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Assemblare un PC scegliendo tra Hard Disk Drive, SSD e M2
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Una panoramica su tipi, famiglie e modelli degli Hard Disk più diffusi nel mercato

In questo articolo riprendiamo il filo dei concetti espressi nella sezione “Assemblare PC” e andremo ad aggiungere al nostro PC assemblato un Hard Disk, scegliendo tra Hard Disk tradizionali a dischi magnetici, gli Hard Disk a stato solido (gli SSD) o i più recenti Hard Disk “stick” in formato M2 con bus PCI-e al posto del SATA III.

Per maggiore comodità elenco di seguito gli articoli della sezione “Assemblare PC” scritti in giorni precedenti:

Gli Hard Disk Drive a dischi magnetici

Evitando di approfondire la storia degli Hard Disk, vi basti sapere che il confine tra “Anziano” e “Giovane” (tanto nell’informatica, quanto nell’età) è scandito dall’uso dei mini floppy disk da 5,25″. Quei grossi e curiosi quadratoni neri con lato da 13 cm, antenati dei più moderni dischi rigidi.
E, difatti, tutti i supporti magnetici dopo i floppy da 5,25″ divennero “Rigidi”.

Torniamo al 2019 (che è appena iniziato, e … a proposito: buon anno a tutti): nel 2019 il mercato degli Hard Disk propone ancora una democratica evoluzione del disco rigido (altresì detto: disco fisso) Seagate st506 da 5 mb progettato nel 1980.
Ovvero dei dischi rotanti in alluminio o vetro coperti da uno strato ferromagnetico, letti e scritti da apposite testine posizionate sopra dei percorsi prestabiliti: i settori e le tracce.

Indipendentemente dal loro funzionamento, gli Hard Disk magnetici offrono una grande capacità di memorizzazione dati a un costo decisamente contenuto.
Inoltre, con l’evoluzione della specie, le rotazioni dei dischi e i buffer sempre più capienti permetto un accesso in lettura e scrittura sempre più performante.

Oggi un disco rigido magnetico è adatto al contenimento degli archivi di dati, ovvero quei dati (chiamati anche “massivi” o “di massa”) che devono essere letti o scritti una sola volta per essere successivamente resi a video oppure computati.
Sono i dati contenenti foto, musica, testo, database e quant’altro non sia “programma”.

Negli ultimi anni si stanno diffondendo i cosiddetti Hard Disk Ibridi. Gli Hard Disk Ibridi (o SSHD) hanno lo stesso meccanismo degli Hard Disk tradizionali presentati in questo paragrafo, ma utilizzano memoria e controller propria degli SSD.
In sostanza, mantenendo un basso costo di produzione, riescono a raggiungere velocità di lettura e scrittura molto più elevate grazie alla tecnologia flash NAND.
In parole povere riducono il raggio d’azione delle testine su porzioni di settori otto volte più piccole, aumentando fino a 5-6 volte la velocità di posizionamento, di ricerca dati, di scrittura, di aggiornamento e di cancellazione.

Consigli per acquisti:
Un Hard Disk tradizionale, senza il guscio inferiore

Gli Hard Disk a Stato Solido: gli SSD

Negli anni, grazie all’evoluzione della tecnologia, i tradizionali hard disk magnetici sono stati resi più efficienti attraverso l’utilizzo di memorie a stato solido.
Le memorie a stato solido sono, ad esempio, quelle contenute nelle RAM, o nelle pennette USB.
Queste memorie, un tempo costose, hanno subito un recesso economico grazie alla larga diffusione, e in breve tempo sono diventate così competitive sul mercato tanto da permettere la costruzione di Hard Disk molto capienti.

I vantaggi degli SSD, oltre al costo di poco superiore agli Hard Disk magnetici, è l’accesso ai dati in lettura e scrittura.
Lo stato solido non necessita di motori rotativi capaci di allinearsi alle testine e quindi, grazie all’accesso digitale, riescono a raggiungere i dati richiesti, o a scrivere i dati comandati, a una velocità fino a 10 volte superiore.
Una divario che, col tempo, è destinato ad aumentare ancora.

