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Nvidia RTX o Nvidia GTX, cos’è il Ray Tracing eXperience?
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Un duello tra giganti: le schede video migliori del mercato di marzo 2019

Stanno andando forte, vero?
Queste dannate schede video che non la smettono mai di diventare sempre più potenti. Iniziarono nel 1999 con la GeForce 256: il Transform & Lighting attraverso i laboriosi calcoli del processore grafico.
A vent’anni di distanza le cose non sono cambiate. Le Nvidia RTX usano ancora un protocollo di T&L. E questo protocollo, oggi, si chiama Ray Tracing.
O RTX.
Ma cosa ti conviene acquistare? Una Nvidia RTX o una Nvidia GTX?

Tra le due fazioni della medesima casa produttrice c’è una grossa differenza che si chiama Ray Tracing.

Ma che cos’è il Ray Tracing di Nvidia?
Innanzitutto chiariamo che la Nvidia non ha “inventato” il Ray Tracing, ma ha “solo” utilizzato un protocollo di modellazione geometrica all’interno delle elaborate pipeline dei processori grafici insiti nelle loro schede video.

Grazie a questo modello proprio della geometria ottica, le Nvidia RTX sono in grado di restituire grafiche molto più realistiche. Il maggior realismo deriva dall’elaborazione (geometrica) dell’illuminazione sugli shaders.

In altre parole, grazie ai riflessi, alle rifrazioni luminose e alle ombre, le immagini prodotte dalle Nvidia GeForce RTX sono così simili alla realtà tanto da ridurre l’estetica differenziale tra rendering e video in presa diretta.

Come funziona il Ray Tracing?

Se dovessimo studiare l’algoritmo alla base del Ray Tracing, trasformeremmo questo articolo in una lezione universitaria. Per semplificare le cose (e renderle più divertenti) ti basti sapere che il Ray Tracing è il risultato di un’approssimazione virtuale.

Ovvero di una virtualizzazione.
L’occhio umano vede la luce; ma non distingue i singoli raggi luminosi e nemmeno riesce a vedere il “matrix” dietro alle frequenze dei colori. Vede semplicemente luci, ombre e colori.

Il raggio luminoso parte da una sorgente e attraversa l’aria. Se al posto dell’aria ci fossero dei corpi solidi, questi andrebbero a modificare il raggio luminoso in vari modi.

Tra le “modifiche” che un corpo solito può apportare a un raggio luminoso ci sono l’assorbimento, il riflesso e la rifrazione.
I corpi opachi assorbono la luce. E’ questo il caso di quando ti metti una mano davanti agli occhi: diventa tutto buio.

I corpi riflettenti, invece, sono come specchi: prendono la luce e la riflettono indietro. Poi ci sono i corpi traslucidi. In realtà quasi tutti i corpi sono traslucidi, ovvero sono in grado di deviare una parte dei raggi luminosi, di assorbirne un’altra parte e di rifletterne una terza parte.

Ecco dove appare la sostanza del Ray Tracing: nella luce riflessa.

Il percorso della luce, qualche cenno di fisiologia ottica

Sembra un ossimoro, ma l’occhio vede il buio.
Non la luce.
Se volessimo filosofeggiare, allora potresti obiettare che il buio (o l’ombra) nasce solo grazie alla luce, ma ti risponderei che il senso dell’assunto è diverso.

Intendo dire che l’occhio vede letteralmente il buio.
L’occhio è composto da una serie infinitesimale di piccole cellule neuronali: i fotorecettori. Ed è proprio grazie ai fotorecettori dell’occhio umano che riesci a “vedere”.

Come tutte le cellule neurali, anche i fotorecettori si “eccitano”. Ovvero, quando sono adeguatamente stimolati, inviano un segnale elettrico al cervello mediante il fenomeno della trasduzione.

