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Tutorial [02] – Assemblare PC: Installare un processore, la RAM e un M.2 nella scheda madre
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Iniziamo ad assemblare il PC: istruzioni su come assemblare e installare la memoria RAM, il Processore e un Hard Disk M.2

Se hai letto la prima parte del tutorial su come assemblare un PC, allora possiamo procedere. Sei davanti al banco di lavoro e hai gli attrezzi giusti a portata di mano.
Hai tolto i sigilli dalle componenti hardware, e sei pronto per cominciare questa seconda parte del tutorial.

Quando inizio ad assemblare un pc, ancora oggi, sento quel fremito gustoso che non mi fa veder l’ora di iniziare. Ma contemporaneamente vorrei gustarmi, con insana lentezza, il piacere di avvitare ogni singola vite.
E’ una specie di ciclotomia. la chiamo “Sindrome dei Lego“: non vedi l’ora di iniziare, e vorresti non finire mai.

Perché?
Perché assemblare un pc da soli è troppo divertente. Non credi?
E quando hai finito di assemblare l’hardware, vorresti smontare tutto e ricominciare daccapo. Chiamami scemo, ma a me succede questo.

Avvertenza

Prima di procedere ad assemblare il componente indicato dal paragrafo, leggi tutto il paragrafo. Esegui, per quanto possibile, i passaggi nell’ordine in cui te li presento.
Assemblare un PC è semplice, ma richiede attenzione e delicatezza.
E poi stai comunque lavorando con componenti hardware che costano parecchie decine (se non centinaia) di euro.

Preparare la scheda madre per l’assemblaggio

Adesso, con delicatezza, togli la scheda madre dall’imballaggio. Poi estraila dalla busta di plastica antistatica e adagiala sul tappetino. O su qualcosa di semi-morbido.
Spesso, nella confezione della scheda madre, c’è uno spessore di feltro.
Puoi usare quello se non hai nulla di meglio.

Se vuoi qualche maggiore ragguaglio tecnico sulle schede madri, ti suggerisco di leggere questo articolo del blog: come scegliere una scheda madre per assemblare un PC.

La cosa importante è che i dentini, sotto al plate della scheda madre, non tocchino nulla di rigido. Potrebbero danneggiarsi mentre incastri i banchi RAM o chiudi la gabbia di protezione del Socket.

Sappi che, per quanto riguarda i Socket di Intel, per chiudere la levetta della gabbia di protezione serve un po’ di forza. Coi Socket AMD, invece, serve meno pressione.
Ora apri la gabbia di protezione del processore. Fai pressione sulla levetta metallica accanto al socket e alzala completamente.

Per gli Intel e per i ThreadRipper si solleverà anche una gabbia di metallo. Per gli AMD con socket AM o FM si alzerà solo una levetta.
Una precisazione nel caso tu stia assemblando un ThreadRipper: non ci sono leve, ma una sola vite al centro dell’apertura. Svitala e apri la gabbietta metallica.

Poi togli il coperchio di plastica, se presente. Ma dovrebbe essere presente in tutte le schede madri. E’ un tappo, solitamente nero, che serve a proteggere il socket dalla polvere, o da eventuali urti.
Naturalmente, prima di inserire il processore, devi toglierlo. Guarda le immagini qui sotto per maggiori dettagli.


Ora inseriamo il Processore nel Socket della Scheda Madre

E’ arrivato il momento.
Estrai il processore dalla scatola e, nel caso sia presente, anche il dissipatore stock. Ora devi aprire l’involucro di plastica rigida che contiene il processore. Mi raccomando, evita il contatto col plate di silicio (il cosiddetto “Die”). Se si chiama “Muori” ci sarà pure un motivo, no?

Nella parte alta del processore c’è un blocco metallico lucente. Quello è una semplice piastra di scambio termico. Nella parte bassa ci sono tantissime puntine metalliche delicate. Se ne pieghi anche solo una, il processore non funzionerà.

Ragion per cui, quando lo estrai dall’involucro, devi prenderlo con due dita dai lati. Credo sia inutile chiederti la massima attenzione. Ma te la chiedo comunque: sta attento a non farlo cadere.

