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San Michele e la linea magica dei 7 santuari
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Alla scoperta dei santuari sacri all'arcangelo Michele

“Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo. Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli.”

Apocalisse – Capitolo 12 – San Giovanni

Nel Nuovo Testamento il termine “arcangelo” è attribuito a Michele e solo in seguito venne esteso a Gabriele e Raffaele, gli unici tre arcangeli riconosciuti dalla Chiesa.
San Michele, il cui nome deriva dall’espressione MI – ka – El che significa “chi è come Dio?”, è da sempre ricordato come il comandante delle milizie celesti che ha difeso la fede in Dio contro le orde di Satana.

Secondo la leggenda, il colpo di spada che il Santo inflisse al Diavolo per rimandarlo all’inferno, è rappresentato da una linea retta che parte dall’Irlanda e arriva fino a Israele passando per sette punti perfettamente allineati. In ognuno di questi luoghi ricchi di spiritualità sorge un monastero dedicato a San Michele.

La Linea Sacra di San Michele Arcangelo, che è in perfetto allineamento con il tramonto del sole nel giorno del Solstizio d’Estate, è una delle cosiddette Ley Lines, chiamate anche griglie terrestri.
Ma cosa sono le Ley Lines?
Le Ley Lines sono linee rette che toccano punti importanti del mondo, luoghi considerati già in età preistorica carichi di un’energia particolare che proviene dal cuore della terra. Sono delle direttrici larghe circa 2 metri, equidistanti tra loro e percorrono l’intera superficie terrestre incrociandosi in modo da formare una rete. Nei punti in cui si incontrano sorgono templi, cattedrali o monumenti pagani.

I sette santuari

Irlanda: Skellig Michael

La prima tappa del nostro itinerario si trova in Irlanda, in un isolotto sperduto nell’oceano, chiamato Skellig Micheal ( in gaelico “roccia di Michele”) a 17 km dalle coste del Kerry. Qui l’arcangelo Michele sarebbe apparso a San Patrizio per aiutarlo a liberare il suo Paese dal demonio.
Nel 588 un gruppo di monaci cristiani costruì un monastero le cui rovine oggi sono raggiungibili solo a piedi con una scalinata di 600 gradini a picco sul mare. Il sito è stato dichiarato patrimonio dell’Unesco e il governo irlandese permette a poche imbarcazioni al giorno di raggiungerlo.

Curiosità:

questo luogo suggestivo è stato scelto per ben due volte come set della saga dei film di Star Wars.

Gran Bretagna: St. Michael’s Mount

Questo luogo situato davanti al paese di Marazion, lungo la costa meridionale della Cornovaglia, è stato fondato da alcuni monaci benedettini provenienti da Mont Saint Michel in Normandia, che fecero costruire un’abbazia dove si dice sia apparso l’arcangelo.
L’isolotto è raggiungibile a piedi attraversando la stradina lastricata che lo collega alla terraferma durante la bassamarea o in barca quando c’è l’altamarea. Superato il caratteristico villaggio con il suo porticciolo, sorge in cima al monte un imponente castello, ancora oggi abitato dalla famiglia St. Aubyn, circondato da giardini ricchi di fiori e piante esotiche.

A proposito di leggende

A St. Michael Mont viveva un gigante di nome Cormoran. Con il passare degli anni, non essendo più in grado di procurarsi il cibo, il gigante cominciò a rubare il bestiame agli abitanti del paese che offrirono una ricompensa a chiunque lo avesse ucciso.
Si offrì un giovane contadino di nome Jack che costruì un’enorme buca e la ricoprì di paglia. Il giorno seguente Jack suonò il suo corno per svegliare Cormoran che infuriato si mise a correre verso il giovane, cadde nella fossa e morì.
Jack gli strappò il cuore e lo lanciò lontano. In quel punto salendo verso il castello esiste oggi una pietra a forma di cuore. Si dice che ascoltando attentamente è possibile sentire il battito del cuore di Cormoran.

Francia: Mont Saint Michel

Classificato nel patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1979, Mont Saint Michel si innalza su un isolotto roccioso, circondato da una magnifica baia, teatro delle più grandi maree dell’Europa Continentale.
Questo luogo fu intriso di forte misticismo fin dall’antichità. Secondo la leggenda nel 709 San Michele apparve al vescovo di Avranches, Sant’Auberto, intimandogli di costruire una Chiesa nella roccia. Dato che il vescovo ignorò la richiesta per ben due volte, l’arcangelo gli bruciò il cranio con un foro rotondo provocato dal tocco del suo dito, lasciandolo tuttavia in vita. Il cranio di Sant’ Auberto con il foro è conservato nella cattedrale di Avranches.
I lavori presero il via ma fu con i monaci benedettini a partire dal 900 che l’abbazia venne edificata. L’abbazia presenta vari stili che si sono susseguiti con il passare dei secoli e vanno dal carolingio al gotico.

“Si pensa che il santo abbia deciso di apparire nelle due isole omonime perché esse simboleggiavano perfettamente il rapporto tra Dio e l’uomo: la terraferma e le isole vengono infatti periodicamente unite e divise dalla marea in analogia al bene e al male che uniscono o dividono Dio e l’umanità.”

Wikipedia

Se vuoi saperne di più su Mont Saint Michel, l’abbazia e il fenomeno delle maree clicca qui e leggi il mio articolo.
E a proposito di abbazie e dei sette santuari sulla linea magica di San Michele leggi anche Un giorno alla Sacra di San Michele.