Se esponessimo un occhio umano in un ambiente totalmente luminoso, i fotorecettori non invierebbero alcun segnale al cervello. Diversamente, nel buio più completo, i fotorecettori non fanno altro che inviare segnali elettrici ai centri occipitali deputati all’area visiva.

In parole povere: se è buio, l’occhio reagisce inviando segnali. Invece, se c’è luce, non emette alcuna stimolazione.

Due parole sulla trasduzione

Il cervello è un grande trasduttore.
Ma cosa significa trasduzione? La Trasduzione significa che un determinato tipo di stimolo, viene convertito in uno stimolo di natura differente.

Per quanto riguarda l’occhio, esso riceve un segnale luminoso.
Il segnale luminoso stimola i fotorecettori che producono una sostanza chimica (il neurotrasmettitore).
Questa sostanza chimica reagisce a sua volta provocando l’invio di un segnale elettrico inter-sinaptico. E quando questo segnale elettrico raggiunge la destinazione, diventa nuovamente chimico perché induce la produzione di altri neurotrasmettitori.

Il fenomeno per cui un segnale luminoso si trasforma in chimico, poi in elettrico e poi nuovamente in chimico, e poi ancora in elettrico, e cosi via, si chiama “Trasduzione del segnale”.

Sì, d’accordo la trasduzione. Ma cosa significa RTX?

RTX è un acronimo informatico e indica la capacità di una scheda video a emulare i segnali luminosi nel modo più realistico possibile.
Potresti obiettare che la capacità di creare immagini realistiche è alla base di tutta la computistica grafica dell’intera evoluzione informatica.
E avresti ragione.

Avresti ragione nel dire che tutta la computer-grafica è un mero tentativo per ingannare l’occhio umano a vedere ciò che non esiste.
E avresti ancora più ragione.

E con l’introduzione del Ray Tracing il tuo occhio viene ingannato meglio.
Voglio dire che l’immagine tridimensionale che vedi nel video è solo un inganno ottico. Dopotutto il monitor ha solo due dimensioni, e tu sei convinto di vederne tre.

L’inganno ottico avviene grazie alla “prospettiva” geometrica.
Il Ray Tracing aumenta il livello di inganno ottico perché distribuisce la luce in modo molto più simile al modello reale che al modello computazionale.

E così, ciò che vedi, seppur falso, ti appare vero.

E com’è possibile?

La Nvidia RTX è una gran scheda video, perché grazie al Ray Tracing fa si che gli oggetti renderizzati sullo schermo non vengano illuminati dalle sole fonti luminose presenti sulla scena.
Bensì l’illuminazione di una scena avviene:

  1. sia grazie alle fonti luminose introdotte
  2. sia grazie a un calcolo molto più complesso: ovvero la rifrazione e la riflessione generale delle fonti luminose sugli altri oggetti di scena.

E non solo.
Se l’oggetto di scena fosse opaco, non causerebbe alcuna variazione alla fonte luminosa, ma si limiterebbe a produrre un’ombra.
Se l’oggetto dovesse essere traslucido, riflettente o rifrangente, allora modificherebbe l’illuminazione generale della scena.

E quali sono i risultati del Ray Tracing?

Il “risultato” del Ray Tracing è un elemento ancora molto raro. Quasi quanto la fenice aurea. In sostanza, per poter sfruttare appieno la potenza del Ray Tracing, è necessario che anche il software sia compatibile con questa tecnologia.

Come al solito è sempre una questione di inganno ottico.
Il Ray Tracing può essere simulato attraverso sottili variazioni cromatiche, oppure può essere calcolato mediante protocolli strutturati e calcoli complessi.

Se il software (un qualsiasi videogioco) non fornisce il supporto per questi calcoli, allora il Ray Tracing è inutile: può essere simulato, ma non renderizzato.

E quanti sono i videogiochi compatibili con Nvidia RTX?

Ho una brutta notizia per te. Ad oggi i giochi compatibili con la Nvidia RTX sono davvero pochi.
Pochi, se paragonati alla gargantuesca quantità di videogame prodotti nel mercato ludico.

