Ogni giorno è un gran giorno per assemblare dei gioielli tecnici in grado di regalarci immense soddisfazioni. Il Computer che sto per analizzare non è alla portata di tutte le tasche, ma di certo è adatto a ogni uso pensabile e a ogni sogno desiderabile.

Appena sopra l’articolo ho postato un video (che trovate anche sul canale di youtube) dove assemblo, purtroppo solo virtualmente, un computer sul quale vorrei metter le mani per davvero.
Si tratta di un sistema piuttosto costoso, con componenti hardware proporzionate, adatto per usi piuttosto estremi.
Dopotutto, siccome il mio intento è sempre di trovare il miglior rapporto tra qualità e prezzo, non ho scelto esclusivamente top di gamma, ma ho cercato di bilanciare un seppur nutrito portafoglio, a un assemblato capace di grandi soddisfazioni.

Dopotutto, assemblare tra loro solamente top di gamma è piuttosto facile e non offre sfide intriganti a chi, come me, adora assemblare componenti hardware disparate.

Passiamo ai fatti.

Bando alle chiacchiere.
Nel mio negozio virtuale ho acquistato un goloso AMD Ryzen ThreadRipper 2970 WX. Si tratta di un processore decisamente superiore alla media: gode di ben 19,2 miliardi di transistor assemblati per comporre 24 core fisici divisi in due thread ciascuno, ovvero per un totale di 48 thread capaci di spingersi, lavorando all’unisono, a 3.0 Ghz.
In single core, il ThreadRipper 2970 WX, si spinge fino a 4.2 Ghz; non molto per un processore di questo calibro, ma avendo il moltiplicatore sbloccato come la maggior parte dei processori AMD, è papabile di OverClock piuttosto spinti grazie al supporto del Precision Boost Overdrive (il PBO 2.0) che dota il ThreadRipper 2970 WX di un controller specifico per calibrare Watt, Ampere e Temperatura del processore quando – raramente – è richiesta una potenza di calcolo maggiore di quella di fabbrica.

Non ultimo fattore è la cache disponibile.
Il ThreadRipper 2970 WX ha più di 2 Mb di cache L1, 12 Mb di L2 e 64 Mb di cache L3.
Senza necessità di OverClock, il ThreadRipper 2970 WX è capace di sfruttare la velocità di RAM a 2933 Mhz, e sebbene non sia consigliabile in termini di prestazioni, è capace di utilizzare i banchi quad-channel per supportare una quantità assurda di memoria RAM: 2 Terabyte.

Linee PCI-e

Anche le linee PCI-e disponibili sono gargantuesche: 64 di cui 4 collegate al chipset. In pratica il ThreadRipper 2970 WX ha ben 60 linee PCI-e 3.0 disponibili per montare tante schede video in SLI o CrossFire sfruttando l’intera ampiezza di banda a 16x di 3 porte PCI-e mantenendo la disponibilità di altre otto linee per montare una quarta scheda video a 8X. Anche se, per non squilibrare la distribuzione di carico, non andrei oltre alla terza GPU.
Per questa configurazione, tuttavia, ho scelto di montare una Dual GPU AMD Radeon Vega 64.
Naturalmente una Asus ROG-Strix Vega 64 da 8 Gb DDR5 pensata per lavorare oltre l’UHD a risoluzioni incredibili: 7680×4320, ovvero in 8k.
Certamente, per evitare cali di fluidità dell’immagine, l’uso combinato di una Dual GPU di questo livello, è più che sufficiente per aggirare la barriera teorica dei 60 FPS in Ultra HD.
Non essendoci ancora tecnologie disponibili, a prezzi pensabili, per l’uso della risoluzione a 8K, diffido dei bench improbabili che già si possono trovare in rete. Ad ogni modo, una risoluzione UHD – con livelli di textures ultra – è ben più che sufficiente per giocare egregiamente a qualsiasi “tripla A” prodotto negli ultimi anni.

DIMM di memoria RAM DDR4

Le RAM sono state pensate sotto due aspetti: il primo è una possibilità di Overclock e il secondo è un quantitativo umano capace di rapportare il costo all’effettiva utilità.
A meno di non dover montare video o render per il cinema, 16 Gb a 3,2 Ghz dovrebbero essere sufficienti.
Nessuno, tuttavia, vieta di montarne altri 16 e arrivare a 32 e oltre, ma questo dipende fortemente dalle vostre tasche. Dopotutto è un buon periodo per acquistare banchi RAM, e se proprio non potete farne a meno, affrettatevi per approfittare del periodo post-natalizio di bonaccia economica.
Il modello di RAM scelto per questo assemblato è una G.Skill Trident Z 3200 Mhz CL16 con dissipatore passivo RGB: dopotutto perché non concedersi un po’ di vanità a un costo accettabile?

