Home Tutorial Assemblare PC Video Guida: Come Assemblare un PC Video Tutorial : guida su come assemblare un PC, cablare la scheda...

Video Tutorial [03]: guida su come assemblare un PC, cablare la scheda madre
V

Video Tutorial su come assemblare un PC. Consigli, approfondimenti e spiegazioni. Come assemblare un PC High-End a meno di 2300 euro.

In questo video ho cercato di condensare tutti i passaggi necessari al cablaggio di una scheda madre. Che vuol dire, e come si può cablare una scheda madre?
Cablare una scheda madre significa connettere tutte le componenti hardware del computer alla scheda madre.

Per farlo occorre conoscere un minimo di teoria. Poche cose in verità.
Cose come la forma, la posizione e la tipologia dei vari connettori, ma è un qualcosa che si può imparare con un po’ di pratica.
O con il manuale di istruzioni della scheda madre.

E ora guarda la Video Guida su come assemblare un PC: Cablare la scheda madre

Le altre video guide su come assemblare un PC

L’hardware utilizzato nel video

Ora, a chi volesse assemblare da solo il computer che rappresento in video, lascio un elenco ordinato di tutto l’hardware proposto e un link per l’acquisto veloce su Amazon.

Processore

Il processore è un Intel Core I9-9900K.
Questo processore è il top di gamma di Intel per la fascia consumer. Non credo che abbia bisogno di molte altre presentazioni.
Per una comparazione dei prezzi in rete, clicca qui.


Scheda Madre

La scheda madre è una ASUS Rog Strix.
La Rog Strix è una serie di schede madri pensate per il gaming e un overclock importante. Dopotutto monta un Chipset di ultima generazione: lo Z390.
Si tratta di un’ottima scheda madre a un prezzo di poco superiore alle 200 euro.
A mio modesto parere, un investimento che vale la pena fare.
Per una comparazione dei prezzi in rete, clicca qui.


RAM DDR4

Le memorie RAM DDR4 sono delle coloratissime G.Skill a 3000 Mt/s.
Con una spesa di poco maggiore potresti comprare le G.Skill 3200 Mt/s, ma quei 200 Mhz in più non faranno una gran differenza.
16 GB è il comparto RAM perfetto per il Gaming. Ma se vuoi incrementare la produttività workstation, allora prendine 32.
Per una comparazione dei prezzi in rete, clicca qui.


Alimentatore PSU

L’alimentatore è importante. Dalla stabilità dell’alimentatore dipende la longevità e l’affidabilità del sistema. Siccome stai per assemblare un PC davvero importante, ti consiglio di prendere questo alimentatore a 1000 Watt della EVGA.
Si tratta di un “quasi” modulare. Perché “quasi”? Perché ha pre-installato solo il cavo molex 24 pin della scheda madre, e per il resto è completamente modulare.
Inoltre ha un certificato 80 plus Gold che assicura una stabilità energetica senza eguali a un prezzo molto interessante.
Per una comparazione dei prezzi in rete, clicca qui.


Hard Disk

Innanzitutto l’hard disk M.2 della Western Digital.
La versione “Black SN750” è stata introdotta nel mercato all’inizio dell’anno, si tratta di una tecnologia molto performante a un prezzo imperdibile.
Dopotutto, dal momento che vuoi installare un M.2, è bene che tu lo scelga veloce e potente. Non necessariamente capiente, ma con un ottimo rendimento R/W.
E questo Hard Disk M.2 della WD ha indici computazionali molto elevati.
Per una comparazione dei prezzi in rete, clicca qui.

E poi questo fantastico Seagate Firecuda da 1 TB e 7200 RPM.
Si tratta di un Hard Disk ibrido che traccia i dati su dischi magnetici come gli hard disk tradizionali, ma imposta la lettura e la scrittura dei dati col sistema VNAND come gli Hard Disk SSD.
Seppur di poco meno efficiente di un SSD, è sicuramente più interessante di un SSD per via del prezzo goloso.
Per una comparazione dei prezzi in rete, clicca qui.


Dissipatore a Liquido

Corsair è sinonimo di qualità. Un dissipatore integrato, a liquido, della Corsair è un prodotto eccellente per prestazioni e contenuto nel prezzo.
Non avrà le ventoline RGB e nemmeno un Waterblock colorato, però è silenzioso ed efficiente.
Adatto a un I9-9900K che si intende overcloccare di qualche punto.
Per una comparazione dei prezzi in rete, clicca qui.


Ventole, Cooling FAN

Questo modello di ventola a LED della ThermalTake ha un effetto estetico molto discreto, ma contemporaneamente riesce a illuminare il cabinet con una gradevole luce blu di sottofondo.
Sono ventole molto efficienti e silenziose, a un prezzo adeguato.
Nel Cabinet che ti sto per consigliare, dovrai montare almeno una Riing da 140 mm e altre 3 riing da 120 mm.
D’estate potrai anche usarlo come condizionatore d’aria.
Per una comparazione dei prezzi in rete, clicca qui.


