Configurare l’hardware e assemblare un PC

Se hai intenzione di assemblare un PC da solo ma non sai da dove cominciare, ti suggerisco di leggere questo articolo.
Nei prossimi paragrafi andremo a esplorare un buon metodo che ci consentirà di configurare le componenti Hardware, di acquistarle presso i maggiori store on-line e di iniziare l’assemblaggio del nostro nuovo PC.

Oggi abbiamo solo un computer (magari vecchiotto e lento) che ci permette di raccogliere informazioni su come ottenere un PC nuovo, veloce e all’avanguardia.
Ma entro pochi giorni avremo messo in vendita il vecchio PC usato per ricavare qualche soldo, mentre saremo intenti ad assemblare quello nuovo.

Iniziamo a scegliere i componenti Hardware

Nel mese scorso ho scritto alcuni articoli su come assemblare un PC partendo dalla configurazione delle varie componenti hardware. Ma prima di iniziare è bene che tu sappia una cosa: ogni componente Hardware ha caratteristiche specifiche destinate a un uso altrettanto specifico e, soprattutto, è compatibile solo con determinate configurazioni e non con altre.

Mi spiego meglio.
Alcune schede madri sono progettate per essere compatibili solo con i processori della AMD, altre schede madri sono compatibili solo con i processori Intel. Ma non basta. Le schede madri compatibili con i processori Intel, non sono compatibili con TUTTI i processori Intel, ma solo con alcuni modelli molto specifici.

Lo stesso principio vale per le memorie RAM, per gli Hard Disk (in particolare per gli M.2) e per taluni particolari orpelli informatici che andremo a vedere in seguito.

Configurare le componenti Hardware

Una volta compreso che ogni componente hardware ha un proprio range di compatibilità, possiamo iniziare a scegliere quelle più adatte al nostro caso.
Inizieremo dal processore e poi seguiremo con la scheda madre. Di fatto si tratta delle due componenti principali per il nostro sistema.

Nei due articoli che vi indico qui sotto troverete alcuni consigli su quale processore scegliere in base all’uso che vorrete fare del PC e, di conseguenza, quale scheda madre sia più conforme a valorizzare le prestazioni del vostro nuovo computer.


La Configurazione Hardware di Frankenstein

Per riassumere quanto abbiamo letto nei due articoli indicati di sopra una volta deciso il processore, procederemo con la scelta della scheda madre più indicata.
Ovvio, direte voi. Ma non è sempre così “ovvio”: troppo spesso, spinti dal desiderio di risparmio, cercheremo e troveremo offerte disparate.

Ma i produttori di Hardware sanno come ingolosirci senza rimetterci un centesimo: abbassano il prezzo di alcuni processori e mantengono alto il prezzo delle schede madri più indicate per il processore in offerta.
Nella mia esperienza non è raro vedere processori I7-8700K montati su schede madri con Chipset B360.

Se hai letto gli articoli indicati, avrai scoperto che ogni processore di Intel che termina con la lettera “K” ha delle possibilità in più rispetto a quelli che non terminano con la lettera “K”.
Il Chipset B360, pur essendo un componente hardware discreto, non è capace di valorizzare il potenziale di un processore “K”. Di certo non è in grado di valorizzarne le funzioni e di reggerne le prestazioni.

Se hai scelto un processore “K” (ovvero col moltiplicatore sbloccato) hai sicuramente intenzione di ritoccare le impostazioni di fabbrica con qualche punticino di Overclock.
Stai pur certo che una scheda madre con Chipset B360 te lo impedirà, e quel processore trovato in offerta speciale, non riuscirà a darti le soddisfazioni desiderate.

Cos’è una configurazione Hardware di Frankenstein

La Configurazione Hardware Frankenstein è un computer assemblato con componenti incapaci di sfruttarsi reciprocamente.
Se la vostra scheda madre ha uno slot M.2, perché avete installato il sistema operativo sul vostro vecchio HDD a 5400 RPM?

