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Tutorial [06] – Assemblare PC: il cable management per chiudere il Cabinet
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Nei precedenti tutorial della guida su come assemblare un PC ci siamo occupati delle operazioni più comuni che un assemblatore deve compiere. Tutto è finalizzato ad assemblare un PC completo e, se hai fatto tutto a dovere, organizzare il Cable Management sarà un gioco da ragazzi.

Nelle precedenti guide su come assemblare un PC abbiamo:

  1. preparato una guida su come predisporre il tavolo di lavoro
  2. installato processore, RAM e Hard Disk M.2 sulla scheda madre
  3. montato il dissipatore di stock sul processore
  4. inserito i cavi del front-panel nella JFP1, ovvero nel connettore della scheda madre
  5. assemblato un hard disk SATA III e parlato di Cable Management

Ora, invece, mettiamo ordine dietro al pannello di montaggio della scheda madre con una tecnica che, quelli bravi, chiamano Cable Management.
Ovvero organizzazione dei cavi.

Qualche consiglio sul cablaggio dei cavi

Essendo un’operazione più manuale che teoria, il cable management ha più bisogno di pratica che di teoria. Ogni cabinet ha una propria specifica architettura e ogni scheda madre ha una precipua disposizione dei connettori.

Tanto il Cabinet, quando la scheda madre, sono i due fattori predominanti e, soprattutto, gli unici elementi sui quali è possibile fondare delle teorie.

Cable Management, e scheda madre

Innanzitutto è importante che la scheda madre abbia i connettori a cavo il più possibile dislocati sui bordi. Mi spiego meglio: sarebbe complesso alimentare una scheda madre con un molex 24-PIN posto al centro, magari subito sotto al Socket.

O meglio, non sarebbe complesso, ma sarebbe molto scomodo. Soprattutto perché il cavo del connettore a 24-PIN (che è anche abbastanza ingombrante) dovrebbe tagliare in due il plate della scheda. Fortunatamente, a memoria, non ricordo nessuna scheda madre con un connettore molex di alimentazione al centro.

Le architetture delle schede madri moderne si somigliano tutte. Alcune hanno il JFP1, ovvero i connettori del front-panel, posti in basso a sinistra. Altri in basso a destra.
Qual è la posizione migliore?

Naturalmente in basso a destra. Il motivo è semplice: i cavi del front panel percorrono un percorso più breve per essere connessi. Di conseguenza è più facile organizzarli alle spalle del pannello mediano del cabinet.

Cable Management, e cabinet

Ancor più importante della posizione dei connettori della scheda madre, è l’architettura del cabinet.
Ti ricordi quei vecchi cabinet con l’alimentatore in alto? Ti ricordi quell’imbarazzante matassa di cavi dislocata tra lettore CD, hard disk, scheda madre, ventole e gli altri ammennicoli?

Bene. Ed è questo il motivo per cui nei cabinet moderni hanno operato due scelte stilistiche:

  1. posizionare lo slot di alimentazione in basso
  2. predisporre il montaggio posteriore dell’alimentatore

E, non ultima cosa, nei cabinet di miglior fattura (fattura intesa tanto come architettura che come prezzo!) l’alimentatore è contenuto dentro un vanity-slot. Ovvero una cover capace di celarlo alla vista.

I cavi dell’alimentatore, infine, vengono destinati al passaggio posteriore. Ovvero alla dislocazione alle spalle della scheda madre.

Le leggi di un corretto Cable Management

Al fine di proporre il miglior cable management è bene attenersi ad alcune semplici regolette da “aggiustare” di volta in volta a seconda dei casi:

  1. I cavi devono percorrere la via più breve possibile per raggiungere la periferica di destinazione
  2. Scegli un cabinet con l’alimentazione in basso, ad accesso posteriore e ben celata da un guscio
  3. La scheda madre deve avere i connettori principali dislocati sui bordi, il più possibile prossimi ai pertugi di transizione tra il pannello posteriore e il “davanti”
  4. Dietro alla parete mediana del cabinet (quella dove monterai la scheda madre) deve esserci il maggior numero possibile maniglie per agganciare i cavi
  5. Usa cavi di buona qualità, non troppo rigidi, ma nemmeno troppo flessibili. Più avanti ti indicherò alcuni modelli gradevoli alla vista e di facile montaggio.
  6. I cavi devono raggiungere la periferica di destinazione restando “morbidi” lungo il percorso. Ovvero, non tenderli allo spasmo. Casomai usa una prolunga.
  7. Se hai molte ventole da connettere, allora utilizza uno splitter da agganciare alle spalle della parete mediana. Invero esistono in commercio degli splitter per 4-PIN grandi quanto un SSD (ovvero 2,5″) e si possono agganciare agli slot originariamente pensati per gli stessi SSD.
  8. Non esasperare il Modding. Le lucine sono piacevoli alla vista, ma non ti faranno guadagnare FPS. inoltre hanno bisgno di connessioni specifiche non supportate da tutte le schede madri.
  9. Scegli la maggiore modularità possibile. Tanto nell’alimentatore, quanto nei cavi delle periferiche. Esistono componenti hardware che hanno spinotti multipli: da uno stesso cavo escono due plug diversi. Ricorda che ne puoi connettere uno solo per volta e l’altro resterà a penzoloni.
  10. Ma la vera regola aurea è: perché far passare davanti ciò che puoi far passare dietro?

