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Assemblare PC, scegliere il miglior Cabinet o Case per PC
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Il migliore Case PC per far sentire il PC a casa

Per Assemblare un PC, a meno che non si voglia incollare le componenti Hardware con il nastro isolante, è necessario scegliere un Cabinet (termine desueto per indicare il Case del PC).
Fortunatamente i più grandi store online hanno una sezione dedicata alla vendita di Case per PC e acquistarne uno di buona fattura è quantomai facile e veloce.

I prezzi di un Case per PC spaziano dalle 30 euro per modelli ultra-economici, alle oltre 300 euro per i modelli ultra-rifiniti.
che piaccia il Design di un Case per PC è solo questione di gusto, quindi posso formulare valutazioni oggettive solo sulle caratteristiche costruttive.

Spendere 300 euro per acquistare un Case per PC potrebbe sembrare una follia, ma sarà proprio analizzando uno di questi modelli eccezionali che andremo a scoprire quali sono le specifiche tecniche veramente importanti nella scelta di un Case per Assemblare un PC.

Alla fine dell’articolo troverete alcuni consigli pratici per acquistare i migliori Case per PC disponibili sul mercato attuale.
Non si tratta di Case particolarmente economici (il prezzo delle proposte si aggira intorno alle 80/100 euro), ma si tratta di Case per PC progettati con perizia ed esperienza, facili da cablare e costruiti con ottimi materiali.

Prima di arrivare a decidere quale Case del PC acquistare, dovremmo scegliere le principali componenti hardware.
Per comodità vi collego un elenco di articoli utili alla scelta della migliore configurazione hardware per assemblare un PC.

Il ThermalTake The Tower 900

Non sto parlando del miglior Case per PC al mondo, e nemmeno credo sia possibile stilare una classifica “intelligente” su quale sia il miglior Case per PC.
La verità è che ci sono alcuni Case per PC progettati con esperienza e saggezza, e altri costruiti sbrigativamente con materiali più economici.

Prendo il ThermalTake The Tower 900 come esempio perché ha tutte le caratteristiche costruttive, progettuali e compartimentali giuste. In più, esendo interamente vetrato, posso mostrarvi meglio alcuni dettagli.
Premetto che il prezzo a cui viene proposto è leggermente più basso di 300 euro, e questo è già un buon punto di partenza.

Di seguito vi propongo un video d’insieme del ThermalTake The Tower 900 (un po’ sensazionalistico, ma efficace) per focalizzare i punti chiave che trasformano un comune Case per PC in un ottimo Case per PC.
Il video dura un paio di minuti, abbiate la pazienza di guardarlo.

Know How del Case per PC Thermaltake The Tower 900

Il ThermalTake The Tower 900, che piaccia o non piaccia, si colloca in una fascia di mercato alta (ma vale ogni euro speso).
Di seguito, prima di occuparci dei fattori valutativi importanti nella scelta di un Case per PC, vi propongo alcuni modelli più economici ma adeguatamente progettati e ben costruiti.

           

La posizione dell’alimentatore in un Case per PC

La prima discriminante da guardare in un Case per PC è la posizione dell’alimentatore: se è in alto, scartatelo a priori. Se è in basso, allora mantenetelo nella lista.

Lo spazio per le ventole e per i radiatori

Un buon Case per PC ha molto spazio per inserire ventole e radiatori. Nella generalità dei casi, un buon Case per PC, ha almeno due prese da 140 mm per ventole frontali, una presa da 120 mm per la ventola posteriore e una presa d’aria sul fondo per la ventola dell’alimentatore.
Se ha anche una presa d’aria da almeno 120 mm sul top, è meglio.

Il ThermalTake The Tower 900 ha un numero di prese d’aria infinito, può infatti supportare due ventole superiori, due posteriori, una sul fondo (quella dell’alimentatore) e quattro per ogni lato.
Un totale di 13 ventole cooling fan installabili: più che un cabinet, sembra un frigorifero. N
on a caso l’ho scelto come totem per illustrare le caratteristiche principali di un buon Case per PC.

E i radiatori per il raffreddamento a liquido?

Qui viene il bello.
Questo Case è talmente accessoriato che può ospitare ben due custom watercooling loop insieme. Ha, difatti, un alloggiamento per due pompe e due radiatori da 560 mm.
Per gli appassionati del modding, è un vero toccasana.
Nell’immagine di seguito potete osservare un esempio di custom watercooling loop con due cicli separati: quello bianco per il processore e quello verde per le schede video.

Allo stesso modo, ma con qualche pretesa in meno, il ThermalTake The Tower 900 può ospitare un classico raffreddamento a liquido AIO (integrato) con radiatori di ogni dimensione (120, 240, 360 e 480 mm) in dipendenza del processore che vorrete tener fresco.