La scheda madre.

Veniamo alla MoBo. La Scheda Madre più affine (sempre per prezzo e per prestazioni) a un processore di questo livello deve essere comunque in grado di supportare quantitativi elevati di RAM e un numero sufficiente di porte PCI-e.
Naturalmente non mi sarei accontentato di niente di meno di un Chipset X-399.
Ho scelto una Asus Rog-Strix X-399 E-Gaming.
La scheda ha 8 slot DIMM per supportare fino a 128 Gb di RAM, 4 porte PCI-e per lavorare a 16X in CrossFire 2x. Ha anche 2 slot M.2 che non si sa mai e uno slot U.2 per i più esigenti.
Ha Bluetooth e WiFi integrati, 6 porte Sata III, e una spaventosa capacità di gestire il raffreddamento:

  • 1 Fan Connector per la CPU
  • 1 Fan Connector ottico per la CPU
  • 3 Fan Connector per il Case
  • 1 Fan Connector per lo slot M.2
  • 1 AIO_PUMP Connector
  • 1 Water PUMP Connector
  • 1 5_pin Extension Fan Connector

Più che una scheda madre, sembra un controller per refrigeratori. La AMD non è nota per moderazione termica e non è nemmeno nota per un probo consumo di corrente, ma la dotazione di questa scheda madre vi permetterà di lavorare a temperature eccezionalmente basse, pensando anche alla golosa opportunità di OverClock fornita da questo processore.

Il sistema Loop Watercooling

Per quanto riguarda il raffreddamento, ho pensato a un Custom della EK Water Block. Bello da vedere, facile da montare ed egregiamente abile nel suo lavoro.
Waterblock EK supremacy sTR4 RGB full nickel con piastra di contatto in rame elettrolitico, la pompa cilindrica EK-XRES 140 REVO D5 da 12V (con consumo effettivo di 23 Watt), 1.500 litri/ora e portanza di 3,9 metri.
Per raffreddare il liquido useremo un radiatore FAT da 360 mm, rimanendo sulla marca EK, ho scelto una Coldstream 360 XE. Oppure un ottimo Coldestream 360 WE, a un costo leggermente maggiore.
Le ventole, purché ad alta pressione statica, è una scelta basata più sul gusto che sulla performance: con un radiatore FAT sono sufficienti 1800 RPM, ma per non sbagliare mi voglio fidare della EK scegliendo le VARDAR-EVO da 2200 RPM. Naturalmente RGB.
I raccordi in nickel argentato sono quasi d’obbligo.


Hard Disk M.2

L’hard disk principale del sistema deve essere un M.2 NVMe. Per affidabilità e prestazioni ho scelto un Corsair Force MP500 da 960 GB. Questo particolare tipo di hard disk a stato solido ha la capacità di leggere dati a 2.8 Gb al secondo e di scrivere a 1.5 Gb al secondo, ovvero ben calibrato sulle possibilità del bus della scheda madre.
Montare invece un più performante Corsair Neutron da 800 Gb sembrerebbe la scelta migliore, ma comparandola col prezzo più elevato crollerebbe il nostro intento di riuscire ad assemblare un PC per gaming estremo al costo minore possibile.
Altri Hard Disk eventuali sono a piacere; montando un M.2 mi sento di sconsigliarvi l’uso del sistema Intel Optane, non tanto per il costo di per sé esiguo se paragonato al costo complessivo dell’assemblato, ma perché abbastanza inutile anche qualora vogliate installare uno o più HDD tradizionale per la conservazione di Foto, Video, Documenti o Musica.

Apro una piccola parentesi: non voglio creare alcuna illusione parlando di “costo minore possibile”.
Il prezzo di questa macchina è decisamente esagerato, ma d’altra parte, anche questo PC è decisamente esagerato.
I costi a cui faccio riferimento sono quelli normali di mercato per questo periodo (buono per alcuni componenti hardware e meno buono per altri). Costi che possono essere comparati navigando sui vari siti di riferimento.
Per mera cupidigia e personale convenienza, indico i prezzi di Amazon che hanno un range tra l’accettabile e l’occasione imperdibile, ma son certo che la pazienza e la perseveranza riusciranno infine a farvi risparmiare almeno un 8-10% sul costo finale che posso preventivarvi nel corso dell’articolo.

la PSU: un alimentatore di riguardo.

