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Un giorno alla Sacra di San Michele
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“La Regione riconosce la Sacra di San Michele quale monumento simbolo del Piemonte, per la sua storia secolare, per le testimonianze di spiritualità, di ardimento, d’arte, di cultura e l’ammirevole sintesi delle più peculiari caratteristiche che può offrire del Piemonte, nonché per la sua eccezionale collocazione e visibilità.”

Art. 1 Legge Regionale 21 dicembre 1994, n.68

Monumento simbolo del Piemonte e fonte di ispirazione del capolavoro di Umberto Eco Il nome della rosa, quest’imponente abbazia si eleva a quasi mille metri d’altezza sul monte Pirchiriano. Situata nel territorio del comune di Sant’Ambrogio di Torino , a circa 40 km dal capoluogo piemontese, è la prima tappa in territorio italiano lungo la via Francigena. Dall’alto dei suoi torrioni potrai ammirare un panorama mozzafiato sulla Val di Susa.

Come arrivare alla Sacra di San Michele

Se arrivi da Torino prendi l’autostrada A32 Torino – Bardonecchia e esci ad Avigliana centro. Segui le indicazioni per i Laghi di Avigliana, Giaveno e Sacra di San Michele. Parcheggia al piazzale Croce Nera.
Nelle giornate di mercoledì, sabato, domenica e festivi esiste un servizio navetta.
Partenza da Avigliana – Piazzetta De Andreis (fronte stazione ferroviaria) ore: 9.30, 11.00, 14.30, 16.30, 18.00 (tempo di percorrenza 40 minuti). Costo a/r €4.
Dal parcheggio dovrai percorrere a piedi una strada asfaltata leggermente in salita. (circa 800 mt, 15 minuti). E’un piacevole percorso nel verde durante il quale puoi iniziare a goderti il panorama percependo la spiritualità del luogo.

“Come ci inerpicavamo per il sentiero scosceso che si snodava intorno al monte, vidi l’abbazia. Non mi stupirono di essa le mura che la cingevano da ogni lato, […], ma la mole di quello che poi appresi essere l’Edificio. […] capace di generare timore nel viaggiatore che vi si avvicinasse a poco a poco.”

Il nome della rosa
Umberto Eco

Visitare la Sacra

L’abbazia è aperta tutti i giorni. Se vuoi visitarla in autonomia e tranquillità ti conviene andare in un giorno infrasettimanale. Potrai consultare i pannelli informativi posizionati lungo il percorso. Per visualizzarne i contenuti è sufficiente scansionare il QR code con il tuo smartphone o tablet. Il costo dell’ingresso è di 8€. Zone visitabili: Scalone dei Morti, Chiesa, Terrazzo panoramico, Rovine Monastero Nuovo e Torre Bell’Alda.
Alla domenica pomeriggio e nei pomeriggi festivi è si effettuano visite accompagnate. Non c’è bisogno di prenotare e le visite sono ogni mezz’ora dalle 14.30 alle 16.30 (in estate 17.30). La visita comprensiva dell’ingresso costa 8€ e dura un’ora circa.
Ogni primo sabato del mese vengono organizzate visite guidate speciali, durante le quali oltre al percorso classico potrai accedere anche alle Antiche Sale di Casa Savoia, alla biblioteca e al Museo del Quotidiano. Costo 10€, durata 1 h 45 circa.
Orario di entrata 16.00 e 16.30. Non è necessaria la prenotazione.
Per maggiori dettagli consulta il sito della Sacra.

Percorsi per sportivi

Se vuoi arrivare alla Sacra di San Michele con un percorso alternativo ti consiglio la via ferrata Carlo Giorda. E’una ferrata lunga e impegnativa, ma il panorama durante il percorso è notevole e raggiungere l’abbazia da un altro punto di vista è una bella soddisfazione. Secondo vieferrate.it per effettuare la salita impiegherai 3.30 h, io ce ne ho messe 5 e in un paio di punti ho avuto difficoltà a tirarmi su e già pensavo a un modo per chiamare un elicottero che mi venisse a prendere! Scherzi a parte, c’è chi la definisce una ferrata semplice ma se non ne hai mai fatta una ti suggerisco di non iniziare da questa.

Partenza: prendi la strada statale 25, supera il paese di Sant’Ambrogio in direzione della Val di Susa, in località Croce della Bell’Alda troverai un parcheggio auto;
Dislivello: 600 mt;
Difficoltà: media;
Tempo di percorrenza: 4 ore;
Periodo consigliato: da aprile a ottobre;
Discesa: percorrendo la mulattiera in 45 minuti raggiungerai la piazza della chiesa di Sant’Ambrogio.

La linea magica di San Michele

Una linea immaginaria unisce sette santuari dall’Irlanda fino a Israele. Secondo la leggenda la linea sacra di San Michele Arcangelo rappresenta il colpo di spada che il santo inflisse al Diavolo per rimandarlo all’inferno. La Sacra di San Michele insieme a Mont Saint Michel in Francia e Monte Sant’Angelo in Puglia, fa parte dei tre siti più importanti di questa linea. Nei tre luoghi sacri dedicati a San Michele, che distano 1000 km l’uno dall’altro, il punto energetico sarebbe situato su una piccola piastrella del pavimento. Nella Sacra questo punto si troverebbe sulla sinistra della Chiesa, subito dopo l’entrata.

Se vuoi approfondire l’argomento clicca qui e leggi il mio articolo su San Michele e la linea magica dei 7 santuari.
Leggi anche Mont Saint Michel: visitare l’abbazia sulla linea magica di San Michele.

La leggenda della bell’Alda

Torre della bell’Alda

Secondo la leggenda, Alda, una bella contadinella giunta all’abbazia per pregare contro i mali della guerra viene sorpresa dai soldati nemici dai quali cerca di fuggire. Giunta sulla torre, non avendo altra via di scampo si getta nel burrone invocando l’aiuto di San Michele. La ragazza si salva e rimane illesa. Il fatto crea grande scalpore e tutti in paese parlano di miracolo. La fama inizia a dare alla testa alla fanciulla che, per vanità e denaro, accetta la richiesta dei suoi compaesani di ripetere il volo ma trova la morte dove prima aveva trovato la grazia.

Informazioni sulle visite alla Sacra di San Michele

Gennaio e febbraio: lunedì non festivo chiuso;
Luglio e agosto: aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.00;
Domenica e festivi: dalle 12 alle 13 l’ingresso è consentito solo per la partecipazione alla Santa Messa;

Ingresso gratuito per i possessori dell’Abbonamento Musei;

L’ultimo ingresso è consentito fino a 30 minuti prima della chiusura;
Non è consentito l’accesso ai cani di nessuna taglia;
Per le auto, la domenica e nei giorni festivi vige l’obbligo del senso unico di marcia con salita da Avigliana e discesa a Giaveno;
Nei pressi dell’abbazia c’è un punto di ristoro.

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