Alcuni di voi sorrideranno, ma non avete idea di quante volte mi trovo a dover intervenire su computer assemblati e configurati in questo modo.


Il modo corretto di configurare l’hardware per assemblare un PC

Scusate la digressione, ma volevo mettere in chiaro quale fosse il modo scorretto di configurare le componenti hardware di un PC col solo intento di chiarire quale sia, invece, il modo giusto.

Fin qui abbiamo scelto il processore e la scheda madre.
Ora aggiungiamo un banco di memoria RAM. Quanta ne serve? Con quali caratteristiche? Di quale tipo? La latenza?
E, soprattutto, qual’è il banco RAM migliore a parità di prezzo?
Anche per questo aspetto ho scritto un articolo specifico che potrete trovare qui: [03] – scegliere quantità, velocità e tipo di memoria RAM.

La PSU: scegliere un buon alimentatore

Adesso dobbiamo dedicarci all’alimentatore, o (come dicono quelli bravi) alla PSU. L’alimentatore deve poter nutrire di energia elettrica tutte le componenti hardware scelte.
Ogni componente ha la propria specifica necessità di Watt. Generalmente sono 95 Watt per il processore, 5 Watt per ogni banco Ram, più o meno 20/30 Watt per gli “other stuffs” della scheda madre, 15/20 Watt per gli Hard Disk e 4 Watt per ogni ventola.
Un alimentatore da 250 Watt è il minimo sindacale per reggere la fame di corrente elettrica di un PC.
Ma spesso non è nemmeno lontanamente sufficiente.

Non avete idea di quanti PC (specialmente quelli pre-confezionati dalle note marche produttrici) hanno alimentatori insufficienti da malapena 200 Watt senza certificazione 80 Plus.
Ad ogni modo, per un approfondimento sulla scelta dell’alimentatore, vi suggerisco di leggere questo articolo: [04] – scegliere la quantità di Watt e il tipo di alimentatore per assemblare un PC.

Se vi sembra che mi stia dilungando, non abbiate timore, al termine dell’articolo vi presenterò un veloce specchietto riassuntivo per fissare i concetti chiave sulla corretta configurazione dell’hardware.

Scegliere l’Hard Disk, l’SSD o l’M.2

Fin qui abbiamo scelto: processore, scheda madre, ram e alimentatore. Manca solo l’Hard Disk, e il nostro PC è pronto per essere assemblato, cablato e acceso.
Per gli Hard Disk, negli ultimi anni, il discorso è diventato più complicato rispetto al passato. Gli SSD hanno invaso il mercato con prezzi sempre più bassi, e siccome i produttori di memorie a stato solido si sono incazzati, hanno inventato altri connettori e altri protocolli di trasmissione per spacciare le stesse memorie a stato solido del passato con nomi e formati differenti.

E hanno fatto bene. Faranno ancora meglio quando abbasseranno i prezzi. Ad ogni modo, un M.2 piccolo piccolo per il sistema operativo è quasi un obbligo (se la scheda madre lo supporta). Altrimenti un SSD altrettanto piccolo andrà ugualmente bene.
L’HDD per i dati di “massa”, invece, sceglietelo almeno a 7200 RPM con 64 Mb di buffer e 1 TB di capacità.
Per ulteriori approfondimenti sugli Hard Disk vi invito a leggere questo articolo: [05] – scegliere tra Hard Disk Drive, SSD o M.2 per contenere i dati del PC.

Il Case-PC, o Cabinet che dir si voglia.

Tutte le componenti Hardware, infine, verranno inserite in un contenitore apposito: il Case per PC.
Similarmente a come accade per le cover dei cellulari, anche il mercato dei “gusci” per PC ha subito un’evoluzione estetica molto veloce.
Tanto nei materiali, quanto nelle forme e nei “gadget” interni, le più note aziende produttrici di Case per PC hanno esposto gamme di prodotti sempre più vari.
Per tutti i gusti, per tutte le configurazioni e per tutte le tasche.