Cabinet

Ti devo avvisare: si tratta di un Full-Tower dalle dimensioni gigantesche. Ottimo per tenere le componenti hardware in ordine ed eccezionale per quanto riguarda il raffreddamento e l’air-flow.
Costa tanto, ma vale ogni centesimo del suo prezzo.
Il ThermalTake Core X71 è un cabinet perfetto per ospitare una potente Workstation o un meraviglioso PC-Gaming.
Per una comparazione dei prezzi in rete, clicca qui.

Approfondimenti su come Cablare una Scheda Madre

Quello che hai visto in video era un esempio pratico, ripreso nella vita quotidiana di un assemblatore (con qualche chiacchiera in più), del lavoro necessario a cablare una scheda madre.

L’esperienza gioca un ruolo chiave per quanto riguarda il Cable Management e la disposizione delle componenti hardware, ma non è nulla che non si possa imparare.
Le schede madri, seppur diverse nella disposizione, hanno tutte i medesimi plug e connettori sparsi per il plate.

La base del mestiere è riconoscerli al volo.
O, per meglio dire, sapere a quale connessione è destinato uno specifico tipo di plug. Non spaventarti davanti alla complessità visiva del plate di una scheda madre, perché di tutta la roba che vedi, ne userai solo il 10% scarso.

Il resto sono solamente chip e circuiti che non ti chiedono alcuna interazione: fanno tutto da soli. L’importante è che tu gli sappia fornire il supporto hardware necessario connettendo le componenti nella giusta posizione.

I connettori della Scheda Madre

Aiutandomi con qualche immagine, ti elenco i connettori più comuni presenti sul plate di una scheda madre. Ora, nessuna guida può sostituire la pratica, e quindi ti consiglio di iniziare ad assemblare un PC piccolo e semplice, per poi continuare con sistemi sempre più complessi fino a fare, della tua passione, un mestiere.

Come ho fatto io.
O meglio, come sto facendo io.

Iniziamo dal VRM della scheda madre

scheda madre - il VRM
Scheda madre – il VRM

Il VRM della scheda madre è solitamente posto ai lati del processore e comprende Choke, consensatori e MOSfet.
Il VRM è il cuore dell’alimentazione di un PC.
Infatti nel VRM viene dosata la corrente elettrica necessaria al funzionamento della macchina. Questa corrente elettrica viene quindi convogliata, secondo necessità, alle diverse componenti hardware.
In questo caso il VRM è dissipato, ovvero è sovrastato da una piastra in alluminio capace di mitigrarne le temperature. Nelle schede madri più economiche, tuttavia, il VRM non ha alcuna dissipazione perché i produttori presumono che il loro utilizzo non sia destinato a computer particolarmente voraci di energia elettrica.

Nel VRM ci sono Condensatori e Choke, oltre ai MOSfet.

Nell’immagine a sinistra ti indico i Choke, in quella a destra ti indico i condensatori. La differenza visiva è notevole, infatti mentre i Choke sono cubici, i condensatori sono cilindrici.
I MOSfet non si vedono, almeno non in questa immagine (sono coperti dal grosso dissipatore azzurro), ad ogni modo sono dei piccoli chip incastrati nella piastra madre.

Tutte e tre queste componenti rivestono un’importanza cruciale nella gestione dei voltaggi. I Choke, ad esempio, sanno quando e quanta corrente convogliare al processore.
I condensatori, invece, contengono una modica quantità di energia elettrica (che raccolgono dall’alimentatore) in modo da renderla sempre disponibile al processore. Nel caso di una brusca interruzione, i condensatori continuano a fornire energia elettrica al processore in modo che non subisca un arresto anomalo.

I MOSfet sono dei transistor particolari e particolarmente complessi. Forse semplici nel funzionamento, ma strutturalmente avanzati.
Messa in modo facile, i MOSfet trasformano il passaggio di determinati voltaggi di corrente in codice binario. Ad ogni modo, per una descrizione più tecnica, ti rimando a wikipedia.

I connettori della corrente elettrica sulla Scheda Madre

La freccia gialla nell’immagine a sinistra indica il connettore a 8 PIN per fornire corrente alla CPU, ovvero al processore. Nell’immagine a destra, invece, indica il molex a 24 PIN per alimentare la scheda madre.

Il connettore della scheda madre, così come il connettore della CPU possono richiedere meno energia elettrica ed essere alimentati, rispettivamente, da un connettore 20 PIN e un connettore 4 PIN.
Alcuni particolari tipi di schede madri, come la MSI Z390 Tomahawk hanno un connettore 4 PIN supplementare per i voltaggi della CPU (e quindi richiedono, in condizioni particolari, una connessione a 8+4 PIN).