Gli attrezzi del Cable Management

Dalla più semplice fascetta plastica da elettricista, alla più raffinata clip in feltro, gli attrezzi necessari per un corretto Cable Management sono pochi, semplici e soprattutto economici.

Le fascette da elettricista, specialmente per gli agganci posteriori, sono più che sufficienti. Oltretutto sono molto resistenti e affidabili.
Utilizza dei pettini per accorpare i cavi frontali.
E non lesinare con le prolunghe.

Un cavo molto lungo è un cavo molto gestibile.

Le priorità nella gestione dei cavi

Per prima cosa connetti i cavi più difficili. Per “cavo difficile” intendo cavi molto grossi e complessi da torcere, cavi ingombranti e cavi dal percorso più lungo.
E’ questo il caso del 24-PIN della scheda madre, dei SATAIII, il cabo USB 3.0 del front panel e di tutti quei cavi che, per natura e conformazione, sono di plastica piuttosto rigida.

Poi salda questi cavi alle maniglie dietro alla parete mediana del cabinet con le fascette. Prendi i cavi via via più semplici e passali sotto ai cavi “difficili” già fissati. In questo modo otterrai una dislocazione più ordinata.

Tra i cavi “semplici” annovera le ventole, i led e quelli del front-panel (a eccezione del cavo USB 3.0). Scegli un percorso regolare, ovvero evita il più possibile i fastidiosi percorsi diagonali.

Infine cerca di accorpare tra loro il maggior numero di cavi “semplici” e di fargli fare un percorso piuttosto simile.

Le fascette migliori per cablare i cavi del PC

Tra le fascette migliori, ti suggerisco di acquistare questo modello riutilizzabile. Lo trovi in tre colorazioni diverse (bianco, nero e un orribile azzurrino), sono molto comode da usare e facili da gestire.

Il costo è accettabile, nonostante sia sicuramente maggiore rispetto alle confezioni di classiche fascette da elettricista. Ma l’applicazione e l’effetto estetico sono sicuramente migliori.

Nel caso tu debba cablare un PC in un Cabinet particolarmente economico, utilizza questi fermacavi adesivi. non richiedono molto spazio e sono ottimi surrogati delle manigliette metalliche della parete mediana.
Hanno delle dimensioni ridotte anche nel caso tu non abbia molto spazio a disposizione sul retro del cabinet. Piccole, economche ed efficaci.

Oppure scegli una combo dei due prodotti visti prima.
Il pacchetto da cento pezzi consente un maggior risparmio, ma la qualità delle fascette è decisamente standard.
Gli adesivi, invece, tengono molto bene anche alle temperature più elevate che un cabinet può raggiungere.

Se preferisci un più diplomatico feltro, allora questo prodotto della Pasow fa al caso tuo. Si tratta di fascette riutilizzabili, morbidissime e facilissime da installare e stringere.
Il prezzo è decisamente economico se paragonato all’eccellente qualità del prodotto.

Delle fascette che ti ho proposto qui sopra, esistono anche confezioni con più colori, oppure confezioni da 50 pezzi a un solo colore (diverso dal nero, naturalmente). Clicca sull’immagine qui a fianco per vedere i colori disponibili.

Talune hanno un costo maggiore, ma per ottenere il meglio dell’estetica modding per cabinet, questo è il massimo della sciccheria.

I migliori cavi pronti per essere cablati

La UpHere offre dei piedini fermacavi Gesleeved ad alta tenuta.
Questi piedini sono fantastici per mantenere i cavi, come quelli della EzDiy-FAB presentati di seguito, nella forma e nella piega desiderata.

Nella confezione sono presenti cavi dai diversi formati, adatti per armonizzare tanto il 24-PIN della scheda madre, quando gli 8-PIN/6-PIN delle schede grafiche.
Attenzione però, sono piuttosto difficili da utilizzare coi cavi di alimentazione forniti di serie.

La EzDiy-FAB produce dei cavi per alimentatori molto eleganti. Al di là dei colori disponibili, il materiale simil-tessuto a cavi separati rende molto agevole il cable management.

Questi cavi, in particolare, hanno un coefficiente di flessibilità/rigidità perfetto per armonizzare l’estetica dei cabinet. Specialmente se finestrati.

Al pari dei prodotti EzDiy-FAB anche la SilverStone propone dei cavi di alimentazione per ogni taglia e quantità di PIN. Sono fatti in materiale molto più flessibile, e per un uso ottimale mi sento di consigliarli solo in combinazione coi piedini della UpHere che ti ho proposto poco sopra.

Perfetti per ogni cabinet che voglia avere un’estetica superiore con un’eccezionale attenzione ai dettagli. Fai attenzione: costano tanto ma sta pur certo che valgono altrettanto.