Quindi, riepiloghiamo il da farsi.
La gabbia di protezione sulla scheda madre è aperta. Hai estratto il processore dall’involucro di plastica. Lo tieni stretto tra due dita, e le dita fanno pressione sui bordi.
Ottimo.

Ora osserva il processore: è sostanzialmente un quadrato e lo puoi inserire in quattro rotazioni differenti. Una è giusta e tre sono sbagliate.
Come fai a sapere qual’è la rotazione giusta? Semplice: in basso a sinistra del processore c’è un triangolino dorato. E nel socket c’è un angolino tagliato a forma di triangolo.
Falli combaciare e il gioco è fatto.
Per maggiori dettagli, guarda l’immagine qui sotto.

Il supporto tecnico, i manuali e i driver aggiornati delle schede madri

Ogni produttore di schede madri, dal più economico al più costoso, ha un sito web dove puoi reperire tutte le informazioni più utili sul prodotto acquistato.
Seppur vero che in ogni confezione di schede madri è presente un manuale di installazione, è anche vero che il manuale è stato stampato in un momento antecedente.

Col tempo, le case produttrici di schede madri innovano l’apparato hardware e software, e di certo non spendono soldi per sostituire tutti i manuali nelle confezioni.
Ovviamente fanno prima a pubblicare le novità nel loro sito internet.

Per comodità ti elenco i principali siti WEB delle migliori case produttrici di schede madri. Esistono dei Brand di minore importanza che, al netto di particolari esigenze di budget, ti suggerisco di non prendere in considerazione.

  1. MSI – schede madri
  2. ASUS – schede madri
  3. GigaByte – schede madri
  4. AsRock – schede madri

All’interno dei siti indicati, oltre ai dettagli tecnici aggiornati e all’eventuale supporto in linea, troverai anche i driver e il BIOS/UEFI necessari al loro corretto (e migliore) funzionamento.
Dopo aver acquistato la scheda madre che vuoi assemblare nel tuo PC, ti consiglio di andare subito sul sito del produttore, cliccare sul modello che hai scelto, e scaricare subito driver e BIOS/UEFI aggiornati.


Ottimo lavoro: il peggio è passato

La prima parte dell’assemblaggio è quella più difficile. Se sei riuscito ad arrivare fin qui senza incidenti strani, il resto del lavoro è facilissimo. Una passeggiata, a confronto di quello che hai appena eseguito.

Ora ti voglio spiegare il perché?
Innanzitutto ogni altro componente hardware del PC può essere inserito anche dopo aver montato l’intera macchina. Le componenti hardware, a parte il processore, si possono installare in ogni momento. Quindi sono progettate per essere assemblate con maggiore facilità.

Inoltre, ti ho fatto inserire il processore come prima cosa per un motivo ben preciso. Sei ancora fresco e in forma. Le mani sono ben salde e l’attenzione è massima.
E poi ti sei tolto il lavoro più difficile.
Non male, vero?

Ora puoi procedere ad assemblare le altre componenti hardware del PC.

E adesso facciamo qualcosa di semplice: Installiamo le RAM

Installare i banchi di memoria RAM è un’operazione davvero semplice. Forse l’operazione più semplice dell’intero tutorial di come assemblare un PC.
Ti basta aprire i dentini ai bordi degli slot, inserire il banco di memoria RAM come fosse un CD nel lettore e premere. Al termine della pressione sentirai un gustoso “Tlack“. Significa che il banco è inserito correttamente.

Col “Tlack” i dentini di congiunzione si chiuderanno da soli. Ragion per cui è un lavoro che ti richiede non più di un minuto.
Però, qualche accorgimento è necessario.

Cosa fare prima di inserire i banchi di memoria RAM.

Innanzitutto il dentino “mancante”.
Nella parte dei connettori (ovvero quella lunga serie di dentini dorati in basso), verso il centro, c’è un dentino vuoto. L’hai individuato? Bene.
Ecco, non è propriamente al “centro”. Quindi il banco RAM non ha due versi di inserimento, ma solo uno. E per sapere qual’è il verso di inserimento giusto, controlla sullo slot della scheda madre.
Troverai un altro dentino, questa volta sporgente.
Fai combaciare i due dentini (del Banco e dello Slot), e il gioco è fatto.

