Home Creare Tutorial Assemblare PC Tutorial : Air Flow Management, ovvero come raffreddare il PC

Tutorial [07]: Air Flow Management, ovvero come raffreddare il PC
T

Come raffreddare il PC

Dobbiamo mantenere il PC al fresco.
Ovvero studiare il miglior modo possibile per assemblare un PC che rispetti determinati range di temperature. E in questo tutorial su come assemblare PC ci occupiamo di Air Flow Management.

Non chiedermi da quale disciplina abbiamo preso in prestito la parola “Air Flow Management” perché non lo so. Potrebbe essere un derivato da qualche scienza che studia il ricircolo d’aria nelle stanze, nelle fusoliere degli aeroplani o all’interno dei sommergibili.
Oppure dalle scienze aerodinamiche per il volo degli aeroplani, degli shuttle o delle vetture in genere.

Ad ogni modo, air flow significa Flusso D’aria.
Ed è ciò che stiamo per studiare: il miglior flusso d’aria per tenere fresco un PC.

L’air flow merita un articolo dedicato

L’air flow management merita un articolo dedicato perché tratta di una questione fondamentale.
Gestire correttamente l’air flow management, significa garantire un ricircolo d’aria sufficiente per raffreddare tutte le componenti hardware assemblate nel PC.

I PC lavorano a temperature molto alte.
Un processore può arrivare fino a oltre 70°, una scheda madre lavora intorno ai 35/45°C e anche oltre. Le schede video proiettano nel cabinet un flusso d’aria a circa 60/70°C e gli alimentatori a pieno regime lavorano a 50°C circa.

Ma anche le RAM e gli Hard Disk contribuiscono al riscaldamento del PC.
E l’unica arma che hai per contrastare il fenomeno dell’OverHeating sono le ventole di raffreddamento.
Ovvero le Cooling Fan, o SYS FAN che dir si voglia.

Il Dissipatore della CPU, un amico/nemico.

Il Dissipatore della CPU raffredda il processore. Esistono due sistemi di dissipazione della CPU, ovvero una dissipazione ad aria e una dissipazione a liquido.
Entrambi i sistemi contribuiscono in misura differente al surriscaldamento dell’aria contenuta nel cabinet.

Il processore lavora a temperature molto alte, e sia il radiatore ad aria che il radiatore ad acqua assorbono il calore della CPU e lo rilasciano nel Cabinet.

Raffreddamento a liquido VS Raffreddamento ad aria

Il Raffreddamento ad aria non fa altro che trasferire il calore della CPU al radiatore, la ventola del dissipatore ad aria prende il calore del radiatore e lo immette nel cabinet, forzando l’ingresso di aria fredda tra le alette del comparto radiante.

Il Raffreddamento a liquido si comporta come il raffreddamento ad aria. L’unica differenza, che rende la dissipazione a liquido preferenziale, è il radiatore posto sulle pareti del cabinet invece che al centro della scheda madre.

Per contro, il Raffreddamento ad aria contribuisce all’air flow interno del cabinet. La ventola del dissipatore, essendo posta al cento della scheda madre, sposta aria all’interno del cabinet rinforzando il flusso già presente.

Le ventole del radiatore di un impianto a liquido, invece, tendono alla sola espulsione/immissione di aria nel cabinet (dipende dove sono montate). Essendo quindi parte attiva del sistema, non contribuiscono a nessun incremento di flusso.
O, come vedremo in seguito, di vortice.

Quindi, qual’è il sistema di dissipazione migliore tra aria e liquido?
Dipende. Il processore gradisce la dissipazione a liquido, ma al cabinet giova la dissipazione ad aria.

E ora entriamo nel cuore della materia

Come montare le ventole di raffreddamento

Innanzitutto ti spiego come si monta una ventola di raffreddamento del cabinet di un PC. A parte le quattro viti laterali e il cavo di connessione a 4-PIN, una ventola di raffreddamento deve essere montata sulle pareti del cabinet.