Potremmo dedurre che il Ray Tracing non serva a nulla!

In effetti è così. Attualmente il Ray Tracing serve a poco.
Almeno serve solo a far girare dignitosamente alcuni giochi eletti che, per bontà dei produttori, vengono aggiornati per essere compatibili con le Nvidia RTX.

Ma non è tutto.
Il fatto che una scheda video possa supportare il Ray Tracing (ovvero sia una RTX e non una GTX), significa che ha un processore grafico capace di performance più elevate.
Infatti, se attivi il protocollo Ray Tracing (sì, si può attivare o disattivare) sulla tua nuova Nvidia RTX e giochi con un videogame capace di supportarlo, allora il povero processore grafico sarà chiamato a lavorare molto, ma molto, ma molto di più.

Attivare e disattivare il modulo RTX

Ovviamente se disattivi il modulo RTX, il processore grafico non diventa più “stupido”. Voglio dire che la disattivazione dell’RTX non diminuisce le prestazioni grafiche della tua Nvidia. Anzi, tutt’altro.

Visto che una parte del processore grafico non viene chiamata a effettuare i calcoli necessari per riprodurre il Ray Tracing, la scheda video sarà più “disponibile” ad aumentare gli FPS e la renderizzazione generale dell’immagine.

Ed è altrettanto ovvio che avere il Ray Tracing attivo, diminuisca la fluidità dell’immagine.
Ma sta tranquillo, si tratta di pochi FPS.

Quindi conviene una Nvidia GTX o una RTX?

Questa è una domanda da un milione di dollari. Quando mi farai vedere il milione di dollari promesso, ti risponderò.
Scherzi a parte, nella mia esperienza di tecnocrate megalomane ho visto milioni di progetti interessanti andati in fumo per scarsità di investimenti.

Ma ho anche visto milioni di progetti interessanti, evolvere grazie ad adeguati investimenti. E ho visto anche tanti soldi buttati per delle stupidaggini insensate, ma non è questo il caso. Credo.

In altre parole le Nvidia RTX sono un buon acquisto se (e solo se) il mercato dei videogame deciderà di appoggiare, sostenere e sostentare questo protocollo tecnologico.

In caso contrario il protocollo RTX sarà solo l’ennesima spesa inutile dell’utente medio che avrà tra le mani:

  1. una scheda video molto potente
  2. tanti soldi in meno
  3. e un computer che non potrà mai sfruttare al 100%

Come dico sempre: se spendo 100 lire, voglio sfruttarne almeno 99.

Nvidia RTX VS Nvidia GTX

Se cerchi nella rete di internet, trovi un miliardo di video che ti illustrano nel dettaglio quello che sto per raccontarti.
Scomodiamo un attimo sant’Agostino e diciamo che il Ray Tracing avrà un futuro così roseo da divenire lo standard mondiale nella produzione dei videogame.
In tal caso sarebbe molto intelligente acquistare una Nvidia RTX invece di una Nvidia GTX. Vista anche la volatilità di mercato che rende i due prodotti similmente onerosi.

Ma nel caso in cui il Ray Tracing si perda nell’oblio delle invenzioni, allora avere una Nvidia RTX significherebbe possedere una Nvidia GTX un po’ più potente e un po’ più costosa.
E nulla di più.

Vuoi sapere come la vedo?
Prevedo che tra i due litiganti, sarà il celeberrimo terzo a godere.
E non sto parlando della AMD. Sembra che la AMD stia puntando sull’utilizzo di Bandwidth più ampi e che se ne freghi del Ray Tracing.

Sto invece parlando di una terza architettura futura.
Magari una GTX 3050. O GTX 3060 TI. O che-ne-so-io.
E’ oramai cosa nota che anche la Nvidia stia puntando sull’uso di Bandwidth di memoria più efficienti. Un esempio è la nuovissima Nvidia GTX 1660 Ti che usa le DDR6 al posto delle oramai “obsolete” DDR5.