Spazi e dimensioni delle componenti Hardware.

Ogni Case per PC ha delle dimensioni differenti. Spesso si tratta di differenze minime: pochi centimetri o addirittura millimetri.
Tuttavia ci sono alcuni numeri sui datasheet tecnici (reperibili sui siti dei marchi produttori) che è il caso di conoscere prima di riempire il carrello degli acquisti.

Il fattore di forma della scheda madre

Il mio primo consiglio per chi volesse assemblare un PC da solo fu quello di partire dalla scelta del Processore e, sulla base della CPU scelta, di procedere alla scrematura delle schede madri disponibili.
Quindi assumo che se state scegliendo il Case per il PC, abbiate già deciso quale scheda madre montare.
Abbiamo visto che le schede madri hanno diversi fattori di forma, e quindi diverse dimensioni. Le più comuni sono (in ordine decrescente di grandezza) E-ATX, ATX, micro-ATX e mini-ITX.

Anche i Case per PC hanno diverse dimensioni: full-tower, midi-tower e mini-tower (tra le più comuni).
In un Case midi-tower difficilmente riusciremo a montare una scheda madre E-ATX; è più probabile che un midi-tower possa ospitare una ATX e schede di dimensioni inferiori.
Per le E-ATX dovremmo quindi ricorrere a un full-tower.
I mini-tower, infine, sono adatti a schede madri più piccole, le micro-ATX e le mini-ITX.
Nei mini-tower è difficile che si possa installare una ATX o superiore.

Quindi fate attenzione che, tra le specifiche del Case scelto, sia indicato il fattore di forma della vostra scheda madre.
Nel dubbio, scegliete un Case diverso che dichiari espressamente la specifica richiesta.
Naturalmente, se siete giunti alla scelta del Case, avrete di certo anche scelto la Scheda Video, il dissipatore della CPU e l’alimentatore.
Anche in questo caso occorre prestare attenzione alle loro dimensioni.

La lunghezza massima della scheda video PCI-e

Esistono schede video di ogni lunghezza, ma non tutti i Case per PC possono ospitarle. Uno spazio sufficiente per ospitare quasi tutti i modelli di schede video sul mercato è di 380/400 mm.
Ma fate attenzione, ci sono dei Case per PC economici che non sono compatibili con schede video più lunghe di 320 mm o meno.

L’altezza massima del dissipatore custom ad aria.

Tra la scheda madre e il pannello laterale del Case lo spazio è limitato. Generalmente i dissipatori ad aria custom (ad alte performance) si mantengono al di sotto dei 160 mm, che è anche una dimensione standard.
I produttori di Case per PC si sono adeguati lasciando uno spazio sufficiente per installare la maggior parte dei gargantueschi radiatori dotati di ventola da 140 mm.

Ma se, ad esempio, comprassimo un dissipatore come il Cooler Master Hyper 212 LED Turbo, ci accorgeremmo che la sua altezza è di 163 mm.
E quei 3 millimetri di differenza vi potrebbero impedire di incastrare questo glaciale dinosauro nel vostro Case. A meno di non comprare un Case dimensionalmente compatibile.

La lunghezza dell’alimentatore

Si tratta del parametro meno importante, ma è giusto menzionarlo. Seppur vero che la maggior parte degli alimentatori (da 200 a 800 Watt) hanno dimensioni simili, è anche vero che esistono alcuni alimentatori over-powered piuttosto ingombranti.
Per queste ultime PSU è necessario acquistare dei Case appositi, e per alcuni modelli è d’obbligo un Case Full Tower.
Ma si tratta di alimentatori destinati a configurazioni Hardware molto importanti, dove non si dovrebbe far caso alla spesa finale.

Materiali e rifiniture di un buon Case per PC

Veniamo al sodo.
Se il Case scelto ha l’alloggiamento per l’alimentatore (PSU) in basso con relativa presa d’aria per la ventola (attenzione, molti hanno l’alloggiamento in basso, ma nessuna presa d’aria), e ha spazio per tutte le ventole/radiatori e componenti Hardware che vorrete installare, possiamo passare al controllo dei materiali e delle rifiniture.

I migliori Case sono fatti di leghe metalliche o alluminio con pannelli spessi almeno 5 mm.
Pannelli più esili sono facilmente deformabili.
Se hanno una finestra laterale, controllate che sia in acrilico o vetro temprato. Per l’acrilico non ci sono particolari accorgimenti sullo spessore, ma sappiate che si riga e si opacizza facilmente.
Nel caso del vetro temprato, controllate che il pannello sia di spessore superiore ai 4 mm, altrimenti rischiate di romperlo al minimo urto.
Son solito preferire il vetro all’acrilico sia per questioni estetiche che per questioni di durabilità, ma ovviamente ha un costo maggiore.