Le porte USB sulla scheda madre

Nelle due immagini, le frecce gialle indicano i connettori dei cavi per le porte USB inserite nel cabinet. Nell’immagine a sinistra sono evidenziati i connettori per le USB 2.0, mentre nell’immagine a destra è indicato il connettore delle porte USB 3.0 e 3.1; anche nelle diverse generazioni di porte USB, la forma e la tipologia rimane la medesima.

Non credo che serva specificarlo, ma abbondare giova più che deficere, le schede madri hanno delle porte USB anche nel pannello posteriore (l’interfaccia I/O), ma queste sono già connesse ai circuiti e non necessitano di cavi.

Le porte PCI-e 3.0 x1 e x16

Nell’immagine a sinistra è indicata una porta PCI-e x1, mentre nell’immagine a destra è indicata una porta PCI-e x16.
Le porte PCI-e sfruttano delle vere e proprie linee di connessione diretta con le altre periferiche hardware. In particolar modo vengono gestite direttamente dal processore. Infatti ogni processore ha una determinata quantità di linee PCI-e che può gestire.

La quantità standard di linee PCI-e che un processore può gestire fino a 16 linee.
Ovvero può fornire la sua “attenzione” a solo sedici linee PCI-e per volta. Tuttavia esistono processori di fascia High-End che supportano fino a 64 PCI-e lines.
Che cosa significa?
Significa che una scheda video moderna sfrutta l’intera banda di connessione PCI-e x16 e quindi utilizza tutti e 16 i Gb/s a disposizione nel bus del processore (il Bus Bandwidth).

Quindi, se montassimo una seconda scheda video x16, questa non avrebbe spazio per comunicare con un processore standard?
Beh, diciamo che lo spazio lo troverebbe comunque. Infatti la prima scheda video ridurrà il suo canale di comunicazione a x8, e la seconda scheda video prenderà gli altri 8 canali rimasti liberi.

Ecco, il PCI-e 3.0 è un sistema di comunicazione molto efficiente e riesce a calibrare il numero di canali da dedicare alle componenti hardware in base alle richieste della struttura.

Chipset, slot RAM e Socket.

Termino questa rassegna con l’indicazione delle ultime tre parti “utili” a comprendere una scheda madre. A sinistra ti indico il Chipset (quello che un tempo era il co-processore matematico). Al centro ti indico gli slot per inserire i banchi di memoria RAM, e a destra ti indico il Socket.

Il Socket è l’alloggiamento dove viene montato il processore. Il Chipset è il vero direttore d’orchestra di una scheda madre.
Infatti spetta al Chipset gestire tutti i flussi di comunicazione che passano tra i circuiti di ogni scheda madre. Compresi i segnali di connessione internet e l’invio o la ricezione di dati da e verso le periferiche di Input e di Output.

Infine le RAM, ovvero la memoria a breve termine del computer. Le RAM servono a immagazzinare dati pronti all’uso. La connessione tra il processore e l’hard disk è lenta e i dati di quest’ultimo arriverebbero al processore con troppo ritardo.
Il risultato sarebbe che il processore, pur potendo computare miliardi di dati al secondo, non avrebbe sufficienti dati per lavorare al 100%.
In altre parole, sarebbe sprecato.

Le RAM immagazzinano i dati necessari dall’hard disk e li rendono immediatamente disponibili al processore attraverso un canale di comunicazione (Bus Bandwidth) molto elevato.
Se un SATA III comunica a 6 Gb/s, le RAM solitamente comunicano a 41.6 Gb/s.

Un Hard Disk M.2, sfruttando 4 linee PCI-e riesce a comunicare attraverso 4 canali SATA III contemporanei e quindi a raggiungere una velocità di 32 Gb/s. Una velocità molto prossima a quella della RAM.
Ecco perché gli M.2 sono così performanti.

Come connettere una scheda madre

Ogni componente hardware ha una connessione specifica. Certamente il connettore di tutte le porte USB 2.0 è uguale. In tutti i PC.
E anche i connettori dell’alimentazione sono sempre gli stessi.

La scheda madre richiede un 20 o un 20+4 Pin. Il processore ha bisogno di un 4, 8 o di un 8+4 Pin. Le schede video si connettono sulla PCI-e x16, e le schede video più potenti hanno bisogno di un’alimentazione supplementare a 6, 8, 8+6 oppure 8+8 Pin.

E i connettori di alimentazione, in tutti questi casi, sono gli stessi.
Così come sono gli stessi per quanto riguarda l’hard disk o i lettori DVD.
Anche il modding si basa su connettori simili.