In quale degli slot devo installare il primo Banco RAM?
Innanzitutto ti suggerisco di acquistare sempre due banchi RAM invece di uno solo. Ad esempio, se vuoi 8 Gb di RAM (sufficienti per la maggior parte degli utilizzi), acquista due banchi RAM da 4 Gb.

Ci sono schede madri con 2, 4 e 8 slot disponibili per l’inserimento dei banchi RAM.
Nella scheda madre con 2 slot disponibili, il problema non si pone.

Nella scheda madre con 4 slot RAM disponibili, invece, hai diverse possibilità. Due banchi RAM e quattro slot vuoti.
Quale Slot riempi per primo? Quello a destra? Quello a sinistra? I due centrali?
Guarda a lato degli slot, dovresti trovare una buona indicazione. C’è una scritta: “First” e due frecce che collegano gli slot che vanno “riempiti” per primi.
Spesso sono il secondo e il quarto, contando da sinistra (vicino al socket).
Ma tu controlla sempre.

Per le schede madri con 8 slot, solitamente 4 slot a sinistra e 4 slot a destra del socket, la soluzione è la medesima.
C’è scritto il “First” che indica quali slot occupare per primi.
Facile, vero?

E ora procediamo all’installazione delle memorie RAM

Che siano DDR4, DDR3 o le future DDR5 (speriamo che arrivino presto), il procedimento è sempre lo stesso. La stessa procedura si applica per i banchi di memoria RAM da 4, 8 e 16 GigaByte.
Infine farai la stessa cosa sia con banchi di memoria RAM dissipati, sia con banchi di memoria RAM RGB dissipati e colorati, sia con banchi di memoria RAM single, double e quad-rank o channel.

Lo stesso vale per le Unbuffered, per le ECC, per le non-ECC e per le Registered. Per quelle con supporto XMP, XMP 2.0 e quelle senza questo supporto. Opererai la medesima procedura per le RAM a 2133 Mhz, 2400 Mhz, 3000 Mhz e per qualsiasi altra velocità.

Insomma, qualunque banco di memoria RAM tu abbia acquistato, la procedura è sempre la stessa. L’importante è che siano banchi di memoria RAM compatibili con la scheda madre che hai a disposizione.
Se supporta le DDR4, allora acquista RAM DDR4. Invece, se supporta le DDR3, acquista RAM DDR3. Se supporta le DDR2, allora cambia scheda madre perché è inutile assemblare una scheda madre così vetusta.

Ma per un maggior dettaglio tecnico su RAM e Scheda Madre, ti suggerisco di leggere questo articolo del blog: scegliere quantità e qualità della memoria RAM.

E ora pensiamo a installare l’Hard Disk M.2

Esistono vari tipi e formati di Hard Disk. Ognuno di loro si installa in modo diverso. Gli Hard Disk classici (da 3,5″ a dischi magnetici) si devono avvitare al Cabinet negli appositi slot e collegare sia all’alimentazione che ai connettori SATA III della scheda madre.

Ora, tuttavia, voglio farti vedere come si installa un Hard Disk M.2 di ultima generazione. Essendo la direzione dello sviluppo tecnologico, non credo che passerà molto tempo prima di dire addio ai vecchi Hard Disk da 3,5″.
Quindi è più importante (oltre che più semplice) imparare a installare un M.2 piuttosto che altri tipi di unità di archiviazione.

Oltre alle diverse lunghezze degli Hard Disk M.2, esistono compatibilità diverse in base al Bus utilizzato. Alcuni M.2 sono compatibili solo con lo standard SATA III e altri solo con lo standard NVMe.
Puoi accorgertene semplicemente guardando la posizione del dentino mancante sul connettore dell’Hard Disk.

E se i dentini sono su entrambi i lati, allora l’Hard Disk M.2 è compatibile con tutti e due gli standard di condivisione dei dati: SATA III ed NVMe.

Per quanto riguarda la lunghezza, la dimensione più diffusa è la 2280 con cui è compatibile la maggioranza (se non proprio la totalità) delle schede madri.

Per un maggiore approfondimento sugli hard disk ti consiglio di leggere questo articolo del blog: scegliere un Hard Disk tra HDD, SSD e M.2
Prima di sapere come assemblare un PC è doveroso che tu conosca il più possibile delle componenti hardware.