Italia: Sacra di San Michele 

Esattamente a mille km di distanza da Mont Saint Michel, nella Val di Susa, domina la cima del monte Pirchiriano, la Sacra di San Michele.
Monumento simbolo del Piemonte l’abbazia è stata costruita tra il 983 e il 987 e inizialmente viene affidata a cinque monaci benedettini.
Dopo due secoli di abbandono venne custodita dai padri rosminiani, oggi affiancati da volontari e ascritti.
Secondo la leggenda fu l’arcangelo Michele a chiedere al vescovo Annuncone di edificare l’abbazia. Il mito narra che tutta la legna raccolta e depositata scomparve, per ricomparire proprio sopra il monte Pirchiriano.
E’ la prima tappa in territorio italiano lungo la Via Francigena che conduceva molti pellegrini in questo luogo carico di misticismo e mistero.

Se vuoi saperne di più sulla Sacra di San Michele, storia, orari e tariffe, clicca qui e leggi il mio articolo.

Italia: Santuario di San Michele

Il Santuario di San Michele Arcangelo si trova a Monte Sant’Angelo, in provincia di Foggia e dal 2011 è iscritto nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco.
Le apparizioni legate a questo luogo sono quattro.
La prima apparizione risale al 490 quando l’arcangelo apparve a Lorenzo Maiorano, vescovo di Siponto, chiedendogli di dedicare la grotta al culto cristiano. Richiesta a cui il vescovo non diede seguito.

Le altre tre apparizioni di San Michele

Nel 492 il santo apparve nuovamente al vescovo promettendogli la vittoria contro le orde del re barbaro Odoacre che avevano assediato la città. Gli invasori fuggirono e la popolazione di Siponto in segno di riconoscenza salì sul monte in processione.

Nel 493 Papa Gelasio I ordinò al vescovo Maiorano di entrare nella grotta e consacrarla ma San Michele fece la sua terza apparizione annunciando che la cerimonia di consacrazione non sarebbe stata necessaria poiché egli stesso aveva consacrato la grotta con la sua presenza. Il vescovo ordinò allora la costruzione di una chiesa dinnanzi all’ingresso della grotta che venne dedicata all’Arcangelo Michele. La sacra grotta rimane fino ai giorni nostri come un luogo di culto mai consacrato da mano umana.

Nel 1656 in risposta alle preghiere dell’arcivescovo Alfonso Puccinelli, per far fronte alla terribile pestilenza che aveva colpito l’Italia meridionale, San Michele fece la sua quarta apparizione ordinandogli di benedire i sassi della grotta scolpendo su di essi il segno della croce e le lettere M. A. (Michele Arcangelo).

Chiunque avesse devotamente tenuto con sé quelle pietre sarebbe stato immune dalla peste. L’arcivescovo eseguì l’ordine dell’Arcangelo e la città fu subito libera dalla peste. Venne innalzato un monumento al santo nella piazza della città di fronte al balcone della stanza dove tradizione vuole sia avvenuta l’apparizione.

Grecia: Monastero di Symi

In Grecia, sull’isola di Symi ci sono ben 9 monasteri dedicati all’arcangelo Michele, considerato il santo patrono dell’isola, ma anche il protettore dei marinai del Dodecaneso.
Il maggiore di essi è quello di Panormitis situato sulla punta più meridionale dell’isola nella baia di Panormos.
Secondo la tradizione la chiesa venne costruita nel punto in cui una cittadina del luogo trovò una piccola immagine di San Michele. All’interno della chiesa vi è l’icona dell’arcangelo, grande due metri e ricoperta d’argento. Secondo la leggenda quest’icona apparve miracolosamente, fu rimossa e riapparve sempre allo stesso posto.
I fedeli accorrono da tutto il mondo per chiedere a San Michele Arcangelo grazie e miracoli.
Si narra che durante la richiesta di aiuto il richiedente debba promettere qualcosa in cambio. Se non viene mantenuta la promessa San Michele Arcangelo troverà il modo di far capire alla persona il suo malcontento.

Israele: Santuario Stella Maris sul Monte Carmelo

Il nostro itinerario si conclude ad Haifa, in Israele dove sul Monte Carmelo sorge il monastero carmelitano di Stella Maris.
Secondo la tradizione in una grotta sulla cima di questo monte dimorò il profeta Elia che sfidò i profeti di Baal.
La prima fondazione del monastero risale all’epoca bizantina quando divenne luogo di culto dell’Arcangelo Michele già venerato dai Longobardi in seguito alla loro conversione al Cattolicesimo avvenuta intorno al VII secolo.


Esperti di magia bianca sostengono che in ognuna delle sette abbazie ci sia un punto cardine in cui sia nettamente identificabile la forte spiritualità che il luogo sprigiona.
Che tu abbia Fede o no, che tu creda nell’esoterismo o meno, è innegabile che questi sette luoghi di culto dedicati all’Arcangelo Michele siano perfettamente allineati tra loro.
Sono sette luoghi ricchi di mistero e misticismo che possono rappresentare un itinerario alternativo ai percorsi turistici tradizionali. La maggior parte di essi siè stata iscritta tra i luoghi patrimonio dell’Unesco e merita senz’altro una visita.
Io li ho già inseriti nella mia lista personale di posti da vedere una volta nella vita.
E tu, cosa aspetti?

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