In base al tipo e al modello di case-PC che usi, potresti avere:

  1. Agganci per ventole o radiatori sul pannello superiore
  2. Uscite per ventole sui pannelli laterali
  3. Prese d’aria inferiori, ovvero alla base del cabinet

Ma tutti, e dico “TUTTI” i cabinet degni di tale nome hanno almeno due punti di aerazione generale: Frontale e Posteriore.
Ovvero il 99,9% cabinet hanno un uscita di aerazione anteriore e una posteriore.

Cabinet PC - Raffreddare il PC - air flow management

Fai riferimento all’immagine a sinistra.
Le frecce rosse indicano i punti di espulsione dell’aria calda, quelle azzurre, invece, i punti di immissione dell’aria fredda.

Come puoi ben vedere, il punto di immissione dell’aria princiale è la parte frontale del cabinet.
Tutte le altre ventole servono ad espellere aria a eccezione di quella inferiore, ovvero della ventola dell’alimentatore.

Questa ventola in particolare servirà i soli componenti interni dell’alimentazione, raccoglierà un po’ di aria fresca da “sotto” e la espellerà da “dietro”, ovvero dai fori attorno all’attacco della spina sulla PSU.

Più o meno tutti i cabinet ragionano in questo modo.
Anche le prese d’aria laterali, ovvero quelle poste sui pannelli di apertura e chiusura del cabinet, servono per l’espulsione dell’aria.

Postilla sui pannelli laterali

Cabinet PC: raffreddamento PC presa d'aria laterale con espulsione

Non tutti i cabinet hanno le prese d’aria laterali.
Oggi, infatti, va di moda il cabinet finestrato e di conseguenza è difficile che un costruttore deturpi l’estetica di un bel vetro temprato con una presa d’aria.

Le ventole laterali sono riservate ai cabinet di fascia bassa e ai cabinet di fascia incredibilmente elevata.
Il ThermalTake Core X71, ad esempio, ha le ventole laterali poste sullo scomparto inferiore, ovvero nell’alloggiamento del trasformatore.

Tuttavia il ThermalTake Core X71 è un Cabinet di livello elevato, e quindi si può permettere un’architettura originale e particolare.

Ah, un suggerimento nel caso tu voglia acquistare un Cabinet di eccellente fattura: attualmente il Core X71 si trova in offerta su Amazon.
Quindi approfittane.

E ora, le Ventole Cooling Fan del Cabine

Adesso che ti ho mostrato l’architettura del 99,9% dei cabinet, non resta che scegliere le migliori ventole per raffreddare il PC.
Ma, prima di tutto, fai attenzione a un dettaglio: le migliori ventole di raffreddamento PC non sono quelle più potenti.
Sono, invece, quelle che garantiscono un migliore equilibrio nello scambio termico all’interno del cabinet.

Un Cabinet ha delle dimensioni intrinseche. Ogni Cabinet ha le sue. A volte variano di qualche centimetro, a volte di pochi millimetri, ma in sostanza le dimensioni dei cabinet sono simili.
Ovviamente mi riferisco a cabinet di uno stesso formato.

I formati più comuni dei Cabinet

Un Cabinet Mid-Tower, ad esempio, è alto circa 45 centimetri, è lungo 40 centimetri, ed è spesso (o profondo) circa 22 centimetri.
I Cabinet Mini-Tower sono più piccoli (in particolar modo nello spessore).
I Cabinet Full-Tower invece sono i più grandi di tutti e possono raggiungere anche gli 80 centimetri di altezza.

Le caratteristiche delle ventole di raffreddamento PC

Teniti stretti sia gli amici che i nemici, e soprattutto cerca di conoscerli meglio che puoi. Le ventole, infatti, sono contemporaneamente amiche e nemiche del tuo PC.
Sono “amiche” imprescindibili perché contribuiscono a mantenerlo fresco.
Ma sono “nemiche” perché contribuiscono alla spesa generale della macchina e raccolgono polvere.

E il costo di una ventola di raffreddamento PC non è solamente fine a sé stesso, ma è legato anche al dimensionamento dell’alimentatore e alla modulazione della scheda madre.