Quindi, qual’è la scheda video migliore del mercato?

La scheda video migliore del mercato è quella con cui giochi meglio.
Attualmente ne sto sfruttando tre. Tre schede video diverse.
Ho un PC “piccolo” con una RX590. Poi ho un PC “medio” con una GTX 1070 Ti. E infine ho un PC “grande” con una RTX 2080.

Ti confesso che gioco bene con tutti e tre.
Naturalmente la RTX 2080 è più adatta al 4K, la GTX 1070 Ti è ottima in 1440p, mentre la RX590 da il meglio di sé in Full-HD.
E per “meglio di sé” intendo la capacità di una scheda video a mantenere un gioco fluido e senza scatti con un adeguato livello di texture.

Io punto sull’evoluzione delle Nvidia GTX

E ora ti spiego anche il perché.
Il mercato RTX è attualmente riservato ai soli Enthusiast del settore.
Ma di fatto stiamo assistendo a un repentino calo dei prezzi e aumento delle offerte. Così prevedo che il tutto si risolva in una drammatica bolla di sapone.

I felici acquirenti di una RTX saranno fieri del loro prodotto. In effetti hanno un prodotto davvero eccellente.
E i nostalgici della GTX hanno comunque un ottimo prodotto per le risoluzioni grafiche odierne, così come hanno un buon prodotto anche gli amici della AMD RX.

Ray Tracing o non Ray Tracing, il futuro delle schede video è legato allo sviluppo di processori grafici capaci di frequenze più elevate e pipeline più dense possibili.
Inoltre grazie all’introduzione delle memorie HBS (in quantità adeguate) potremo assistere a un VERO e sensibile incremento delle prestazioni video anche a risoluzioni futuristiche come il leggendario 8K.

Oggi la Nvidia ci assicura che le schede video RTX sono pronte per l’uso in 8K, e promuovono datasheet con parametri incredibili. Ma credo che l’unica scheda video in grado di farti giocare bene in 8K (forse) possa essere solo la Nvidia RTX 2080 Ti con 11 GB DDR6 di Vram.

Oltre, naturalmente, alla Titan e alla Radeon VII con 16 GB di Vram HBS.
Tutte le altre, come sempre è avvenuto nella storia dell’informatica, sono destinate all’oblio.

Quindi, il mio consiglio non richiesto è:

Risparmia.
Una Nvidia GTX1060 (quella con 6 GB, non quella con 3 GB) è un ottimo prodotto. Economico, affidabile e capace di giochi fluidi e dettagliati. Anche la RTX 2060 è un prodotto eccezionale.

Le GTX 1080 e le RTX 2080, specialmente se “TI”, hanno prezzi molto alti. Troppo alti. Va bene se vuoi giocare in 4K, ma oramai l’Ultra-HD è una tecnologia destinata a un prossimo oblio. Forse un anno, forse due.

E se avesse ragione Aristotele quando disse che “in medio stat virtus”?
Sì lo so, Aristotele non usò queste parole esatte, ma il senso della sua Etica Nicomachea è più o meno questo.

Beh, se avesse ragione Aristotele (od Ovidio, od Orazio) allora pensando al mercato, alla longevità e agli sviluppi prossimi della tecnologia, io ti suggerisco di mantenerti su un ottimo 1440p con una GTX 1070 ti, oppure su un perfetto Full-HD con una GTX 1060.
O, ancor meglio, con un’irriverente soluzioni che ti sto per proporre.
Continua a leggere.

D’accordo. Ma il Ray Tracing che cos’è?

Ah, giusto.
Mi stavo dimenticando del tema principale: il Ray Tracing.
Il Ray Tracing è un sistema di illuminazione dell’immagine, calcolata non più in relazione al singolo oggetto illuminato, ma alla distribuzione della luce verso il punto di osservazione.