A sinistra un Hard Disk tradizionale, a destra un moderno SSD

Gli Hard Disk M.2

Gli esperti definiscono la tecnologia M.2 come la grande rivoluzione che manderà in pensione l’oramai anziana tecnologia Seria-ATA, imperante nel mercato dal lontano 2003.

Il primo fattore apprezzato degli Hard Disk M.2 è la dimensione. Si tratta di Hard Disk formato stick larghi due centimetri e lunghi, al massimo, undici. Gli Hard Disk M.2 sebbene di dimensioni più ridotte di un SSD, hanno capienze identiche.

Il secondo fattore apprezzato sia sotto il profilo tecnico, che sotto il profilo prestazionale, è la velocità di trasferimento dati. Il formato M.2 trasferisce i dati attraverso un particolare connettore (integrato nella Scheda Madre) che sfrutta la velocità delle lines PCI-e.
Le lines PCI-e hanno una portanza maggiore delle linee SATA, e di conseguenza sono in grado di leggere e scrivere dati molto più velocemente di qualsiasi altro formato di Hard Disk.

Il terzo fattore, un po’ meno apprezzato, è il costo. Negli ultimi mesi si è notevolmente ridotto, ma non aspettatevi grossi sconti. Il formato M.2 è una nuova frontiera, e come tale reggerà un prezzo di mercato sostanzioso ancora per qualche anno.
Ma il rapporto tra performance e prezzo di un M.2 non ha eguali tra gli altri formati competitor.

Un esempio di M.2 – a sinistra un M.2 con Bridge B e M. A destra l’interfaccia mSATA

Comparazione Hard Disk vs SSD vs M.2

Hard Disk Magnetici da 3,5″: connessione SATA III, velocità di trasferimento dati 6 Gbps (circa 750 Mb/s).
* Velocità di lettura dati: 120 Mb/s in media.
* Velocità di scrittura dati: 100 Ms/s in media.
RPM: 5400 (debole), 7200 (consigliato), 10000 (costoso), 15000 (elitario)
Buffer: 64 Mb, 128 Mb, 256 Mb, 512 Mb.
Capienza: da 1 a 8 Tb.
Prezzo per formato da 1Tb: circa 40 euro.
[*] La velocità di lettura e scrittura dati dipende dagli RPM (velocità di rotazione dei dischi) e dal buffer, oltre che da altri fattori costruttivi.

SSD da 2,5″: connessione SATA III, velocità di trasferimento dati 6 Gbps (circa 750 Mb/s).
* Velocità di lettura dati: da 350 a 550 Mb/s.
* Velocità di scrittura dati: da 300 a 500 Mb/s.
Buffer: intelligente. Varia secondo necessità.
Capienza: da 128 Mb a 2 Tb.
Prezzo per formato da 1Tb: circa 130 euro.
[*] La velocità di lettura e scrittura dati dipende dalla qualità e dagli accorgimenti costruttivi del prodotto scelto.

Hard Disk a Stato Solido M.2: connessione PCI-e con protoccolo NVMe, velocità di trasferimento dati 32 Gbps (circa 4.100 Mb/s).
* Velocità di lettura dati: da 1500 a 3500 Mb/s.
* Velocità di scrittura dati: da 1000 a 3000 Mb/s.
Buffer: intelligente. Varia secondo necessità.
Capienza: da 128 Mb a 2 Tb.
Prezzo per formato da 1Tb: circa 250 euro.
[*] La velocità di lettura e scrittura dati dipende dalla qualità e dagli accorgimenti costruttivi del prodotto scelto.

La Tecnologia Intel Optane

Apriamo una piccola parentesi sulla possibilità offerta da Intel Optane.
La Intel ha prodotto uno speciale stick in formato M.2 capace di lavorare in risonanza con un Hard Disk di tipo magnetico (i tradizionali HDD).
Lo stick di Intel Optane può funzionare solo su schede madri di ultima generazione e in coordinazione con processori Intel di settima, ottava o nona generazione.
Processori precedenti o schede madri non compatibili rendono impossibile il suo utilizzo (in rete è possibile trovare qualche furba strategia per estendere la compatibilità optane, ma prima di parlarne devo approfondire l’argomento).

A cosa serve Intel Optane?