Ogni ventola consuma circa 1,5 Watt di potenza e ha bisogno di un connettore dedicato sulla scheda madre o sull’alimentatore. E’ vero, esistono gli splitter, e quindi a un solo connettore 4-PIN della scheda madre puoi far corrispondere due o tre ventole.
Ma ti sei chiesto se la scheda madre può sopportare questo maggior carico di lavoro sul singolo connettore?

Quindi, in base al numero e al tipo di ventole dovrai fare attenzione tanto all’alimentatore quanto alla scheda madre.
Entrambi dovranno essere adeguatamente dimensionati, e dotati di connettori capaci di supportare i relativi carichi di lavoro.

Inoltre, se sbagli la gestione dell’air flow, il tuo PC ne risentirà sia in termini di affidabilità che in termini di longevità.
Una maggiore escursione termica delle componenti incrementa il delta differenziale della dilatazione. Eccessivi chunk di dilatazione (seppur di pochi nanometri), nel lungo periodo, destabilizzano il sistema.

Quali sono le specifiche tecniche di una Cooling FAN?

Le ventole di raffreddamento PC hanno delle caratteristiche peculiari.
Innanzitutto le dimensioni.
Non tutti i cabinet hanno scomparti per assemblare ventole da 140 o 200 mm.
La maggior parte dei cabinet, tuttavia, supporta ventole da 120 mm.
Ma esistono anche ventole da 92, 80, 60 e 30 mm.

Ogni ventola, inoltre, è dotata di un consumo specifico.
Innanzitutto il wattaggio necessario al massimo regime, che di solito si aggira intorno a 1,5 Watt. Poi l’amperaggio e la tensione che, rispettivamente, sono in media di 0,10 Ampere e 12 Volt.

Infine, tra le specifiche tecniche di una ventola per raffreddare il PC, puoi trovare due fattori importanti: il CFM o M3/H e la pressione statica, indicata anche come mm/H2O.

Cos’è e cosa significa CFM, ovvero i Cubic Feet per Minute?

Che cosè il CFM di una ventola Cooling FAN per il raffreddamento del PC?
Il CFM di una ventola di raffreddamento è la capacità di spostare l’aria, ovvero la portanza. Il valore di questo coefficiente indica quanti piedi cubici di aria è in grado di spostare in un minuto.

A volte puoi trovare questo valore come M3/H, ovvero metri cubi all’ora.
Ma in entrambi i casi ottieni un parametro molto importante per il calcolo dell’air-flow.

Conoscere la portanza di una ventola di raffreddamento PC è un fattore chiave.
Grazie a questa indicazione puoi conoscere la cubatura d’aria che quella ventola è in grado di:

  1. Immettere nel Cabinet per ogni ora (o minuto nel caso del CFM)
  2. Espellere dal Cabinet per ogni ora (o minuto nel caso del CFM)

L’aria immessa deve essere aria fredda. L’aria espulsa è, naturalmente, aria calda.
Questo scambio di aria avviene grazie a tre fattori principali:

  1. la frequenza di rotazione delle ventole (Gli RPM)
  2. la forma e la torsione delle pale
  3. la pressione statica delle ventole (i mm/H2O)

Cos’è e cosa significa Pressione Statica, ovvero mm/H2O?

La pressione statica si misura in millimetri d’acqua, ed è la capacità di una ventola a “spingere” aria. L’aria ha una sua pressione specifica che resiste allo spostamento.

In altre parole non è facile spostare grandi masse di aria e farle passare lungo percorsi stretti e angusti.
E ora scendiamo in maggior dettaglio.

Ti ho detto che un cabinet è un parallelepipedo che misura circa 450x400x220 mm, ovvero ha un volume di 39.600 centimetri cubici.

Questi 39.600 centimetri cubici di aria devono passare per uno spazio molto piccolo, ovvero la presa d’aria delle ventole. Una ventola standard è di 12×12 centimetri, ovvero 144 centimetri quadrati.