Mi spiego meglio?
Ok, mi spiego meglio.
Con l’RTX gli oggetti non vengono più renderizzati come se fossero illuminati direttamente dalla fonte luminosa. Bensì la luce verrà renderizzata a video sulla base della posizione della telecamera.

Giusto un esempio per capire il Ray Tracing.

Immagina una palla di vetro illuminata dal sole, ferma in mezzo a una foresta. Questa palla di vetro, presa a se stante, rifletterà gli alberi circostanti.
E se ti avvicinerai a essa vedrai le immagini speculari degli alberi scorrere sulla superficie riflettente.
Più ti avvicinerai, più i riflessi degli alberi scorreranno.

Quindi un oggetto non deve renderizzato sulla base della direzione della luce.
Bensì: sia sulla base della direzione della luce, che della posizione della telecamera.
Non importa cosa viene riflesso su un oggetto, ma importa da dove lo stai guardando.
Capito adesso?

Ovviamente hai l’effetto “alberi che scorrono” anche con una Nvidia GTX o con una Radeon RX, ma quello che hai solo con una Nvidia RTX è il calcolo preciso e puntiforme della luce (colore, intensità e riflesso) in base alla posizione della telecamera.

Ma non è un po’ troppo riduttivo?

Sì, lo è. Ma il Ray Tracing è questo.
Ovviamente i calcoli alla base della Nvidia RTX sono immani, immanenti e irriproducibili con una penna e un pezzo di carta.
Oltretutto si tratta anche di una tecnologia piuttosto costosa: tanto in termini economici quanto in termini di risorse hardware.

Naturalmente una scheda grafica in grado di supportare il Ray Tracing produrrà immagini più fluide di una scheda video non compatibile col Ray Tracing.
Tuttavia, seppur presenti, le differenze in Game non sono così evidenti.

Le immagini con Ray Tracing son più nitide e hanno colori più vivi, ma tutta questa nitidezza e vividezza in più, quanto ti costa?
Adesso ti faccio un elenco delle schede video Nvidia GTX ed RTX paragonando modelli e prezzi.
Poi, come sempre, lascio a te l’ultima parola.


NVIDIA RTX 2060 vs GTX 1060


NVIDIA RTX 2070 vs GTX 1070


NVIDIA RTX 2080 vs GTX 1080


NVIDIA RTX 2080 TI vs GTX 1080 TI

GTX o RTX, questo è il problema?

Ora sai cos’è il Ray Tracing.
Quello che ancora non ti ho detto, ma che forse sai già, sono le differenze di prestazioni tra i vari modelli di schede video.

Tra una Nvidia RTX e una Nvidia GTX il livello degli FPS a parità di dettagli è pressoché simile. a 1080p (Full-HD) entrambe le fazioni viaggiano oltre i 120.
In 1440p gli FPS calano a un accettabile media di 70/90.

GTX e RTX in 4K

Passando a una risoluzione 2160p (il famigerato 4K Ultra-HD), i modelli inferiori alla GTX 1080 e RTX 2080 soffrono un po’.
Invece il divario tra una RTX 2060 e una GTX 1060 aumenta. Posso asserire che una Nvidia RTX 2060, in 4K, mantiene una media di 60 FPS con un po’ di fatica. Mentre per la Nvidia GTX 1060 gli FPS calano a 30 scarsi.

Diciamo che le 2060, 2070, 1060 e 1070 non sono molto comode nel 4k.
Per le 2080 e le 1080 la situazione è diversa. Il divario di FPS c’è, ma non è poi così mostruoso.

E quando andiamo a toccare due mostri sacri come la RTX 2080 TI e la GTX 1080 TI, il divario diminuisce, e il gioco in 4K si fa molto più fluido ed efficace.

Attiviamo il Ray Tracing

Ora attivo il Ray Tracing sulle Nvidia RTX e scopro, con grande delusione, che il divario di FPS a tutte le risoluzioni si assottiglia ancora di più.
In alcuni casi sparisce.
E in altri casi (nemmeno troppo rari) una GTX ha più FPS di una RTX.