Intel Optane serve a velocizzare il trasferimento dati tra l’Hard Disk e le altre componenti hardware della macchina.
Lo stick M.2 di Intel Optane controlla quali sono i programmi che utilizzate con maggiore frequenza (in primis il sistema operativo) e lo memorizza in un’apposito spazio.
Ogni volta che accenderete il PC, e ogni volta che accederete a un programma di uso frequente, lo stick di Intel Optane si sostituirà all’Hard Disk rendendo disponibili i dati richiesti con la velocità PCI-e di un M.2 normale, invece del vecchio e lento protocollo SATA III.

Nel caso smettiate di utilizzare un programma specifico e iniziaste a utilizzarne un altro, Intel Optane cancellerà i dati del vecchio software e caricherà i dati del nuovo software, rendendolo disponibile alla velocità maggiorata di cui è capace.
Naturalmente il cervello di Optane è automatico e farà tutto in autonomia, senza necessità di intervento da parte vostra.

Quali sono i vantaggi di Intel Optane?

Il grande vantaggio di Optane è il prezzo. Uno stick di Optane ha la capienza di una chiavetta flash usb, ma la velocità di un M.2. Questi due fattori, insieme, permettono di ottenere delle prestazioni eccellenti a un prezzo molto conveniente.

Un Hard Disk da 1 Tb costa 40 euro circa, lo stick di memoria Intel Optane più piccolo costa 35/40 euro. In totale avremo speso 80 euro per un Hard Disk tradizionale con la velocità (più o meno) di un M.2.
Un M.2 tradizionale da 1Tb costa circa 250 euro.
Ecco spiegata, in numeri, la convenienza di Intel Optane.

Perché non tutti usano Intel Optane?

A conti fatti, la tecnologia Optane sembrerebbe una frontiera imprescindibile nell’acquisto di un computer nuovo. Basterebbe un Optane per far girare ogni macchina alla velocità di un M.2.
In apparenza è così.
Nella realtà, Intel Optane, ha una capienza contenuta (16 Gb o 32 Gb) e se avete la necessità di far girare molti programmi (o molti giochi), alla velocità della luce, Optane risulterà insufficiente.

La velocità teorica di Optane è elevata, ma non è comunque paragonabile a un M.2 vero e proprio.
Quindi, in base alle necessità e al portafoglio, Optane resta comunque una soluzione di comodo, ovvero una via intermedia, che richiede di accettare qualche piccolo compromesso.

Personalmente ho preferito acquistare un M.2 più piccolo ma tenace perché non ho bisogno di lavorare su enormi quantità di dati, ma nel caso in cui abbiate necessità di computare dati maggiori di 1 Tb, o vogliate ravvivare il vostro HDD portandolo a velocità che non si sarebbe mai sognato, allora Optane è il giusto compromesso.


Cosa comprare, quindi, tra un HDD, un SSD e un M.2?

Io ho puntato su un M.2 di piccola taglia, un 256 Mb, sufficiente per il sistema operativo e per qualche programmino di uso frequente. Per l’archiviazione dei dati ho scelto, invece, un SSD da 1 Tb.
Ma sarebbe bastato anche un tradizionale HDD da 1 Tb.
Insomma, l’acquisto di un Hard Disk dipende esclusivamente dalle necessità personali, dalla pazienza dell’operatore e dalla tasca.

Socket e Connettori per i due tipi più diffusi di Hard Disk M.2

Fate attenzione all’attacco degli M.2: ne esistono di tre tipi. B, M e B+M. Il B ha un bus più lento perché sfrutta la metà delle lines PCI-e messe a disposizione, difatti ha anche un costo inferiore, ma se la vostra scheda madre è compatibile con l’M.2 di tipo B, non avete altra scelta.
Il tipo M è più veloce perché sfrutta tutte e 4 le lines PCI-e messe a disposizione da questa tecnologia, ha un costo maggiore, ma ha anche delle prestazioni maggiori.
Per un dettaglio più specifico, confrontate l’immagine di sopra.

Come riconoscere un B da un M?
Basta guardare il connettore tra M.2 e relativo socket sulla scheda madre. Lo slot B ha 6 pin separati sulla sinistra e lo slot M ha 5 pin separati sulla destra.

Nonostante il ginepraio di scelte a disposizione, una cosa ve la posso assicurare: dopo aver provato la velocità di un M.2 non accetterete più la lentezza di un HDD magnetico.

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