Anche in questo caso esistono delle discriminanti di compatibilità. I Case sono adatti a contenere componenti standard nella misura delle proprie dimensioni.
Occorre quindi fare attenzione al formato della Scheda Madre, alla lunghezza di Alimentatore e Scheda Grafica e, soprattutto, all’altezza del dissipatore della CPU qualora volessimo acquistare un modello custom di terze parti.
Per dettagli più accurati vi suggerisco di leggere questo articolo: [06] – scegliere il miglior Case per PC in base alla configurazione hardware.

Scegliere una scheda video per assemblare un PC Gaming

Mi piacciono i videogames, e a voi?
Ho utilizzato console per molti anni, e poi mi sono stancato. Volevo di più dall’intrattenimento domestico. Volevo giocare a un livello più alto e soprattutto volevo poter utilizzare quella “scatola” collegata a internet anche per fare altro.

Così ho deciso di assemblarmi un PC che mi facesse utilizzare word-processor, spread-sheet e tutte altre cavolate tecnologiche utili che una console non poteva darmi.
Mi sono documentato a dovere e poi ho costruito la mia macchina da gioco. Un PC Gaming che, appena acceso, mi ha fatto dire “Wow!”.

Poi ho installato il primo gioco e ho ripetuto “Wow!”.
La grafica, il refresh dell’immagine, il Frame Rate (FPS) era davvero più potente e coinvolgente di qualsiasi altro gioco io abbia mai provato su console.
Ma per costruire un buon PC Gaming che faccia dire “Wow!” bisogna: [07] – scegliere una scheda video adatta al Gaming

Ulteriori componenti hardware per assemblare un PC

Potreste aver bisogno di schede video dedicate, potreste aver bisogno di controller per ventole, temperature o di un più semplice lettore/masterizzatore DVD.
Potreste voler montare delle schede PCI-e per ulteriori funzioni ed espansioni: magari una scheda TV o un connettore Wireless.

Ci occuperemo di questi ultimi dettagli in altri articoli separati. Il mercato degli Accessori per PC è molto vasto e, per quanto riguarda le schede video, è molto competitivo.
Scegliere la migliore scheda video per le vostre esigenze è forse l’impresa più difficile in assoluto. Ma, per fortuna, inserirla in uno slot PCI-e è estremamente facile.

Uno specchietto riassuntivo

Scegliamo il processore sulla base delle necessità computazionali che abbiamo. Ci servirà un processore potente se dobbiamo lavorare con montaggi video, compilazione di software importanti e se vogliamo giocare a livelli stratosferici.
Negli altri casi possiamo accontentarci di processori di medio/basso livello.

Sulla base del processore decidiamo quale scheda madre sia più indicata. Acquistiamo dei banchi ram appositi ed efficienti, calcoliamo la voracità di corrente del sistema assemblato e scegliamo un alimentatore all’altezza.

Gli Hard Disk sono il problema minore: un SSD o M.2 per il sistema operativo e qualche software di frequente impiego, e un HHD tradizionale, più capiente, per tutti gli altri dati di “massa”.

Infine scegliamo il Case per il PC che vogliamo assemblare sulla base delle specifiche tecniche necessarie. Facciamo infine attenzione alle dimensioni di dissipatore, scheda video e scheda madre.

Stiliamo un elenco delle componenti scelte e iniziamo a scandagliare la rete per trovare le offerte migliori.
Per avere pareri e suggerimenti sulla configurazione delle componenti Hardware o sull’assemblaggio del PC non esitate a contattarci o a iscrivervi al blog per porre una domanda specifica sotto l’articolo che vi interessa, tra quelli suggeriti nel corso di questa digressione.

Qualche esempio di configurazione hardware

Tra gli articoli del blog, nella sezione dedicata agli acquisti on line di componenti hardware, troverete qualche idea e qualche dettaglio sulle singole componenti e su come configurarle assieme in base al budget di spesa disponibile.