La forza che permette ai 39.600 centimetri cubici di aria di passare per un pertugio di 144 centimetri quadrati nell’unità di tempo è proprio la pressione statica.
La pressione statica, inoltre, è un fattore funzionale della frequenza rotativa della ventola (una rotazione puù veloce delle pale muove una maggior quantità di aria), e della forma e torsione delle alette.

La pressione statica, in parole semplici, serve a spingere un grosso volume di aria attaverso la piccola apertura della ventola.
Più alta è la pressione statica e più piccola può essere l’apertura di uscita.

Quante ventole servono per raffreddare un PC?

In teoria ne bastano due. Solo due.
Poniamo che l’aria esterna sia a 20°C e che le componenti interne di un PC tendano a scaldare l’aria interna del cabinet fino a 50°C.

Ora, a meno che non usi un impianto di condizionamento, non puoi sperare che il tuo PC lavori a meno di 20°C. Ma per un PC lavorare a soli 20°C è un vero lusso.
Diciamo che la temperatura operativa di un PC, ottimale e realistica, sia quindi di 35°C. Ovvero una via mediana tra i 20 gradi esterni e i 50 gradi a cui tende la macchina.

Una fonte di calore tende a riscaldare l’aria in un determinato lasso di tempo. Giusto?
Voglio dire, non è istantanea. Non succede mai che entri a casa d’inverno, accendi i termosifoni, e in un secondo la casa raggiunge una temperatura accettabile.
Per riscaldare, come per raffreddare, è necessario del tempo.

Posto che l’aria esterna è di 20°C e che l’aria interna al cabinet tende a raggiungere una temperatura di 50°C, per prevenire l’innalzamento della temperatura è sufficiente ricambiare l’aria interna al cabinet con la maggiore frequenza possibile.

Poniamo un problema di raffreddamento del PC.

Ed è un problema molto semplice.
Ho un cabinet di 0.04 metri cubici, ovvero di circa 1.40 piedi cubici.
Se vuoi fare un calcolo rapido, su Google ci sono ottimi convertitori di unità di misura.

Una ventola efficente ha un CFM medio di 50. Ovvero sposta 50 piedi cubici di aria al minuto. In altre parole, sposta 0.83 piedi cubici di aria ogni secondo (basta fare 50 CFM/ 60 secondi).

Se ho un cabinet di 1.40 piedi cubici e delle ventole capaci di spostare 0.83 piedi cubici di aria al secondo, allora ogni 1.68 secondi (1.40/0.83) viene rinnovato l’intero volume dell’aria interna del Cabinet.

Direi che è un valore perfetto.
Nel cabinet transiterà sempre aria fresca, capace di raffreddare le componenti.
E intendo sia le componenti con dissipazione passiva che quelle con dissipazione attiva come la CPU e la scheda video.

L’air flow dipende dai vortici d’aria

Un po’ come d’estate quando accendi il ventilatore.
Quando hai caldo significa che l’aria ristagna. Ovvero sei circondato da un volume d’aria che raccoglie il calore disperso dal tuo corpo, lo somma alla temperatura ambientale e ti mantiene in un guscio termico a temperatura elevata.

Il ventilatore cosa fa?
Semplicemente sposta l’aria intorno al tuo corpo e la sostituisce con aria fresca. L’aria fresca assorbe il calore del tuo corpo e va via.
E tu hai una sensazione di refrigerio.

Lo stesso avviene in un cabinet.
L’aria statica tende all’aumento di temperatura. L’aria in movimento, invece, favorisce lo scambio termico.

Lo scambio termico

Ogni sistema, nell’universo, tende all’equilibrio. In virtù di questo principio fondamentale, un corpo caldo tende a riscaldare un corpo freddo e viceversa.

Naturalmente, la tendenza allo scambio termico si ferma nel momento in cui viene raggiunta una temperatura uniforme.
Ma, nel caso dei PC, c’è un problema: le componenti interne tendono a riscaldarsi fino all’inverosimile. Nel caso in cui tu non dissipassi il processore, questi sarebbe capace di riscaldarsi fino fondere il silicio del DIE.
Ovvero fino a smettere di funzionare.