In 4K la situazione non cambia, e gli FPS di una RTX assomigliano fin troppo agli FPS di una GTX.
Ma, a onor del vero, la qualità dell’immagine (dettagli, textures e aliasing) della RTX è migliore rispetto alla GTX.

Migliore. Non molto migliore.
E comunque le GTX offrono una qualità di immagine ottimale senza nulla a invidiare alle RTX con Ray Tracing attivo.

Ora, parliamo di vil denaro

Poniamo un ottimistico 15-18% di prestazioni in più a favore delle Nvidia RTX rispetto alle Nvidia GTX.
Ora, poniti una domanda: quanto ti costa un incremento del genere?

Nella media, una RTX costa il 20% in più rispetto a una GTX.
Diciamo dai 150 (per una RTX 2060) ai 450 euro (per una RTX 2080 TI) in più in base alla scheda scelta.

Ora, ti chiedo: se tu avessi una scheda video ottima, veloce e affidabile, pagheresti 200 euro in più per avere una scheda video ottimissima, velocissima ed egualmente affidabile?

La soluzione di Nvidia: GTX 1660 TI da 6 GB DDR6

Come ti accennavo qualche paragrafo fa, la Nvidia sta evolvendo la propria offerta di schede video usando le medesime GPU e aumentando le prestazioni delle memorie video RAM.

Cambiando le “obsolete” DDR5 con delle più prestanti “DDR6”, invece di potenziare i core delle RTX, la Nvidia potenzia le ram delle GTX.
Più che una scelta tecnologica o una strategia commerciale, sembra un esperimento sociale.
Difatti, usando un comune benchmark della rete, mi sono accorto che le prestazioni di una GTX 1660 TI sono solo del 10% inferiori rispetto alle prestazioni della RTX 2060.

E il prezzo?
Beh, la GTX 1660 ha lo stesso comparto RAM della RTX 2060, ma ha frequenze di core più elevate. Inoltre costa un po’ di meno, ed è un po’ più recente (poche settimane).

Quello che voglio trasmetterti, per completare il quadro della scelta, è di decidere quanto “bene” vuoi giocare.
Come sempre, puntando sull’amena via di mezzo, una GTX 1070 TI offre delle prestazioni eccezionali a un prezzo adeguato.
Ma se vuoi spendere di meno, allora la GTX 1660 TI è la scelta più conveniente.

Invece, se non hai problemi di spesa e vuoi andare oltre al massimo disponibile sul mercato attuale (e solo in questo caso) mi permetto di suggerirti di acquistare una Nvidia RTX 2080 TI.

La soluzione dell’enigma: tiriamo le somme.

Per spendere poco e giocare bene acquista una Nvidia GTX 1660 TI, per spendere il giusto e goderti un 1440p di eccellente qualità, acquista una Nvidia GTX 1070 TI.
Ma se vuoi puntare ancora più in alto non accontentarti di niente di meno di una Nvidia RTX 2080 TI: spenderai tanto, ma avrai una scheda video high-end molto importante.

Quindi, reputo acquisti perfettamente inutili tutte quelle schede video ibride che, dalla Nvidia GTX 1080 raggiungono la Nvidia RTX 2080. Hanno un costo troppo elevato rispetto al modesto incremento di prestazioni offerto.

Fa eccezione la Nvidia RTX 2060 che costa solo pochi euro in più rispetto alla GTX 1660 TI.
Ma in questo caso, più che un acquisto, è una scommessa.

Nel caso in cui dovesse dilagare il Ray Tracing nel mondo videoludico, avresti una scheda video economica ma con tutti gli optional a disposizione.
In caso contrario, avresti comunque una buona scheda video, pagata relativamente poco.

Ad ogni modo, se vuoi leggere una recensione della Nvidia RTX 2060, clicca sul link.

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