Veniamo dunque all’alimentatore.
Due VEGA 64 hanno bisogno di molti Watt.
Un ThreadRipper 2970 WX ha bisogno di molti Watt.
L’alimentatore, quindi, avrà bisogno di molti Watt e non posso che orientarmi su un Corsair HX 1200i capace di erogare fino a 1200 Watt con una dispersione minima del 6% (certificato 80 plus platinum).
Questo alimentatore dal costo tutt’altro che esagerato, offre innanzitutto 10 anni di garanzia. Sì, avete capito bene: dieci anni.
Inoltre è dotato di un sistema di raffreddamento ad aria con ventole da 140 mm capaci di creare una maggior pressione con un numero inferiore di RPM; il risultato è un alimentatore poco rumoroso.
Non di poco conto, la grande disponibilità di connettori (costruiti col sistema HCC in grado di incrementare la superficie utile di contatto garantendo un’efficienza maggiorata del 50%).

  • 1 [ 20+4 pin ] per la Scheda Madre
  • 1 [ 4+4 pin ] per la CPU
  • 8 [ 6+2 pin] per le PCI-e
  • 12 connettori SATA

Infine il Case.
Ho scelto un Case ottimo sia per spazi disponibili che (strano a dirsi) per compattezza. Non troppo facile da reperire, ma il prodotto vale un po’ di tempo in più speso per la ricerca.
Esteticamente è tra i miei preferiti (dopotutto sono un minimalista): due pareti in vetro temprato da mezzo centimetro, una scocca in alluminio da 4 millimetri e plate di comparto ben scanditi e borchiati per ogni periferica pensabile.
Adatto a una piacevole illuminazione e a un supporto economico per WaterCooling senza eccessiva dispersione di tubi e raccordi.
Il case di cui parlo è un RAIJINTEK PAEAN nel formato ATX.
Fate attenzione perché molti venditori promuovono questo case a dei prezzi che vi sembreranno imperdibili, ma saranno riferiti alla versione micro-ATX: ovvero completamente inutile per la configurazione proposta in questo articolo.

Prezzi: PC assemblato e pronto all’uso.

Ecco la nota dolente, ma il desiderio deve pur essere placato in qualche modo. In ogni caso preparatevi al peggio.
I prezzi sono stati scelti sulla media standard dei maggiori store on-line e naturalmente possono subire variazioni nel corso del tempo. A volte anche di un tempo incredibilmente breve.

  • Il Case: Raijintek Paean ATX …………………………………………………… € 180,00
  • La MoBo: Asus RogStrix X399 E-Gaming ……………………………….. € 390,00
  • La CPU: AMD Ryzen ThreadRipper 2970 WX …………………………. € 1.500,00
  • Le 2 GPU: Asus RogStrix Vega 64 (€ 690,00 cad.) ………………… € 1.380,00
  • Le RAM: G.Skill Trident Z RGB 3200 Mhz (2×8 GB) ……………….. € 160,00
  • HD M.2: Corsair Force MP500 da 960 GB ………………………………. € 350,00
  • La PSU: Corsair HX 1200i ……………………………………………………….. € 240,00

Un Hardware di livello ha il suo prezzo.

Fin qui, questo PC assemblato a mano vi costerebbe, stante i prezzi reperiti in rete, circa 4.150 euro. I costi medi per assemblare una macchina del genere (lavoro manuale, tempo e perizia del tecnico, rischio operativo e configurazione-test finale) possono aggirarsi intorno alle 100/150 euro, e salire fino a 300/350 se si vuole includere l’acquisto e l’installazione del sistema operativo, l’aggiornamento driver, la configurazione e la messa in opera a domicilio.
Considerate che il solo sistema operativo ruota intorno a un costo di circa 100 euro.
Se lo volessimo paragonare al costo di un PC marchiato e blasonato, ci renderemmo presto conto che la spesa è decisamente esigua rispetto alle prestazioni proposte dalle note case produttrici.
Ogni pezzo ha la sua garanzia di almeno 2 anni. La CPU ne ha 3, la PSU ben 10.
Allora perché le note case produttrici producono macchine, sulla carta, inferiori come prestazioni e superiori come costo?
Me lo sono sempre chiesto, e visto che è costume piuttosto comune, non voglio credere che sia solamente insana cupidigia.