Il ricircolo d’aria è quindi l’unica barriera tra l’Overheating e il corretto funzionamento operativo del tuo PC.
Perché?
Semplice. Perché come nel caso del ventilatore d’estate, il ricircolo d’aria (air flow) favorisce e incrementa lo scambio termico.

Quindi, come raffreddare il PC?

Calcoli a parte, raffreddare un PC è un’operazione molto semplice: basta un po’ di applicazione.
Innanzitutto controlla il CFM di tutte le ventole installate nella macchina ad esclusione di quelle del radiatore dell’eventuale dissipazione a liquido per la CPU.

Considera la tendenza del PC a raggiungere i 50°C nel minor tempo possibile e sappi che le componenti hardware sono irascibili: si scaldano in fretta.
E considera inoltre che le componenti più insidiose da raffreddare sono il processore, alimentatore e la scheda video.

Queste tre componenti sono spesso accompagnate da una dissipazione attiva, ovvero delle ventole che lavorano autonomamente spostando grossi flussi di aria calda all’interno del cabinet.
Ovvero lavorano come ventilatori, ma al contrario.

Più che ventilatori, devi considerarli dei phon per capelli.

Ventole di ingresso e ventole di uscita

Come sempre avviene nei PC, è necessario che vi sia equilibrio.
Le ventole in ingresso prendono aria fredda e la immettono nel PC. Le ventole in uscita, invece, espellono volumi di aria calda.

L’aria calda in espulsione lascia il posto all’aria fresca in ingresso. Ma cosa accade se metto più “potenza” nel flusso d’aria di ingresso rispetto al flusso d’aria in uscita?
In altre parole, cosa accade se nel cabinet entra più aria di quanta ne esce?

No, tranquillo, non esplode come un palloncino.
Avremmo invece quella che si chiama Pressione Positiva: il computer tenderà ad espellere l’aria da ogni fessura perché ci sarà molta pressione interna.
Il risultato è una dissipazione più efficace (favorendo la fuoriuscita di calore) e una minore presenza e ristagno di polvere nel cabinet.
Da ogni pertugio del Cabinet ci sarà un’utile forza espulsiva che agevolerà il lavoro dei sistemi di disspazione attiva come la ventola della CPU, dell’alimentatore e della scheda video.

Il contrario, ovvero la Pressione Negativa, comporta una maggiore espulsione d’aria rispetto ai volumi immessi. Il Cabinet tenderà quindi a “risucchiare” aria da tutti i fori disponibili e creare un effetto “tappo”.

L’effetto “Tappo” e la Pressione Negativa.

Se il cabinet espelle troppa aria rispetto a quanta ne immette, ha una pressione interna più bassa rispetto alla pressione esterna.
In altre parole, tende ad attrarre tutte le particelle volatili verso di sé.
Ivi compresa la polvere.

Questa generale attrazione d’aria comporta una diminuzione delle capacità di espulsione dell’aria calda da quelle dissipazioni attive (come le schede video) che tendono ad espellere aria verso il basso.

Quindi, è preferibile un sovradimensionamento della pressione positiva, ovvero della portanza delle ventole in ingresso rispetto alle ventole in uscita.

Purtuttavia, se riesci, cerca di mantenere il sistema in un coerente equilibrio dinamico tra la portanza delle ventole in ingresso e la portanza delle ventole in uscita.
Ovvero bilancia il CFM di tutte le ventole espulsive e il CFM di tutte le ventole inclusive.

Come si calcola il CFM complessivo delle ventole?

Con quello che chiamo “conto della serva”.
Ovvero somma i CFM (li trovi sulle specifiche tecniche del sito produttore della ventola che vuoi usare) di tutte le ventole frontali. Poi fa la stessa cosa con le ventole in espulsione.

E ora, per chiarezza, facciamo un esempio.

Ho un cabinet con tre ventole frontali: le ThermalTake Riing 14 che hanno un CFM di 51. Nel cabinet ho installato anche una Noctua NF-14 iPPC 3000 RPM posteriore (per espellere aria) che ha un CFM elevatissimo: ben 158.

