PtM e altrettanto difficilmente si riuscirà a star sotto ai 10 €/PtM utilizzando componenti hardware nuove (non usate e non rigenerate).
Nella maggior parte delle Build di livello domestico, il costo per punto medio si aggira tra i 10 e i 14 €/PtM.
I dati si riferiscono al secondo semestre del 2018.

Regola n.4

I costi dei punteggi medi dei valori collaterali della Build devono essere entrambi più alti del costo per punto/medio del Computer.
Se così non fosse, avremmo un computer ottimizzato per due funzioni specifiche su tre.
La cosa è possibile, ma è altrettanto probabile che il discapito del terzo valore sarà così alto da non rispettare la regola numero due.
Valutate se l’importanza delle funzioni da assolvere non renda più conveniente (sotto il profilo prestazioni/prezzo) l’acquisto di due Computer distinti invece che uno solo.

Regola n.5

Il rapporto qualità/prezzo deve essere valutato in base a parametri specifici. Più specifici saranno i parametri e migliore sarà il rapporto economico.
Se il cliente, ad esempio, gioca prevalentemente a un solo gioco o usa spesso uno stesso programma, calibrate la configurazione hardware (e i relativi punteggi di Benchmark) su quello.

Un corollario a questa regola è che più generiche saranno le funzioni necessarie a un PC e meno conveniente sarà il rapporto qualità/prezzo.
Pensateci, un PC che sa fare tutto in modo eccellente è una macchina con punteggi di Benchmark prossimi al 100.
Secondo la mia esperienza, il prezzo tecnico di una macchina da 100 o più punti di Benchmark in tutti e tre i parametri si avvicina ai 2500 euro.
Il costo per punto medio sarà, quindi, di 25 €/PtM in violazione (o a rischio violazione) della regola 3.

Conclusioni

Naturalmente nessuna regola è scolpita sulla pietra e tutto può essere migliorato, peggiorato o semplicemente modificato.
Quello che vi ho proposto è dettato dalla mia personale esperienza prima che dalle matematiche insite dietro l’arte dell’assemblatore. I parametri di riferimento cambiano velocemente perché il tempo dell’evoluzione tecnologica è incredibilmente veloce.
Difficile è stare al passo, ma con passione e dedizione, gettando di tanto in tanto un’occhio al mercato e, soprattutto, con l’ausilio dei mezzi informatici di cui dovremmo essere promotori, sarà facile mantenere sotto controllo la maggior parte delle variabili tecniche ed economiche più importanti in modo da poter consigliare ogni cliente (e sé stessi) sempre al meglio.

Stabilire le funzioni fondamentali di un PC, configurarne la build, scegliere le componenti hardware e infine saperle assemblare con perizia e saggezza non è un lavoro semplice.
Possono farlo tutti, questo è certo. Con un po’ di pazienza e sommando qualche errore, tutti siamo in grado di imparare tutto.
Sbagliare una Build è un errore facilmente rimediabile; le componenti hardware si sostituiscono con una facilità incredibile.
Sbagliare un passaggio mentre si assembla un PC può avere delle conseguenze disastrose, ma comunque riparabili.
Per chi si avvicina neofita alla materia, suggerisco di assemblare PC a partire da componenti piccole e vecchie, magari reperite in qualche mercatino dell’usato.
Sbagliare è il segreto per fare velocemente esperienza.

Costo per punteggio, un modo per comparare le Build

Utilizzando il metodo del costo unitario in base al punteggio del Benchmark Pre-Build è possibile comparare diverse Build tra loro. Questa comparazione unitaria consente di individuare la Build capace di valorizzare al meglio la spesa.
Non sempre il PC più costoso è il più prestante, e il PC più economico è anche il più conveniente.
Dividere il costo di un PC per il punteggio Benchmark di una Build specifica è il miglior modo (a parte il test sul campo, che non è sempre possibile) per comparare il rapporto qualità/prezzo di macchine diverse.