Le ventole poi, o si connettono a 3 pin, oppure a 4 pin. Nel primo caso assorbono il voltaggio e attraverso il voltaggio calibrano la rotazione (connessione DC). Nel secondo caso (connessione PWM) la frequenza di rotazione viene impostata dalla scheda madre, ovvero dal BIOS/UEFI.

Insomma, ogni componente ha un plug specifico e la scheda madre ha ogni connettore necessario per funzionare.
Alcune schede madri non hanno, ad esempio, l’uscita per il controller RGB, ma il controller RGB non è “necessario per funzionare”.
Di certo tutte le schede madri hanno la presa di alimentazione, e tutti gli alimentatori hanno il molex 20+4 Pin per alimentare il 100% delle schede madri presenti in commercio.

Voglio dire che i connettori presenti su una scheda madre possono essere tanti o pochi, ma sono comunque sufficienti alla messa in opera del computer.

Ma quali sono le componenti hardware necessarie per assemblare un PC?

Esistono vari piani di funzionamento di un PC. E tutto si basa sull’utilizzo/scopo finale del computer.
Certamente se vuoi un PC Gaming (per giocare ai videogame) non puoi accontentarti di un PC senza scheda video. O meglio, per ragioni di budget, puoi anche accontentarti, ma forse giocheresti meglio con una console.

Se il PC ti serve per navigare, guardare qualche film e spulciare i soliti porno, allora avrai bisogno di meno componenti e componenti meno costose.
Ti serve un PC basico, senza vezzi o vizi, ma abbastanza virtuoso da essere funzionale.

Ancora diverso è il PC Workstation. Se il tuo PC deve essere una stazione produttiva di lavoro computistico, allora avrai bisogno di componenti adeguate e di adeguata potenza.

Elenco Hardware Minimo.

Per assemblare un PC che si accenda, hai bisogno almeno di:

  1. Processore
  2. Dissipatore
  3. Scheda Madre
  4. Hard Disk
  5. Alimentatore
  6. Banco di memoria RAM
  7. Cabinet
  8. Almeno una ventola

Con questi otto elementi assembli un PC funzionante. Spesso la ventola posteriore dei PC è pre-installata nel cabinet, e quindi non dovrai comprarla a parte.
Nei processori di fascia “low-profile”, il dissipatore è spesso incluso.
Pur trattandosi di processori “Consumer” gli AMD Ryzen 3 ( Vedi su Amazon.it ), Ryzen 5 ( EUR 140,33 ) e Ryzen 7 ( Vedi su Amazon.it ) hanno iniziato a includere i dissipatori nelle confezioni.
E tra le altre cose, il Ryzen 3 e il Ryzen 5 hanno delle ottime schede grafiche integrate. Non permetteranno di giocare ad alti livelli, ma faranno girare la maggior parte dei videogame.

Quindi, in buona sostanza, ti basterà acquistare cinque componenti base per assemblare un PC che funzioni perfettamente.

Elenco Hardware Massimo

Se vuoi costruire una workstation o un PC gaming, oltre agli otto elementi minimi, dovrai acquistare anche una scheda grafica dedicata.
E se vuoi esagerare, anche del modding e un buon dissipatore a liquido.

Naturalmente anche il prezzo delle altre componenti salirà di conseguenza. Se è possibile realizzare un PC “minimo” con una spesa inferiore alle 300 euro, per un PC “massimo” sarà necessario un investimento di almeno 500/600 euro.

Inoltre devi anche considerare il fatto che, per giocare o lavorare ad alti livelli, difficilmente riuscirai a spendere meno di 1000 euro di componenti hardware.
Tuttavia avrai un PC molto soddisfacente.

Ti basti sapere che la piccola workstation che uso a casa, nonostante i prezzi di fornitura a cui riesco ad accedere per lavoro, e il fatto di averla assemblata e configurata per conto mio, l’ho pagata quasi 1.600 euro.

Lo stesso PC, marchiato HP, ACER, ASUS o DELL, sarebbe costato non meno di 2.300 euro.
Ecco a cosa alludo quando, a gran voce, esorto tutti a imparare ad assemblare un PC.

E allora esortaci ad assemblare anche le macchine, o le case!

Per assemblare una macchina (intendo un’autovettura) o un’immobile servono degli strumenti specifici dal costo proibitivo.
Ma potendo accedere gratuitamente a un’officina attrezzata o a un cantiere, si potrebbe risparmiare davvero tanto, sapendo come si assembla una macchina o si costruisce una casa.

Per assemblare un PC non occorrono strumenti costosi (a parte un po’ di cervello … ma quello costa parecchio eh!). Quindi perché spendere fior di denari quando, magari con una spesa identica, si può aspirare al meglio?

Ad ogni modo, per qualsiasi cosa, sono a disposizione.
Per qualsiasi domanda, commenta questo articolo o scrivimi attraverso il modulo di contatto del blog.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here