Le tre ThermalTake Riing 14 sono capaci, ciascuna, di immettere 51 piedi cubici di aria ogni minuto, e in sostanza, ognuna di loro cambia tutta l’aria del volume del cabinet ogni 1.65 secondi.
Il CFM in entrata, ovvero la portanza positiva del Cabinet è pari a 153 CFM (51×3).

153 CFM significa che ogni 0.55 secondi il cabinet si riempie di aria completamente nuova.
Ma in uscita abbiamo una ventola con portanza pari a 158 CFM. Una sola, ma molto potente. Questa super-ventola posteriore estrae l’aria del cabinet in soli 0.53 secondi.

Quegli 0.02 secondi di differenza tra la portanza in uscita e la portanza in entrata causano l’effetto tappo. Ovvero il Cabinet ha una costante “fame” d’aria.
Il risultato è l’assorbimento di particelle volatili, aria e pulviscoli ovunque sia possibile.
E ti ricordo che i cabinet non sono chiusi ermeticamente.

0.02 secondi. Poco tempo, grande danno

Oddio, forse sono stato un po’ catastrofista sul titolo, ma la situazione si può riassumere molto semplicemente con un PC che assorbe polvere e aria per tutto il tempo della sua funzionalità operativa.

La polvere assorbe umidità, e come puoi immaginare, l’umidità è nemica giurata dei componenti elettronici.
Inoltre tutta l’espulsione d’aria attiva del dissipatore della CPU e della Scheda Video viene ridotta.

Ossia l’aria che la scheda video spinge verso il basso non trova altri sbocchi se non attraverso la potente ventola posteriore del cabinet (la cosiddetta REAR_FAN).
La corrente di aria calda che fuoriesce dalla scheda video farà un percorso tortuoso verso la presa d’aria posteriore.

Con una pressione positiva, invece, sarebbe stata espulsa (almeno parzialmente) attraverso le fessure in basso del cabinet.
0.02 secondi di differenza son pochi e apparentemente trascurabili, ma son sufficienti a mettere l’intero sistema in condizioni di assorbimento d’aria invece che di espulsione.

E qui si tratta di una condizione boleana vera o falsa, senza scale o sfumature.
O il cabinet è in stato di pressione positiva e tende a espellere aria da ogni orifizio, oppure è in condizione di pressione negativa e tende ad assorbire aria e polvere da ogni pertugio.

Nel marasma dei vortici d’aria

Air Flow Management - il percorso vizioso dell'aria calda della scheda video

Guarda l’immagine qui a sinistra dove ti riassumo il percorso tortuoso dell’aria calda della scheda video in caso di pressione negativa.
Il rettangolo giallo rappresenta la posizione della scheda video, il pallino verde rappresenta il dissipatore ad aria della CPU e il percorso rosso è la strada “scelta” dall’aria calda della scheda video per uscire dal cabinet.

In teoria questo percorso vizioso non si può eliminare al 100%. Però si può ridurre drasticamente con un air flow in pressione positiva, ovvero con un CFM di entrata maggiore rispetto al CFM di uscita.

Il percorso vizioso di aria calda (proveniente dalla scheda video) investirà il Chip Audio, eventuali hard disk M.2, le RAM e il VRM della scheda madre, prima di uscire dal PC.

Se consideri che una scheda video ad alti regimi lavora intorno agli 80°C, puoi capire cosa accade al tuo PC mentre passi le ore a giocare ai videogames.
Ogni santa volta che giochi ai videogames.

Come posizionare le ventole del PC

Ora ti fornisco alcune utili indicazione su come posizionare correttamente le ventole del PC. Innanzitutto ricorda che la semplicità è madre della perfezione, quindi non inventarti strani ed elaborati piani di raffreddamento.

Una ventola anteriore e una ventola posteriore sono sufficienti. Ma se vuoi incrementare l’effetto della pressione positiva, puoi optare per due ventole anteriori e una posteriore.