Lo slot M.2 sulla scheda madre

Esistono schede madri che possono ospitare fino a 3 slot per M.2, ma quella che uso in questo tutorial ha un solo slot.
Nel caso ce ne fossero di più, per capire quale sia lo slot giusto, fai riferimento al manuale che trovi nella scatola della scheda madre.

Sappi che lo slot “giusto” è quello che condivide la connessione M.2 con le lines PCI-e. E ne occupa 4. Solitamente lo slot “giusto” è quello in cima, proprio sopra la porta PCI-e.
Gli altri slot M.2 eventualmente presenti condividono il Bus col SATA III. Il Bus del SATA III usa “solo” 6 Gb/s. Il Bus delle PCI-e usa 32 Gb/s.
Naturalmente a esser meno performante è lo slot, non l’hard disk. Un M.2 legge e scrive dati sempre alla stessa velocità, qualsiasi sia la sua posizione.

Il piedino di giunzione dell’M.2

Innanzitutto individua lo slot M.2. Fai riferimento all’immagine qui sotto.
Poi prendi il tuo hard disk M.2 e predisponi il piedino di giunzione nel foro corrispondente alla lunghezza desiderata.
Esistono diversi formati di Hard Disk M.2, alcuni sono più lunghi, altri più corti. Proprio per questo motivo le schede madri hanno dei fori lungo l’asse di fronte allo slot M.2.

In uno uno di questi fori troverai il piedino di giunzione, ovvero un cilindro metallico alto circa 1 cm. Se lo afferri con due dita e lo ruoti in senso antiorario scoprirai che si può svitare. Una volta svitato, puoi avvitarlo nel foro relativo alla dimensione del tuo Hard Disk M.2.
Una volta spostato il piedino di giunzione nel foro appropriato, ti basterà infilare l’hard disk M.2 nell’apposito slot.
Infilalo come fosse un banco RAM, e il gioco è fatto.

Appena inserito, l’hard disk resterà obliquo.
A questo punto prendi la vite (piccola piccola) che è fornita con la scheda madre, abbassa la punta dell’hard disk M.2 fino a toccare il piedino di giunzione, e poi stringi la piccola vite.
Stringila, ma non troppo.

Abbiamo finito di assemblare la scheda madre?

Non ancora. Manca una cosa molto importante.
Una cosa di cui ti parlerò nel prossimo tutorial. Credo tu abbia già capito a cosa mi sto riferendo.
Esatto: il dissipatore della CPU.

Se dovessi accendere il PC in questo momento, in poco tempo lo vedrai spegnersi in modo anomalo e repentino.
E dovresti anche ricevere un bel “Warning” in fase di accensione.
Perché?
Perché la CPU inizierà a lavorare con temperature sempre più alte e l’assenza del dissipatore non gli permetterà una corretta termoregolazione.

Grazie a Dio le CPU e le Schede Madri hanno dei controller termici molto efficaci. Alla presenza di temperature anomale, il PC viene arrestato.
Che tu lo voglia o no.
Ma perché non dovresti volerlo?
Dopotutto ti sei scordato di installare il dissipatore.

L’importanza di una corretta dissipazione termica

Spenderemo un intero tutorial a parlare di dissipazione termica. Lo so che sembra un argomento noioso. E forse lo è. Ma è anche un argomento nondimeno importante se vuoi imparare come assemblare un PC.

Un computer dissipato bene è un computer che lavora ai massimi regimi.
Al contrario, se le temperature dovessero eccedere i limiti, i controller termici della scheda madre ridurrebbero autonomamente il carico di lavoro.

Il risultato sarebbe un computer più lento e farraginoso.
Ma i controller termici si possono disattivare o bypassare? Certo. Ma ti esorto a non farlo mai. A meno che tu non sappia esattamente cosa stai facendo.

Ad ogni modo, ti dirò tutto quello che so a proposito di dissipazione termica della CPU nel prossimo tutorial su come assemblare un PC.
Quindi tornami a trovare ogni tanto.

E adesso procedi con la terza parte della guida su come assemblare un PC.
Clicca sul link.

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