Di certo c’è il costo del marketing, della distribuzione, dell’amministrazione e della rete di vendita. Costi tutt’altro che trascurabili che verranno ripartiti sugli utenti finali in proporzione alle previsioni di vendita.
C’è l’assistenza, talvolta perpetua, talvolta posticcia, che è un valore aggiunto.
C’è un supporto tecnico, anch’esso talvolta insufficiente o talvolta eccellente, che vi accompagnerà dall’unpacking all’accensione – e anche oltre.
C’è una garanzia sulla macchina intera: indipendentemente dalla componente hardware fallace, la garanzia coprirà anche eventuali errori di assemblaggio. Quest’ultimo punto è l’unico vero valore aggiunto che voglio annoverare tra i maggiori costi utili.
Ma tutto questo vale una maggiorazione sul prezzo delle singole componenti che, spesso, oltrepassa il 50%?

Il Loop Watercooling: ovvero il raffreddamento a liquido del PC

Le sole componenti del Loop Watercooling hanno un costo rilevante. Il miglior posto dove acquistare prodotti di qualità è la rete, rivolgendosi direttamente ai siti dei produttori o ai rivenditori autorizzati.
Una considerazione va fatta: il “Loop Watercooling” è un componente molto delicato. La minima perdita di liquido potrebbe inficiare l’intero sistema hardware, il minimo malfunzionamento potrebbe danneggiare la CPU o le altre periferiche coinvolte (sì, è possibile raffreddare a liquido praticamente ogni componente hardware del PC). Una bolla d’aria potrebbe bruciare la pompa idraulica, bloccare il “Loop Watercooling” e inficiare sui componenti hardware raffreddati.

Piegare i tubi, calibrare la portanza del sistema, assemblarlo installando manicotti, valvole e raccordi nel modo corretto, testarlo proteggendo l’hardware e metterlo in opera è un’operazione che richiede perizia ed esperienza. Considerando che il WaterCooling è una moda piuttosto recente, trovare veri guru del settore è molto difficile.
Quei pochi che ci sono, si fanno pagare davvero bene.
Ad ogni modo, anche i componenti del Loop WaterCooling non sono a buon mercato.
Quelli utilizzati nell’assemblaggio del PC proposto dall’articolo, ad esempio, comprendono un costo non indifferente sulla spesa globale sostenuta:

  • Radiatore: EK-WB Coldstream XE 360 ……………………………………. € 120,00
  • Fan H/P: [ 3X ] EK-Vardar EVO 2200 RPM ………………………………. € 68,00
  • Pompa + Top: EK-WB Xres 140 Revo D5 RGB ………………………… € 170,00
  • WaterBlock: EK-WB Supremacy sTR4 RGB Nickel ………………… € 105,00
  • Tubi: Rigidi in PETG ………………………………………………………………… € 35,00
  • Accessori: Raccordi, Rubinetti, Tappi e Adattatori ……………….. € 38,00

Il totale dei pezzi necessari, euro più o euro meno, si aggira intorno ai 530 euro. Per il montaggio, la curvatura, la calibratura, il materiale di risulta, gli attrezzi necessari, i test e i calcoli/rischi sottesi non aspettatevi di spendere meno di 100/150 euro.

Tirando le somme

Tirando le somme, farvi assemblare il PC che potete vedere nel video in cima all’articolo, ha un costo totale di 5.100 euro circa comprensivo di manodopera, sistema operativo, configurazioni varie, test e componenti hardware.
Spesa importante per una configurazione degna di nota e rispetto.
Il solito paragone con pre-assemblati blasonati di marca non può comunque competere nel rapporto prezzo e qualità.
Se poi l’assemblatore è un vostro amico, tanto di guadagnato più per la fiducia necessaria che per un possibile sconto.




Se avete dubbi, domande, critiche od ovvi e ben accetti complimenti ( … vabbé, c’ho provato), avete piacere di qualche consiglio o di qualche confronto, o magari avete dei suggerimenti non dovete far altro che commentare di seguito.
Tempo permettendo, rispondo a tutti.
Quello che vorrei sapere io da voi, invece, è se è davvero preferibile acquistare un PC blasonato a un prezzo maggiore, oppure un assemblato (a regola d’arte) a un prezzo comunque importante, ma nettamente inferiore.

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