Bilancia i CFM, privilegiando il CFM in entrata. Diciamo che quando hai un CFM in ingresso maggiorato del 30% rispetto al CFM in uscita, hai raggiunto il top dell’effetto “pressione positiva”.

Due ThermalTake Riing 14 davanti (con un gradevole effetto led), e una Enermax Silence PWM da 140 mm posteriore fanno un lavoro oltremodo egregio.
Le due ThermalTake immettono 102 CFM di aria fresca nel cabinet. La Enermax espelle 68 CFM di aria calda dal cabinet.

Il sistema è bilanciato, in pressione positiva, e tutto il PC rimane fresco, pulito e asciutto. Come il culo di un neonato.
Per un Cabinet Mid-Tower non ti serve altro che una coppia di ventole capace di ricambiare l’intero volume d’aria almeno una volta ogni 0.83 secondi.

La Enermax posteriore agevola l’uscita di aria con un ricambio dell’intero volume d’aria ogni 1.24 secondi.
La differenza tra i due flussi (o Air Flow) viene compensata dalla pressione positiva che estromette aria in modo passivo attraverso gli altri pertugi, orifizi, griglie e fessure del cabinet.

Estromettendo l’aria, estromette anche polvere e corpuscoli volatili vari.

La direzione delle cooling fan

Ma, aspetta, le ventole hanno due facce. Una anteriore e una posteriore. Da dove prendono e da dove espellono aria?
Giusta domanda.

Per la maggior parte delle ventole vale l’assunto per cui prende aria da davanti e la espelle da dietro. Il “dietro” lo puoi riconoscere perché oltre a presentare la griglia di contenimento, sulla puleggia di rotazione ha impresso sia il marchio “CE” che le specifiche tecniche della ventola stessa.

Sul “davanti” invece potrebbe aver bene impresso il logo della casa produttrice.
Ecco, questo è il verso che possiamo chiamare “canonico”.

Su alcune ventole più evolute viene impresso il senso dell’air-flow sui lati. Se guardi la ventola di taglio, puoi notare una freccia che ti indica il senso di passaggio dell’aria. La freccia, naturalmente, punta verso il “dietro”.
Per “dietro” intendo il lato di espulsione dell’aria.

Ad ogni modo, la cosa più importante, è che monti le ventole nel senso corretto.
E no. Non è così scontato come credi.

Oppure inizia a fumare

Se la ventola che hai scelto è particolarmente misteriosa, puoi montarla, accendere il pc, accenderti una sigaretta e avvicinare la sigaretta alla ventola.

Guardando la direzione del fumo puoi capire il verso giusto. Se il fumo viene attratto, allora quella ventola deve essere posta in posizione frontale. Se il fumo viene respinto, allora quella ventola deve essere posta sul retro del cabinet o sopra.

Ma se proprio non vuoi iniziare a fumare solo per imparare come si montano le ventole, allora puoi sostituire la sigaretta al fiammifero.
Quando spegni il fiammifero, esce del fumo. E il gioco è fatto.

Nel prossimo tutorial su come assemblare un PC

Nel corso di questi tutorial abbiamo visto tutto quello che c’è da sapere su come si assembla un PC. Ci siamo occupati di schede madri, processori, cable management e air flow.

Ora non ci resta che capire come smontare un PC.
E perché mai, dopo averlo assemblato, dovremmo smontarlo?
Semplice, magari vuoi cambiare la RAM, oppure vuoi cambiare la pasta termica del dissipatore.
Magari vuoi cambiare la scheda video, o qualche ventola.

Forse si è rotto l’alimentatore? Forse il processore è diventato vecchio, stanco e lento?
Insomma, ci sono migliaia di motivi per assemblare un PC e altrettanti motivi per smontare un PC.

Nel frattempo ti invito a iscriverti al blog, accettare i miei consigli per gli acquisti sparsi tra gli articoli, commentare i vari post se hai domande o dubbi e, nel caso di problemi specifici, usa pure il modulo di contatto privato.
Alla prossima.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here