Le rifiniture interne

Un buon Case per PC ha uno spazio sufficiente per il cablaggio dei cavi.
Tale spazio è ricavato tra il pannello posteriore e il retro del divisore interno su cui viene montata la scheda madre.
Uno spazio di 5/6 centimetri è più che sufficiente per lavorare bene. Uno spazio inferiore, invece, vi creerà qualche piccola (ma trascurabile) difficoltà.
Uno spazio di 2 centimetri o meno è improponibile, quindi cambiate scelta.

Il ThermalTake The Tower 900 ha molto spazio per cablare i cavi. Parliamo di oltre 15 cm.
Nell’immagine a sinistra si vede il Case nella posizione posteriore e il pannello di fronte a voi è il retro del plate della scheda madre.
A circa metà dell’immagine ci sono delle guarnizioni di plastica ovali.

Queste guarnizioni terranno i cavi passanti ben fermi nella posizione desiderata, impedendo vibrazioni e torsioni.
Non tutti i Case per PC hanno queste guarnizioni, e se non dovessero esserci controllate di non spendere più di 60/70 euro, altrimenti cambiate scelta.

Un dettaglio più importante è la presenza dei filtri anti-polvere sulle prese d’aria.
Si tratta di lamine statiche forate che impediscono alla polvere di invadere l’interno del Case.
Si possono comprare a parte, ma se sono comprese nel Case è meglio.

Le rifiniture esterne

Siate accorti nel controllare gli agganci dei pannelli.
I pannelli laterali si incastrano nel telaio e vengono fissati con delle viti, ma in alcuni Case per PC di modesta fattura sono presenti dei dentini a incastro.
Nel caso dei dentini a incastro in materiale plastico, controllate che siano resistenti e intercambiabili, altrimenti sarà molto difficile (se non impossibile) sostituirli nel caso si rompano.

Anche su questo dettaglio, il ThermalTake The Tower 900, è di livello superiore.
Non usa viti, ma particolari dentini a incastro.
E i dentini sono di metallo con un sistema di fissaggio a molla. Si tratta di un sistema molto avanzato, difficilmente reperibile in altri Case.

Il front e il top di un buon Case per PC.

Il top deve essere liscio, con la presa d’aria necessariamente coperta dal filtro anti-polvere. Solitamente nel top si utilizzano filtri anti-polvere magnetici, ovvero dotati di bande ferro-magnetiche sul contorno, capaci di fissarli alla superficie.
L’unica accortezza è che le bande magnetiche siano sufficientemente larghe da non far vibrare od oscillare il filtro: produrrebbe fastidiosi rumori.

Molti Case per PC, con lo scopo di risultare esteticamente piacevoli, originali o accattivanti, utilizzano design e plastiche bizzarre sul frontale. Nulla di male, perché anche l’occhio vuole la sua parte, ma fate attenzione che ci sia spazio sufficiente per far passare l’aria.
Sarebbe inutile montare delle ventole frontali senza nemmeno uno spiraglio per l’aerazione.

Nell’immagine in alto è rappresentato un ottimo modo di cablare fili, inserire ventole di aerazione, nascondendo il tutto con un’estetica minimale ma ordinata.
Allo stesso modo dovrebbe comportarsi la parte frontale, ossia avere delle forature o delle retine piuttosto ampie (di fronte, in alto o di lato) che permettano all’aria di entrare o uscire liberamente.

Rack, Slot e alloggiamenti di un buon Case per PC

Oltre a schede madri, schede video, ventole e radiatori, un Case per PC deve contenere gli Hard Disk. I Case migliori hanno dei carrellini estraibili che permettono un montaggio veramente semplice: niente più polsi slogati per avvitare gli Hard Disk ai supporti.

Oltre alla ventilazione, alla riparazione dalla polvere e all’estetica, un Case per PC serve a tenere in ordine le singole componenti hardware.
Gli SSD solitamente hanno una specifica piastra di montaggio. Gli HDD da 3,5″ hanno degli slot a torre che condividono col lettore DVD o con altri controller a slitta.
Gli M.2 si montano direttamente sulla scheda madre, per cui nessun problema.

Altrettanto importante è il numero degli alloggiamenti disponibili.
Sarebbe inutile comprare una scheda madre con 8 prese SATA III e avere un Case con solo due alloggiamenti per Hard Disk.
Siate accorti nel valutare la posizione dei cassetti o rack per gli HDD.