Prolunghe e splitter, da 30 fino a 90 CM, per i cavi delle ventole di raffreddamento del cabinet. Si tratta di oggetti incredibilmente utili da acquistare sempre, almeno un paio per ogni computer che si intende assemblare. A patto di voler effettuare un Cable Management come si deve. Dopotutto un cavo può essere corto, ma mai troppo lungo.

Il Gaming Raiser della ThermalTake è un’ottima prolunga per lo slot PCI-e 3.0 qualora tu voglia installare la scheda video in verticale. Se il cabinet lo permette, e c’è uno spazio sufficiente tra vetro e ventole della scheda video, ottieni un effetto davvero tamarro!

Gli splitter per ventole o per controller RGB

Per godere di una grande varietà di effetti luminosi servono molti LED.
Ma le schede madri, anche le più dotate, non hanno mai un gran numero di connettori JRGB. Con questi splitter puoi installare tutti i LED RGB che vuoi per godere dei migliori effetti di luce nel tuo prezioso cabinet.

Hai molte ventole PWM da installare? La tua scheda madre ha pochi connettori FAN a disposizione? Nessun problema, esiste un fantastico splitter della Demiawaking capace di replicare voltaggi e controlli fino a 4 ventole per ogni connettore della scheda madre.

Invero esiste anche un vero e proprio Hub-Splitter per ventole PWM.
Se hai una quantità irrisoria di connettori CHA_FAN o SYS_FAN, il Phobya 81136 è il prodotto ideale da acquistare.

Si tratta di un Hub capace di splittare in ben 8 connettori PWM su una sola piastra. I due comodi agganci per le viti consentono un fissaggio ottimale al posto di uno slot da 2.5″

La DeepCool ha, come al solito, esagerato.
Se la Phobya offre un Hub dall’aspetto dozzinale capace di 8 split, la DeepCool unisce eleganza di forma e un’eccezionale funzionalità grazie allo splitter da 10 PWM.

Con una sola uscita CHA_FAN o SYS_FAN della scheda madre controlli fino a 10 ventole. Inoltre il prodotto è auto-alimentato da un connettore SATA a 12V.

E fin qui …

Il mercato è intriso di oggetti di questo tipo, orpelli e amennicoli bizzarri prodotti col solo scopo di rendere piacevole l’interno del tuo computer.
Di fatto anche il Cable Management, al di là delle ovvie implicazioni funzionali, è lo strumento principale attraverso cui rendere l’interno del tuo cabinet incredibimente elegante e bello da guardare.

In un’altra sezione ci occuperemo del modding.
Non sono precisamente il miglior fan del modding, ma devo ammettere che tra le tante inutilità della tecnologia, un modding adeguato è la cosa più affine che conosco a una forma d’arte.

A cosa serve il Cable Management?

Essendoci un pannello atto a coprire gli ordini e i disordini dei cavi, ti potresti chiedere: ma ‘sto Cable Management, a che serve?

Innanzitutto serve a minimizzare l’ingerenza dei cavi a spasso per il cabinet. Un cabinet intriso di cavi è di certo più difficile da raffreddare. I cavi hanno una minima conduttività termica che potrebbe non rappresentare un problema vero e proprio.

Ma inficiano sul flusso di aria. Immagina una matassa di cavi posta 10 centimetri di fronte a una ventola e potrai facilmente risalire al coefficiente di deviazione operato sul flusso dell’aria.

Oppure avvolgi una parrucca di cavi attorno al dissipatore del processore e lascia il PC acceso per un paio di giorni. Poi misurane la temperatura.

Non ultimo, spesso capita di dover modificare (aggiornare o upgradare) la configurazione hardware. Meglio se i cavi son disposti in modo tale da capirne facilmente origine e destinazione.
Eviterai di chiederti: ma se lo stacco, che succede?

Un buon assembaggio VS critiche del cliente

La domanda che mi viene posta più di frequente è: quanto mi durerà questo PC? E se ho fatto un buon Cable Management e un buon Air Flow, allora posso dire con certezza che la colpa di una scarsa durata operativa è dovuta alle sole componenti hardware.

Un cliente che fa una domanda del genere, e poi pretende di utilizzare un Celeron G4900 (processore rispettabilissimo, per carità) per il gaming esasperato, in caso di malfuzionamento della macchina sarà il primo a dare la colpa all’assemblaggio.

Dopo un paio di anni ti chiamerà incazzato dicendoti: vedi, hai montato male la macchina. Ma se hai fatto un buon lavoro di air flow e cable management (le due cose si muovono in simbiosi), hai fatto il meglio del tuo dovere. Hai messo una macchina low-end nelle migliori condizioni per lavorare al massimo delle prestazioni.

E come dico sempre, se viaggi a 180 Km/h con un BMW va bene.
Ma se hai una Smart, allora non stupirti se il motore si usura in un tempo più breve.

Nel prossimo tutorial della guida su come assemblare un PC

Ci occuperemo di Air Flow Management. Ovvero inizieremo a districarci verso la risposta fondamentale dell’assemblatore: a che temperatura lavorerà questa macchina?

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Altrimenti prosegui con la lettura del prossimo tutorial su come assemblare un PC: l’air flow management, ovvero come raffreddare un PC.

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