Devono essere posizionati in modo tale da rendere agevole il cablaggio dei cavi verso l’alimentatore e verso la scheda madre.
I cavi Sata sono piuttosto rigidi, e una loro eccessiva curvatura imprimerebbe una forza costante sui connettori della Mobo.
E non è un bene!
L’ideale sarebbe avere un percorso dritto e lineare per la connessione tra Hard Disk e connettore SATA III della scheda madre.
Per fortuna, alcuni produttori di schede madri, hanno iniziato a implementare i connettori SATA III ad angolo retto per diminuire la torsione dovuta alle piegature delle flat.

Più modularità, più efficienza.

Infine, se il Case scelto per assemblare il PC ha superato tutte queste verifiche, e volete essere particolarmente pignoli, abbiate l’accortezza di verificare la sua “modularità”.
Ovvero, in parole povere, controllate che si possa smontare per intero. Di per sé non è un fattore imperativo, ma il modo più agevole di assemblare un PC è lavorare direttamente sul telaio e sul divisore di montaggio della scheda madre, senza troppi pannelli in mezzo alle scatole.

Il ThermalTake The Tower 900 è completamente smontabile

Molti Case per PC, specialmente quelli di buona fattura, hanno protezioni di cortesia nel vano dell’alimentatore o per la copertura dei vani per Hard Disk (i cosiddetti vanity panels).
Altri Case, invece dei pannelli laterali a vite o incastro, hanno dei portelli con cerniere. Credetemi sulla parola: assemblare un PC con il pannello laterale aperto come fosse lo sportello di una macchina è veramente scomodo.

Il divisore centrale di un buon Case (ovvero il pannello dove andrà installata la scheda madre) sulla faccia posteriore, dovrebbe presentare degli agganci trapezoidali che vi serviranno come supporto per reggere il cablaggio dei cavi, aiutandovi con delle fascette plastiche da elettricista.
Case più rifiniti possono presentare, al posto degli agganci metallici trapezoidali, alcune fasce di gomma morbida con cui avvolgere le varie matasse.

Di seguito alcuni collegamenti per l’acquisto dei modelli di Case per PC al top delle rispettive gamme di prodotti, dotati delle migliori caratteristiche costruttive, progettuali e funzionali del settore.

        

Perché un buon cablaggio è importante?

Volendo prescindere dall’ovvietà che un cablaggio sbagliato potrebbe portare conseguenze disastrose, è bene sfatare una delle tante leggende metropolitane sull’assemblaggio dei PC.
Collegare le singole componenti Hardware tra loro è un lavoro che potrebbe fare una scimmia addestrata, armata di cacciavite. Avvitare una scheda madre sul plate specifico, o inserire un processore in un socket è un’impresa altrettanto semplice.

Il vero motivo per cui un assemblatore professionista deve essere pagato bene è che si prende la responsabilità di manipolare componenti hardware molto costosi.

Configurare le caratteristiche tecniche di un Hardware è già un compito che non affiderei a chiunque.
Installare, aggiornare e settare i parametri del BIOS, drivers e sistema operativo è già più complicato (ma nulla che non si possa imparare velocemente).

Calibrare e progettare l’air flow, il CFM e la pressione statica dell’aria in un Case sale su un gradino di difficoltà più elevato; dopotutto il calore è il nemico numero uno del computer.
Rendere il PC fresco e anche silenzioso, invece, è un’impresa titanica.
Credo che nessun uomo ci sia mai riuscito al 100%.

Un PC fresco e silenzioso.

Il montaggio direzionale delle ventole, i distanziatori di gomma per l’alimentatore, i gommini angolari, le viti plastiche anti-vibrazione e soprattutto il fissaggio esperto dei cavi è tutto ciò che si può fare per silenziare al massimo il rumore di un PC.
Quando si intersecano più flussi d’aria non collimati, si crea quell’effetto risucchio che ci porta con l’immaginazione sopra un promontorio scozzese a strapiombo sull’oceano in burrasca.
Quando le ventole girano a regimi sovradimensionati, il PC sarà sicuramente fresco, ma la rotazione forsennata delle pale produrrà tanto rumore.

Il leggero tremolio di un cavo è trascurabile.
Se il cavo vibra a ridosso della lamiera, il rumore è meno trascurabile.
Se il cavo ridonda contro la lamiera, il rumore diviene ancor meno trascurabile.
E se moltiplicassimo il tutto per gli oltre 25/30 cavi (di diverse grandezze e rigidità) passanti dietro il plate della scheda madre?

Di seguito vi propongo dei Case per PC economici, di ottima fattura e soprattutto comodi e semplici da cablare.

        

Anche il materiale con cui è prodotto il Case può filtrare i rumori interni, ma non esistendo un Case sigillato, la riduzione di decibel è minima o inesistente.
Quello che può fare un Case per voi è semplicemente darvi il giusto spazio e i giusti appigli per cablare un PC il più comodamente possibile.
Il resto dipende tutto dalla vostra mano e dalla vostra esperienza.

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